Archivio tag: kathy bates

Richard Jewell, la recensione

Richard Jewell

Il 27 luglio del 1996, durante i giorni delle Olimpiadi di Atlanta, al Centennial Olympic Park si è consumato un tragico evento che ha portato via la vita di una persona e causato 111 vittime. Un attentato terroristico causato da uno zaino esplosivo abbandonato dall’attentatore su una panchina nel bel mezzo di un concerto organizzato per salutare i giochi olimpici.

1 morto e 111 feriti, un bilancio che sarebbe potuto essere molto più tragico se la guardia di sicurezza Richard Jewell non si fosse accorta dell’oggetto sospetto allertando la polizia e contribuendo allo sgombero dell’area prima dell’innesco dell’esplosivo. Un eroe, in pratica. Un ometto sovrappeso di 34 anni, incredibilmente ligio al dovere che è stato però al centro di uno dei più clamorosi processi mediali americani del XX secolo. Infatti Richard, nonostante fosse stato inizialmente incensato dai media come esempio dell’eroe americano che può nascondersi nell’uomo comune, in un batter d’occhio è diventato bersaglio di una macchina del fango che ha danneggiato la sua immagine personale e professionale.

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La mia vita con John F. Donovan: in blu-ray l’ultimo film di Xavier Dolan

Lo scorso giugno abbiamo accolto nelle nostre sale – sotto il marchio Lucky Red – l’ultima fatica del giovane cineasta canadese Xavier Dolan. Un’opera arrivata tre anni dopo il suo film precedente, l’interessantissimo E’ solo la fine del mondo, e sicuramente “importante” all’interno della filmografia di Dolan in quanto primo film scritto e realizzato in lingua inglese. Eppure La mia vita con John F. Donovan non ha trovato da parte di pubblico e critica quel consenso sperato ed è stato considerato all’unanimità il primo vero “inciampo” artistico nell’invidiabile filmografia di un giovanissimo portento della Settima Arte. Adesso La mia vita con John F. Donovan arriva finalmente in blu-ray disc sotto il duplice marchio Lucky Red e Koch Media con la speranza di essere rivisto, rianalizzato e rivalutato.

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La mia vita con John F. Donovan, la recensione

Rupert Turner è un bambino particolarmente maturo, sensibile e che sogna di fare l’attore. Vive da solo con sua madre Sam, che in un certo senso è anche la sua unica amica, e a scuola subisce spesso le angherie dei compagni che lo considerano “diverso” e lo deridono per le sue ambizioni. Rupert custodisce un segreto enorme di cui nessuno è al corrente, nemmeno sua madre. Da anni ormai, il bambino porta avanti uno scambio epistolare e di carattere squisitamente confidenziale con il divo americano del cinema e della tv John Donovan. Nelle lettere che John scrive a Rupert rivela quanto sia difficile vivere sotto i riflettori, essere un personaggio pubblico e dover nascondere il proprio “essere” per evitare il rischio di deludere ammiratori e fan. Una mattina come tante, in trepida attesa per l’arrivo di una nuova lettera di John, Rupert apprende dal notiziario che il suo amico di penna è stato ritrovato nel suo appartamento morto suicida. Sgomento, tristezza e solitudine attanagliano Rupert che si vede privato, improvvisamente, di quell’unica cosa che lo rendeva orgoglioso.

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Una giusta causa, la recensione

Siamo nel 1956 e la giovane e brillante Ruth Bader Ginsburg (Felicity Jones), figlia di ebrei russi immigrati, è una delle nove donne ammesse al corso di Legge dell’Università di Harvard. Un’apertura al cambiamento; un rivoluzionario passo avanti, si direbbe. Ma solo in apparenza. La talentuosa ragazza, infatti, concluso egregiamente il percorso di studi, fatica a trovare lavoro proprio in quanto donna. Frustrata e disillusa, ripiegherà sulla carriera accademica, osservando con una punta d’invidia l’amorevole marito (Armie Hammer) affermarsi professionalmente giorno dopo giorno. Ciò che Ruth non si aspetta è che la sua occasione stia per travolgerla, sottoforma di un processo sulla discriminazione di genere. Recuperati la speranza e l’entusiasmo, nonostante le pressioni e il vento decisamente contrario, riuscirà ad arrivare in tribunale e, forse, a mutare la storia legale statunitense.

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Tammy : ecco il trailer della commedia con Susan Sarandon e Melissa McCarthy

È online, grazie a New Line Cinema, il primo trailer ufficiale di Tammy, la nuova commedia on the road diretta da Ben Falcone, al suo esordio alla regia, e interpretata dalla moglie del regista, Melissa McCarthy, e dal Premio Oscar Susan Sarandon.

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Annie Wilkes (Misery non deve morire)

ANNIE WILKES

Infermiera di professione sui monti del Colorado e appassionata lettrice, Annie Wilkes è la salvezza dello scrittore Paul Sheldon, che di rientro dall’albergo nel quale ha terminato il suo ultimo romanzo, finisce fuori strada con la macchina e viene salvato indovinate da chi? E indovinate chi è lo scrittore preferito di Annie? Proprio Paul Sheldon. Che fortuna per la donna, potersi prendere cura dell’uomo che stima, che ama! Peccato che lui abbia deciso di far morire la sua eroina, Misery Chastain. Eh no, caro Paul, Misery non può fare quella fine, Misery non deve morire! Annie userà ogni metodo possibile per far cambiare idea allo scrittore e far riportare in vita Misery, passando dagli antidolorifici fino ad arrivare ad una bella mazza da muratore. La cattiveria di Annie ha fatto sì che Kathy Bates potesse appoggiare sul caminetto un meritatissimo Oscar.