Archivio tag: luca marinelli

Diabolik, in blu-ray il film dei Manetti Bros.

Con quasi 3 milioni di euro incassati, Diabolik è stato il film italiano trionfatore al box office del periodo natalizio 2021/2022, un periodo sicuramente poco gentile con il mondo del cinema (Spider-Man: No Way Home a parte), minato dalla quarta ondata della pandemia e da una serie di restrizioni che hanno colpito duramente le sale cinematografiche. Ciò nonostante, i fan del “Re del terrore” non si sono lasciati intimorire correndo a guardare il film che per la seconda volta ha portato al cinema la creatura delle sorelle Giussani, già inquadrata dall’attento occhio autoriale di Mario Bava nell’indimenticabile opera pop del 1968 e ora adattata con estrema fedeltà al fumetto dai Manetti Bros.

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Diabolik, quel Re del Terrore che non spaventa nessuno. Recensione/approfondimento del film dei Manetti Bros.

Clerville, fine anni ’60. La città è piegata dalle malefatte di un pericoloso criminale, ladro per alcuni e assassino per altri. Qualcuno lo chiama Il Re del Terrore ma la stampa – così come l’opinione pubblica – l’ha ribattezzato Diabolik. Una tuta nera aderente che gli permette di sgusciare nell’ombra senza essere visto, sguardo glaciale e pugnale affilato sempre a portata di mano: Diabolik è un criminale senza precedenti che tutti temono e tutti conoscono. A dargli la caccia ormai da anni c’è l’ispettore Ginko, pronto a tutto pur di mettergli le manette e scoprire la sua vera identità. Quando a Clerville fa il suo arrivo la ricca ereditiera Lady Eva Kant, che con sé ha un diamante rosa dal valore inestimabile, l’ispettore Ginko non ha dubbi sul fatto che Diabolik possa agire da un momento all’altro. E questo, infatti, è ciò che accade. Rubando l’identità al cameriere personale di Lady Kant, Diabolik riesce ad intrufolarsi nella camera d’albergo della ricca ereditiera cadendo però vittima dell’incredibile fascino della donna. Ginko riesce finalmente a mettergli le manette e portarlo a processo. Adesso per Diabolik – che nel frattempo si è scoperto essere l’enigmatico Walter Dorian – è giunta l’ora di mettere in atto il suo colpo più difficile: fuggire prima d’essere consegnato alla ghigliottina e, possibilmente, farlo grazie all’aiuto di Lady Eva Kant.

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Diabolik: incontro con il cast e la troupe

Il 16 dicembre uscirà, in più di 500 sale, Diabolik, l’attesissimo film firmato Manetti Bros. È dal 1968, con il film cult di Mario Bava, che Diabolik non appare sul grande schermo, quindi è più che comprensibile la spasmodica attesa dei fan!

Lunedì 13 dicembre, all’interno del cinema The Space Moderno di Piazza della Repubblica a Roma, abbiamo assistito alla proiezione stampa e poi alla conferenza, dove erano presenti i registi, Marco e Antonio Manetti, gli interpreti Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Serena Rossi e Alessandro Roja. Ha partecipato anche Mario Gomboli, direttore di Astorina, casa editrice di Diabolik; infine, accanto al cast erano presenti anche i produttori per Rai Cinema Carlo Macchitella e Paolo del Brocco.

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Ufficiale! Giacomo Gianniotti ha sostituito Luca Marinelli nei sequel di Diabolik

Da qualche settimana si susseguono rumors sui social network riguardo la possibilità che Luca Marinelli non sia stato confermato nel ruolo di Diabolik nei due sequel del film dei Manetti Bros., sequel in lavorazione back-to-back in questo periodo tra Emilia Romagna, Piemonte e Trentino. Dopo l’uscita di un fumoso articolo su Il resto del carlino, che arrivava alla conclusione che l’attore italo-canadese Giacomo Gianniotti avesse preso il ruolo di Marinelli perchè avvistato sul set bolognese e per alcuni post su Instagram dello stesso, non ci sono state novità a riguardo e lo “scoop” è andato a smorzarsi presto, anche perchè la produzione non ha commentato ufficialmente l’indiscrezione facendo si che le voci rimanessero tali. Ma, a pochi giorni dall’uscita del primo film, attesissimo adattamento del celebre fumetto delle sorelle Giussani in uscita il 16 dicembre distribuito da 01 Distribution, arriva la conferma: Gianniotti ha sostituito Marinelli nel ruolo del “re del terrore”!

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The Old Guard, la recensione

Dalla miniserie a fumetti di Greg Rucka e Landro Fernandez, The Old Guard, Skydance Media e Netflix traggono un omonimo film che ha tanto il sapore del primo capitolo di una probabile saga, una origin story che mostra però il fiato molto corto e non invoglia a immergersi a lungo termine in quella che dovrebbe essere la risposta Netflix ai blockbuster fumettistici Marvel e DC.

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Venezia 76: tutti i premi

Si è appena conclusa la cerimonia di premiazione della 76^ Mostra del Cinema di Venezia con alcune sorprese, a cominciare dal Leone d’Oro al miglior film.

Di seguito l’elenco completo di tutte le vittorie di Venezia 76.

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Martin Eden, la recensione

Dal capolavoro di Jack London, Pietro Marcello distilla il suo primo film in concorso per il Leone d’Oro, Martin Eden. Un adattamento libero e non privo di ardimento: dalla California dei primi del Novecento, Marcello sposta l’azione a una Napoli fuori dal tempo, o meglio spalmata su tutto il ventesimo secolo.

Martin Eden (Luca Marinelli) è un giovanottone rozzo e simpatico, un marinaio, un attaccabrighe. Caso vuole che sia proprio una di queste brighe a cambiargli la vita. Invitato in una casa della Napoli-bene per aver salvato dal pestaggio un giovane figlio di papà, Martin conosce la bella e sofisticata Elena Orsini (Jessica Cressy). Dall’incontro Martin uscirà con una freccia nel cuore e un bernoccolo in testa: quello della letteratura. Il marinaio comincia a leggere furiosamente, un po’ per non sfigurare nei colloqui con la sua fiamma, un po’ per autentica passione. A poco a poco il lessico si arricchisce, le idee si raffinano, fino all’epifania: Martin Eden capisce di voler fare lo scrittore. La strada per la gloria letteraria non è facile per nessuno, tantomeno per un marinaio ignorante. Ma Martin ha una volontà di ferro e una mente brillante, non saranno i fallimenti a scoraggiarlo. Più difficile sarà per lui sopportare il rifiuto della famiglia Orsini ad accettarlo come fidanzato della “piccola, piccola Elena”.

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Ricordi?, la recensione

Sono effettivamente passati quasi dieci inverni dall’esordio alla regia di Valerio Mieli, la cui delicatezza sconcertante ha aperto una breccia nel cuore di tanti. Quando poi, scorrendo il programma delle Giornate degli Autori all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, è apparsa la sua opera seconda, si è riaperta l’antica ferita. Come fare a sostenere di nuovo lo sguardo di un regista così bravo a suscitarti qualcosa?

Il veicolo è ancora una volta l’amore. Vi rimangono invischiati stavolta Linda Caridi e Luca Marinelli, due personaggi che non hanno bisogno di un nome di scena per raccontarne le pieghe e le sfumature.  Basta seguirne i corpi e le emozioni nel vortice dei ricordi che si dipanano sullo schermo per capire come in una relazione l’uno si diluisca nell’altro in modi e tempi assolutamente personali.

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Fabrizio De Andrè: Principe libero, la recensione

Ammetto che vedere Fabrizio De Andrè: Principe libero dopo il biographic movie di Alejandro Jodorowsky Poesia senza fine è stato un po’ un trauma, fondamentalmente perché se la storia del maestro ispanico può essere considerato un’opera surreale, quella dell’artista genovese è rigida quanto un film storico, con tutti i pregi e difetti del caso.

Uno, il principale dei pregi, è che ambientazioni e costumi dell’epoca (inclusa l’immagine di una città come Genova) vengono rispettati e conducono la narrazione scivolando via; al contrario il primo dei difetti diventa la durata: tre ore e un quarto hanno avuto il risultato di resuscitare in sala il celebre cantante, specialmente nell’ultimo terzo di sceneggiato dove il rapporto percepito tra secondi di pellicola e minuti di esistenza di De André, è di 1 a 2.

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Lasciati andare, la recensione

Il dottor Elia Venezia (Toni Servillo) è uno psicoterapeuta annoiato e consapevolmente imprigionato nel proprio limbo emotivo. Lui e sua moglie Giovanna (Carla Signoris) sono separati, eppure continuano ad abitare l’uno vicino all’altra, scambiandosi ripicche, conforto e condividendo momenti quotidiani. Questa stasi autoimposta verrà scossa quando, in seguito a un malore, Elia s’iscriverà in palestra e incontrerà la vivace personal trainer Claudia (Verónica Echegui), determinata a restituirgli l’entusiasmo per la vita.

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