Archivio tag: jude law

I Recuperoni: The Young Pope e The New Pope, i capoccia tormentati della casta meretrix

La frase preferita dei detrattori de La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino è “non ha vinto l’Oscar il film, l’ha vinto la città di Roma”; volendo dare credito a questa ipotesi non ci sorprende come mai HBO, Canal+ e Sky abbiano deciso di puntare tutto sul fascino millenario dell’Urbe, commissionando una serie tv che abbia come protagonista il Papa, ultimo grande simbolo della Città Eterna, allo stesso regista che ne ha glorificato il lato profano e decadente.

Dopo aver gustato The Young Pope e The New Pope, trasmesse su Sky rispettivamente dal 18 novembre 2016 e dal 10 gennaio 2020 e ora disponibili su Now tv, ci si domanda se per primo sia stato scritto il soggetto delle serie o sia nata l’estetica sorrentiniana.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Contagion, la recensione

Beth Emhoff torna a Minneapolis dopo un viaggio d’affari a Hong Kong, ma gli strani sintomi che presenta e che lei attribuisce a un semplice jet lag sono invece il preludio alla contrazione di un virus che, dopo due giorni di sofferenze, la uccide. Questo è solo il primo caso di un contagio che pian piano si sviluppa su scala mondiale: nessuno conosce l’origine del virus ne un modo per combatterlo. Mitch, marito di Beth, dopo la morte improvvisa anche del figlio acquisito, si ritrova a lottare insieme alla figlia adolescente contro un mondo che sembra andare in pezzi. Cheever, il vicedirettore del Centro USA per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, cerca di tenere la situazione sotto controllo per far si che non si scateni il panico e nel frattempo la dottoressa Mears e la dottoressa Orantes si mobilitano per cercare l’origine e la cura al virus. Ma nel frattempo il blogger Alan Krumwiede si scaglia contro le alte sfere del potere sostenendo che i cittadini non sono informati su ciò che sta accadendo, gettando così in paranoia la popolazione.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Un giorno di pioggia a New York, la recensione

La Grande Mela, da sempre, è luogo cinematografico di incontri, scontri, catastrofi, amori, guerre, sconfitte e vittorie. Location per eccellenza di tanto cinema americano e non, città amata e celebrata da uno dei “grandi vecchi” dell’odierno cinema a stelle strisce, Woody Allen. E proprio l’anno del 40esimo anniversario di Manhattan, forse il film più noto e riuscito del regista, Allen ci riporta nella “sua” città con Un giorno di pioggia a New York. Una coincidenza, in fin dei conti, visto l’iter distributivo travagliato che il film ha avuto a causa delle logore e logoranti accuse a cui il regista è stato nuovamente sottoposto e che hanno ritardato l’uscita del film di circa un anno.

Ma se Un giorno di pioggia a New York rappresenta l’ennesima dichiarazione d’amore di Woody Allen per la metropoli statunitense, quasi sempre protagonista dei suoi film, è anche un ritorno alle origini per quanto riguarda il linguaggio e le tematiche affrontate.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 2 voti)

Captain Marvel, la recensione

Forte dei tre Oscar appena vinti con Black Panther e della spasmodica attesa che i fan ripongono in Avengers: Endgame, i Marvel Studios portano sul grande schermo Captain Marvel che non solo è il primo film Marvel con un supereroe donna protagonista, ma anche un vero e proprio prequel all’Universo Cinematografico Marvel costruito in questi undici anni.

Il personaggio creato nel 1967 da Stan Lee (testi) e Gene Colan (disegni) ha avuto nei decenni diverse incarnazioni per ben otto collane dedicate, ma per l’introduzione nel Marvel Cinematic Universe è stata scelta l’ultima, quella che vede nei panni del supereroe cosmico l’aviatrice Carol Danvers.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, la recensione

Il regista britannico David Yates torna a cimentarsi per la sesta volta con il Wizarding World, portando sul grande schermo Animali Fantastici: i Crimini di Grindelwald, il secondo capitolo della saga prequel dell’universo di Harry Potter.

Scritto ancora una volta da J.K. Rowling, il sequel si concentra su un Gellert Grindelwald, ormai a piede libero, che ha bisogno di essere fermato prima che il suo temibile piano possa attuarsi. I suoi poteri sono eccezionali, così come quelli di Albus Silente che non può nulla contro di lui, ed ecco che entra in scena Newt Scamander, arruolato da quest’ultimo per fermare il potentissimo mago oscuro che, proprio come Harry Potter, si ritrova suo malgrado a combattere un’eterna lotta tra il bene e il male. Ci troviamo nel 1927, pochi mesi dopo la cattura e carcerazione di Grindelwald, che riesce a fuggire quando il MACUSA, Ministero della Magia americano, sta per trasferirlo in una prigione più dura. Gli eventi che seguiranno la sua fuga hanno inizio a New York e si snoderanno tra Londra e Parigi, passando per l’Austria.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

King Arthur – Il potere della Spada, la recensione

Considerato per lungo tempo un secolo buio dal punto di vista culturale e dello sviluppo scientifico, il medioevo negli ultimi anni sta vivendo una forte e decisa rivalutazione in tutti i campi anche e soprattutto grazie al cinema e alle serie tv che hanno saputo attingere a piene mani dall’immensa fonte di miti e leggende popolari, e non, sorte in questa epoca. Una delle più famose al pubblico è quella relativa al mito bretone di Re Artù, i Cavalieri della Tavola Rotonda e la magica spada Excalibur, che hanno ispirato registi di ogni epoca che vi hanno dedicato film di qualsiasi natura. Stavolta è il turno dell’inglese Guy Ritchie, uno degli autori più apprezzati del panorama internazionale, cimentarsi nel racconto di questo affascinante mito con il suo ultimo lavoro, King Arthur – Il potere della spada.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Genius, la recensione

Le strade che portano al biopic sono infinite. Vite straordinarie, vite ordinarie che accompagnano eventi fuori dal comune o che hanno influito al cambiamento della società; i racconti di vita vera sembrano non passare mai di moda al cinema e riescono ad assumere i connotati più differenti e diversificati. Genius del regista teatrale Michael Grandage, qui al suo esordio al cinema, appartiene alla categoria dei biopic meno convenzionali perché sa raccontare non una ma ben due vite e, allo stesso tempo, costruire un contesto poco raccontato al cinema con l’attenzione e l’accortezza che merita. Le due vite sono quella dell’editore Max Perkins e dello scrittore Thomas Wolfe, il contesto è quello delle case editrici e della nascita editoriale dei romanzi nell’America degli anni ’20 del ‘900.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

The Young Pope: Jude Law, Paolo Sorrentino e tutto il cast a Roma

Presentato alla 73^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, da cui vi abbiamo già fornito un’impressione critica (qui per leggere la recensione), The Young Pope sta per esordire su Sky Atlantic, infatti la serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino arriverà sul canale Sky dedicato alla serialità televisiva il 21 ottobre con due episodi a settimana. 

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Venezia 73: The Young Pope

The Devil wears Pope.

Un sottotitolo tanto ironico quanto calzante per descrivere i primi due episodi di The Young Pope, la nuova serie targata Sky diretta da Paolo Sorrentino. Non perché Pio XIII sia letteralmente un’incarnazione malvagia, ma, esattamente come la Miranda Prisley di Meryl Streep, possiede i caratteri accentuati dell’intransigenza della spregiudicatezza, è facilmente irritabile e comicamente malvagio.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Spy, la recensione

La scatenata action comedy Spy sancisce, senza se né ma, che l’accoppiata Paul FeigMelissa McCarthy si conferma garanzia d’intrattenimento assicurato. Dopo Le amiche della Sposa e Corpi da reato – ma prima del pericolosissimo terzo capitolo di Ghostbusters – il lanciatissimo sodalizio artistico hollywoodiano tra il regista e l’ex protagonista della serie Una Mamma per Amica si cimenta in un’esilarante parodia del thriller spionistico e, in particolare, della saga di 007.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +7 (da 7 voti)