Archivio tag: Julianne Moore

Analisi di un cult: Magnolia

Magnolia è una danza. Un giro tondo continuo di situazioni e personaggi che ruotano attorno a un centro invisibile, si incrociano, scappano dal proprio passato e arrivano ad una sovrannaturale redenzione.

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Gloria Bell, la recensione

Annotate questa data: giovedì 7 marzo la distribuzione Cinema porta nelle sale un nuovo lungometraggio diretto da Sebastián Lelio, vincitore del premio Oscar per il miglior film straniero nel 2018 con Una Donna Fantastica.

Con questo suo nuovo lungometraggio, Gloria Bell, sulle orme di registi come Michael Haneke e il suo Funny Games (1997) rifatto dieci anni più tardi con più noti volti hollywoodiani, Lelio ci propone un remake shot-by-shot di Gloria (2013) diretto dallo stesso.

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Suburbicon, la recensione

C’è lo zampino di Joel ed Ethan Coen dietro Suburbicon e si vede tantissimo!

Il film che segna la sesta regia di George Clooney è infatti tratto da una vecchia sceneggiatura di quei due volponi dei fratelli Coen, che scrissero nel 1986, all’indomani dell’ottima accoglienza di Blood Simple, il loro primo film. In Suburbicon, infatti, ci sono un po’ tutte le caratteristiche che hanno imposto i registi di Crocevia della morte come schietti innovatori del genere crime, a cominciare dalla pesante contaminazione con la commedia che ha fatto il successo di Fargo.

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Kingsman – Il cerchio d’oro, la recensione

Nel 2014 una nuova tipologia di agenti segreti si è affacciata sul grande schermo guadagnando, immediatamente, una poltrona d’onore nella sconfinata galassia cinematografica delle spy stories. Sono i Kingsman, organizzazione super-segreta anglosassone contraddistinta da una rigida etica professionale ed un’eleganza – tanto nel vestiario quanto nei modi – decisamente fuori dal comune. Liberamente tratto da una miniserie a fumetti di Mark Millar e Dave Gibbons, diretto da Matthew Vaughn e interpretato da un inedito Colin Firth, Kingsman – Secret Service è stato subito lodato da pubblico e critica per le meravigliose sequenze d’azione e la capacità di riuscire a trovare quel giusto ma difficile equilibrio tra action e ironia. Una rivelazione che non poteva certo restare un unicum ed ecco che a tre anni di distanza arriva nelle sale Kingsman – Il cerchio d’oro, seconda adrenalinica avventura che permette agli eleganti agenti segreti in doppiopetto di tornare sul campo per fronteggiare una nuova minaccia ancora più pericolosa della precedente.

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Il piano di Maggie – A cosa servono gli uomini, la recensione

Di “relazione tascabile” parlava la scrittrice Catherine Jarvie e Zygmunt Bauman teorizzava l’“amore liquido” nella società postmoderna: l’amore cambia e, anche se qualcuno cerca ancora la scarpetta di cristallo nella metropolitana o il cavallo bianco sotto casa, noi siamo in balia di questi cambiamenti. L’amore si trasforma esattamente come qualunque altro aspetto della nostra vita e la sua metamorfosi è dovuta a cambiamenti sociali e culturali rilevanti. Ma il cinema si è accorto di questo cambiamento, si è adeguato? O si continua a portare sul grande schermo delle fotocopie (belle ma pur sempre inattuali) di Pretty Woman?

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Freeheld: amore, giustizia, uguaglianza – la recensione

Se dovessimo utilizzare una sola parola per definire il merito principale di Freeheld, sceglieremmo “ricordare”. Viviamo in un momento di ipervisibilità del cosiddetto genere omosessuale al cinema e in Tv e la storia vera raccontata da Freeheld ci invita a riconsiderare l’attuale situazione sociale e culturale (almeno negli USA) come il frutto di anni ed anni di lotte sociali e politiche in nome di una parità di diritti conquistata da pochissimo tempo.

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Anime Nere, Still Alice e Mommy in Home Video CG Home Entertainment

Un tris di pluripremiati film è recentemente disponibile in home video grazie a CG Home Entertainment, che distribuisce una tripletta di opere da Festival usciti in sala con Good Films nei mesi passati. Parliamo del noir italiano Anime Nere di Francesco Munzi, passato alla 71° edizione della Mostra di Venezia e premiatissimo ai recenti David di Donatello; il dramma sull’Alzheimer Still Alice, grazie al quale Julianne Moore si è guadagnata un Oscar all’edizione 2015 degli Academy Awards; il sorprendente Mommy del giovanissimo Xavier Dolan e premio della Giuria al Festival di Cannes 2014.

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Il Settimo Figlio, la recensione

Seppure l’iconografia ci tramandi immagini di streghe brutte, sporche e cattive, il cinema – quello americano in particolare – preferisce cavalcare l’onda contraria e ci restituisce sempre e comunque un corpo invitante, statuario, sexy. Non sfugge alla regola anche Il settimo figlio, che affida i ruoli di perfide streghe a Julianne Moore, Alicia Vikander e Antje Traue.

L’ennesimo fantasy young adult? Chiederete voi. Ni.

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Una Notte in giallo e Maps to the Stars, i Blu-ray Koch Media

Koch Media, casa di distribuzione internazionale che in Italia raccoglie sotto la sua ala protettrice dell’home video anche altre etichette cinematografiche, come Adler Entertainment, nell’ultimo mese ha distribuito un gran numero di titoli che spaziano tra i generi più disparati, come accade per la commedia Una notte in giallo, con protagonista assoluta la frizzante Elizabeth Banks, e Maps to the Stars, ultima anomala impresa del poliedrico David Cronenberg.

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Still Alice, la recensione

Alice Howland, moglie devota e madre di tre figli, è un’affermata professoressa di Linguistica conosciuta in tutto il mondo, con una cattedra alla Columbia University di New York. Nella sua vita non c’è niente che non vada, fino al giorno in cui, mentre relaziona come ospite in una sala gremita di gente alla UCLA di Los Angeles, accade qualcosa di strano: all’improvviso le mancano le parole per continuare il suo brillante discorso. E’ questo il primo sintomo di una rara forma di Alzheimer precoce da cui, di lì a poco, scoprirà di essere affetta. Ha inizio da qui il “declino” di Alice, interpretata da una Julianne Moore in stato di grazia: con una velocità dirompente, si vedrà inesorabilmente sottratta delle sue facoltà cognitive, perdendo ogni ricordo che le apparteneva come donna, una donna che rappresentava il caposaldo della sua famiglia e giunta all’apice della sua professione.

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