Archivio tag: m. night shyamalan

Old, la recensione

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C’era un tempo, all’inizio del nostro millennio, in cui il cinema di M. Night Shyamalan stava dando vita a un nuovo modo di raccontare storie di genere. Erano i tempi che da Il sesto senso (1999) andavano fino a The Village (2004), passando per Unbreakable – Il predestinato (2000) e Signs (2002). Un cinema fieramente di genere, horror con virate fantascientifiche, ma che utilizzava un personalissimo linguaggio autoriale. Nonostante Shyamalan ha continuato a donarci grandi film rielaborando il genere fantastico (Lady in the Water ed E venne il giorno), il pubblico e la critica non hanno risposto positivamente; sono seguiti due sonori flop (L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth) e una rinascita in piccolo, rivangando gli esordi più horror (The Visit e Split), fino all’ambizioso Glass che ha ridato al regista di origini indiane quel favore del pubblico che era andato a scemare negli anni.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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OLD, la spiaggia che uccide nel full trailer del nuovo horror di Shyamalan

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La stagione cinematografica sta ingranando e ne sono dimostrazione i numerosi annunci che ci giungono dai distributori, tra i quali il nuovo attesissimo thriller soprannaturale di M. Night Shyamalan, OLD, che arriverà nei cinema italiani dal 21 luglio.

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After Earth, la recensione

La Terra è stata distrutta da un cataclisma che ha costretto gli esseri umani superstiti a trasferirsi sul pianeta Nova Prime, dove però sono costretti a convivere con gli alieni Skrel che considerano il pianeta loro territorio. Per preservare gli umani dagli Skrel e dalle loro armi organiche, i terribili Ursa, gli umani hanno creato la United Ranger Corps, una squadra di primo intervento, prevenzione e difesa che ha il compito di garantire la prosecuzione della specie umana. Tra i Ranger c’è Cypher Rage, il pluridecorato generale che ha la facoltà di sprettralità, ovvero può combattere facilmente gli Ursa in quanto riesce a risultar loro invisibile.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Glass, la recensione

Nel 2000 abbiamo fatto la conoscenza di due personaggi in qualche modo iconici: il “super-uomo” David Dunn e il “super-criminale” Elijah Price, noto come Uomo di vetro. Con i volti rispettivamente di Bruce Willis e Samuel L. Jackson, i due definivano inconsapevolmente le basi per quello che sarebbe stato il cinema dei super-eroi, che da X-Men di Bryan Singer e Spider-Man di Sam Raimi, fino all’affermazione con i Batman di Christopher Nolan e il Marvel Cinematic Universe iniziato con Iron Man nel 2008, sarebbe diventato uno dei generi di maggior successo del panorama cinematografico. David Dunn ed Elijah Price erano i protagonisti di Unbreakable – Il predestinato, secondo lungometraggio di “peso” firmato da M. Night Shyamalan dopo il successo internazionale di The Sixth Sense – Il sesto senso.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Split, la recensione

C’era un momento, a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio, in cui M. Night Shyamalan sembrava la più grande promessa del cinema thriller. Qualcuno lo aveva identificato come erede di Hitchcock e questo perché è riuscito a piazzare, uno dietro l’altro, una serie di opere riuscitissime che si avvalevano di una regia impeccabile e giocavano con le emozioni dello spettatore, inserendo spesso colpi di scena che davvero lasciavano di sasso. Da Il Sesto Senso a The Village, passando per il meraviglioso Unbreakable – Il Predestinato e il riuscitissimo sci-fi Signs. Poi la stella di Shyamalan ha cominciato a brillare sempre meno, ha alternato film riusciti ma lontani anni luce dai fasti iniziale, come Lady in the Water ed E venne il giorno, a dei filmetti impersonali come L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth, che hanno anche floppato magistralmente al botteghino.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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M. Night Shyamalan protagonista di una masterclass a Roma

Il regista M. Night Shyamalan, autore di alcuni dei più sorprendenti thriller degli anni passati (Il Sesto Senso, Unbreakable – Il Predestinato, Signs, The Village), nonché dell’imminente Split, sarà protagonista di una masterclass con il pubblico che si svolgerà giovedì 15 dicembre alle ore 19.30 presso il Multisala Barberini (Piazza Barberini 24/26, Roma).

L’evento – che rientra nel programma di CityFest, il contenitore di attività culturali della Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis – è curato da Mario Sesti in collaborazione con Universal Pictures International Italy.

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James McAvoy ha 23 personalità in Split. Il trailer italiano

M. Night Shyamalan torna a collaborare con il produttore Jason Blum dopo il buon successo commerciale di The Visit, così nasce il thriller Split, in cui James McAvoy interpreta un folle in cui sono intrappolate ben 23 diverse personalità. Il film sarà nei cinema italiani a marzo 2017, ma la Universal Pictures ha già diffuso il primo trailer in italiano.

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Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 2 e The Visit in Blu-Ray per Universal Pictures

Come ormai ogni mese accade, Universal Pictures ci delizia con il suo home video fatto di leccornie d’ogni tipo. Per tutti i palati, potremmo dire. Adesso è la volta di due titoli, molto diversi fra loro, che nei mesi passati hanno saputo far parlare di loro per motivi differenti. Da una parte c’è l’epilogo di una delle saghe cinematografiche più amate degli ultimi anni, dall’altra il ritorno all’horror di un autore che ha sempre diviso molto il pubblico. Arrivano in home video Hunger Games: Il canto della Rivolta – Parte 2 e The Visit.

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Tales from the Crypt è pronto a tornare in Tv!

Tales from the Crypt, conosciuta in Italia come I racconti dalla cripta, è una divertente serie tv horror antologica che l’emittente HBO ha mandato in onda dal 1989 al 1996. Ora il cinico Guardiano della cripta sta per tornare sul piccolo schermo e per questo gradito ritorno è stato scomodato nientemeno che M. Night Shyamalan, regista di successi come Il sesto senso, Signs e, recentemente, The Visit

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The Visit, la recensione

Quando nel 1999 Il Sesto Senso conquistò pubblico e critica di mezzo mondo, un nuovo talento registico si presentò come novello re del brivido, il regista di origini indiane M. Night Shyamalan. Un talento confermato – se non amplificato – con l’opera seguente, lo struggente apologo del supereroe Unbreakable – Il predestinato (2000), e ridimensionato ai territori del brivido d’autore con Signs (2002) e The Village (2004). Però il buon Shyamalan, costantemente in bilico tra Hitchcock (affettuosamente omaggiato con il sottovalutato E venne il giorno) e Spielberg, negli ultimi anni non ne ha azzeccata una e se il fondo è stato toccato dal mostruoso flop dell’inguardabile L’ultimo dominatore dell’aria (2010), anche lo spot di casa Smith After Earth (2013) non ha funzionato a dovere. Il 2015 sembra essere per Shyamalan l’anno del ritorno al genere che l’ha reso famoso: prima la miniserie per la tv Wayward Pines, da lui prodotta e in parte diretta, poi il lungometraggio The Visit.

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