Archivio tag: Martin Scorsese

Venezia77. Salvatore – Shoemaker of Dreams, la recensione

salvatore shoemaker of dreams

Salvatore – Shoemaker of Dreams è un documentario che Luca Guadagnino ha confezionato senza grandi pretese.  Un po’ perché si accontenta di narrare il genio di Salvatore Ferragamo adottando una narrazione che si addice di più a un servizio sulla botanica (forse è un caso che alla Mostra del Cinema di Venezia sia stato proiettato dopo un cortometraggio dello stesso regista, prodotto in quarantena, e intitolato Fiori?), un po’ perché il girato è così tanto (ma poco denso), da far perdere il ritmo all’intera vicenda.

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Valutazione: 4.5/10 (su un totale di 2 voti)
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The Irishman, la recensione

Curiosamente divenuto fenomeno di culto ancor prima della sua uscita, mai film di Martin Scorsese fu più atteso da pubblico e critica da quando esistono i social network quanto The Irishman, l’epoea gangsteristica che il regista di Taxi Driver ha presentato in anteprima italiana alla 14^ edizione della Festa del Cinema di Roma. Prodotto dal colosso dello streaming Netflix dopo aver trovato diverse porte chiuse, Martin Scorsese ha goduto per il suo nuovo film di un budget di 160 milioni di dollari e il pieno controllo creativo dell’opera, compresi ben sei mesi aggiuntivi di post-produzione. Un trattamento di lusso da parte di Netflix che evidentemente ha creduto moltissimo in questo mastodontico progetto, un vero e proprio kolossal dal cast stellare e dalla durata gargantuesca di ben 210 minuti!

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Irishman: quattro chiacchiere con Martin Scorsese [Video]

Roma, 21 ottobre – L’evento più atteso della 14^ Festa del Cinema di Roma? Senza ombra di dubbio The Irishman, il film diretto da Martin Scorsese e prodotto e distribuito da Netflix che ha realizzato il tutto esaurito la mattina stessa dell’apertura delle prevendite e congestionato l’Auditorium nelle prime ore della mattina del 21 ottobre, quando si è svolta la proiezione dedicata agli accreditati e alla stampa, costringendo lo staff ad aprire eccezionalmente una seconda sala. Martin Scorsese stesso, in compagnia della produttrice del film Emma Tillinger Koskoff, ha incontrato la stampa in conferenza, arricchendo la visione del bellissimo The Irishman (qui la nostra recensione) con aneddoti e utili informazioni. Ecco un sunto dell’incontro.

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Aneddoti di Cinema. Quella volta che le ho prese per Scorsese…

La foto risale alla presentazione del fortunato film di Martin Scorsese The Wolf of Wall Street in cui viene raccontata l’ascesa e la caduta del famigerato broker di Wall Street Jordan Belfort, interpretato da un sontuoso Leonardo Di Caprio.
Nella foto sono presenti il regista e gli attori, Joe Pesci e Jonah Hill. Cosa avranno in comune questi tre artisti? È presto detto direte, Il regista italoamericano ha diretto entrambi, Pesci per ben tre volte mentre Hill una volta sola. In realtà c’è qualcosa di più viscerale e curioso tra questi tre. Entrambi gli attori hanno riportato infortuni durante le riprese di film diretti dal maestro Scorsese.

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Silence, la recensione

Esistono due Martin Scorsese: da una parte c’è il guru del gangster movie, regista di capolavori come Quei bravi ragazzi e Casinò, dall’altra l’esteta della Fede, capace di segnare l’immaginario cinematografico con opere potenti come L’ultima tentazione di Cristo e Kundun. Il suo ultimo film, Silence, si inserisce in questa seconda categoria e sembra quasi un ideale trait-d’union tra le due precedenti pellicole, dal momento che affronta il tema della Fede trattando due religioni: il cristianesimo e il buddismo. Si tratta, però, di un’opera fortemente ambigua che costruisce una sorta di sfida, cristianesimo vs buddismo, che sconfina nell’ostinazione umana, nell’infinita stupidità di chi fa dell’ottusa prepotenza il proprio credo.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Dallas Buyers Club : la conferenza stampa a Roma

Partenza ingiustamente fiacca, al box office italiano, per il primo weekend di programmazione di Dallas Buyers Club, che guadagna il nono posto incassando 417 mila euro con una media di circa 2.800 euro in 147 sale. L’intenso film drammatico, diretto da Jean-Marc Vallée e interpretato da uno smunto ma formidabile Matthew McConaughey, è stato candidato a 6 Premi Oscar (tra cui Miglior Film e Miglior Attore Protagonista) e racconta la storia vera di Ron Woodroof, rude e omofobo texano che, nel 1985, contrae il virus dell’HIV. Allora, la malattia rappresentava un misterioso spauracchio, tanto che i medici gli danno non più di un mese di vita; lui, però, non si arrenderà e cercherà con ogni mezzo di procurare per sé e per chi, come lui, ne ha bisogno le doverose e appropriate cure mediche.
Dallas Buyers Club è stato presentato a Roma in conferenza stampa da Matthew McConaughey in carne e ossa. L’attore – spiritoso, loquace e carismatico – di nuovo in forma smagliante dopo lo stress a cui il suo fisico è stato sottoposto prima delle riprese del film; McConaughey, infatti, per entrare nei panni di Ron Woodroof , ha dovuto perdere ben 23 kili.
In coda all’articolo, potrete guardare in esclusiva il video integrale e una fotogallery dell’evento.

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The Wolf of Wall Street, recensione

Sfrenato, scatenato e sfrontato sono solo alcuni degli aggettivi adatti a descrivere l’ultima fatica di Martin Scorsese che, dopo l’inedita parentesi di Hugo Cabret, torna sui nostri schermi con l’eccentrica dark comedy The Wolf of Wall Street. Scorsese, attraverso la vicenda esemplare e autentica di Jordan Belfort (il film è tratto proprio dall’autobiografia di quest’ultimo) mostra senza censure né inibizioni i (molti) vizi e le (inesistenti) virtù del mondo dell’alta finanza, popolato da demagoghi avidi e dalla favella suadente, abili venditori di fumo interessati non solo a far soldi, ma a farne tanti il più in fretta possibile.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Wolf of Wall Street : una colorita clip con Leonardo DiCaprio e Margot Robbie

The Wolf of Wall Street ha debuttato il 25 dicembre negli Stati Uniti – incassando, fino a oggi, quasi 50 milioni di dollari – ed è già al centro di accese polemiche anche a causa del singolare record battuto dal film di Martin Scorsese : quello del maggior numero di F-bombs (banalmente, la parolaccia fuck) nei dialoghi. Complessivamente, in tre ore di film, l’imprecazione incriminata viene ripetuta ben 506 volte, spodestando Summer of Sam di Spike Lee, in cui veniva pronunciata “solo” 435 volte.
La nuova clip di The Wolf of Wall Street, diffusa dalla Paramount e incentrata su un colorito diverbio tra Leonardo DiCaprio (Inception; Il Grande Gatsby) e Margot Robbie (Questione di Tempo), fornisce un efficace saggio del linguaggio tutt’altro che forbito che caratterizza la pellicola.

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