Archivio tag: Kasia Smutniak

Pantafa, in arrivo un horror italiano sul demone del sonno

Pantafa

Sono da poco terminate le riprese di Pantafa, il lungometraggio horror diretto da Emanuele Scaringi e interpretato da Kasia Smutniak.

Angoscianti disturbi del sonno e oscure leggende popolari per raccontare la storia inquietante di una mamma che cerca di fare la cosa migliore per il bene della propria bambina.

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La prima pietra, la recensione

È il 23 dicembre ed un normalissimo giorno di scuola, prima delle vacanze di Natale, scorre mentre tutti sono in fermento per la recita imminente. Un bambino, durante la ricreazione, lancia una pietra dal cortile: rompe una vetrata e ferisce bidello e consorte che, fatalità, passavano proprio li dietro in quel momento. Chi ha lanciato la pietra? Samir, un bambino musulmano. L’accaduto, naturalmente, darà vita ad un surreale dibattito, ricco di colpi di scena, che vedrà protagonisti il preside Ottaviani (Corrado Guzzanti), la maestra (Lucia Mascino), il bidello e sua moglie (Valerio Aprea e Iaia Forte) e la mamma del bambino insieme a sua suocera (Kasia Smutniak e Serra Yilmaz).

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Made in Italy, la recensione

Luciano Ligabue torna al cinema: lo fa dopo sedici anni da Da Zero a Dieci e a venti da Radiofreccia, esordio folgorante, riconosciuto con David di Donatello e Nastri d’Argento. All’epoca c’era Stefano Accorsi nel ruolo di Freccia, tossico-dipendente in cerca del suo posto nel mondo. Ora c’è ancora l’attore bolognese e interpreta una sorta di Freccia cresciuto. Con famiglia e figli ma sempre con i disagi esistenziali che gli pressano il petto. Trasformando sorrisi in smorfie ed esplosioni di aggressività.

Nello specifico, la trama di Made in Italy ci catapulta nella vita di Riko, operaio quarantenne a Reggio Emilia che ha una moglie bella e operosa (Kasia Smutniak) e un figlio simpatico (Tobia De Angelis) alle porte dell’età adulta. Ci sono poi i suoi amici: Carnevale (Fausto Maria Sciarappa), Max (Walter Leonardi), una casa che dovrebbe vendere ma non vuole. D’improvviso il lavoro, i sentimenti, la coppia… tutto sembra venir mangiato dal male sociale d’oggi: la precarietà.

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In Blu-ray Moglie e Marito, la commedia italiana sullo scambio dei sessi

Lo scambio di personalità è una tematica vecchia quanto il cinema. Dagli anni settanta ad oggi, infatti, non si contano le produzioni che hanno affrontato una tematica simile. Che sia una madre nel copro di sua figlia o un figlio nel corpo del proprio padre o due sorelle invertite, la storia è più o meno sempre la stessa così come la morale alla base di tutto: per capire veramente le ragioni dell’altro devi vivere, letteralmente, nei suoi panni. Adesso ci prova anche l’italiano Simone Godano che, come opera prima, punta tutto sullo scambio dei ruoli e dei sessi. Arriva in Blu-ray disc con Warner Bros Entertainment Italia la commedia Moglie e Marito.

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Moglie e marito, la recensione

Quando si dice che la commedia è un genere in difficoltà perché ormai si è già detto tutto e gli intrecci sono sempre i soliti, non si fa altro che dire una banalità, oltre che una cosa terribilmente falsa, in quanto, come è stato dimostrato più volte, non conta cosa si racconta ma piuttosto come esso viene raccontato e sviluppato. A dimostrare tale concetto ci pensa Simone Godano che nel suo film d’esordio, Moglie e Marito, racconta uno dei canovacci più antichi del genere comico, ossia lo scambio di persona e più in particolare lo scambio di ruoli tra un uomo e una donna, moglie e marito appunto, con un tocco fresco e originale.

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Allacciate le cinture, la recensione

Allacciate le cinture, si vive.

Arriva puntuale il nuovo film  di Ferzan Ozpetek, il talentuoso regista turco che da piccolo sognava Cinecittà e Fellini; che sa muovere macchina da presa, attori e sentimenti come pochi altri in Italia; che sa indagare passioni stravolgenti con storie minimali dalle musiche travolgenti e dai colori strazianti; che sa amare indifferentemente dramma e commedia, come donne e uomini.

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Allacciate le Cinture: foto e video della conferenza stampa a Roma

Il regista Ferzan Ozpetek, piacevolmente logorroico e visibilmente emozionato, ha presentato al Cinema Adriano di Roma Allacciate le Cinture, un malinconico e intenso inno all’amore autentico, che resiste e supera il tempo, le difficoltà, la morte. In compagnia del cineasta, i protagonisti, l’affascinante Kasia Smutniak e l’esordiente Francesco Arca, e il cast al completo: le travolgenti Carla Signoris ed Elena Sofia Ricci, la splendida Luisa Ranieri, l’elegantissima Paola Minaccioni e i giovani Filippo Scicchitano, Carolina Crescentini, Giulia Michelini e Francesco Scianna.
Il film racconta la passionale e travagliata storia d’amore tra Elena (Smutniak), giovane tenace e senza peli sulla lingua, e Antonio (Arca), rude e omofobo meccanico dall’animo tormentato. Negli anni, la loro relazione, seppur con alti e bassi, diviene solida e stabile; inoltre Elena, nel frattempo, riesce a coronare il sogno di aprire un locale tutto suo con l’amico di sempre, Fabio (Scicchitano). Tuttavia, la sua vita sta per prendere una piega tragicamente inaspettata…

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