Archivio tag: matilde gioli

Gli uomini d’oro, la recensione

Gli uomini d'oro

Non lasciatevi ingannare dai volti di Fabio De Luigi, Edoardo Leo e Giampaolo Morelli che campeggiano sul manifesto. Non interpretate malamente l’ambiguo trailer dai toni fin troppo brillanti. Gli uomini d’oro non è la solita commedia all’italiana… anzi, Gli uomini d’oro non è una commedia!

Il secondo film da regista del talentuoso Vincenzo Alfieri, dopo il divertente ma ancora acerbo I Peggiori, è un heist-movie ambizioso, dal sapore internazionale e dai toni progressivamente drammatici; un tipo di film che di rado vediamo tra le produzioni italiane, coraggiosissimo per certi aspetti e del tutto incosciente per altri.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Moschettieri del Re – La penultima missione, la recensione

Nella Francia del 1600, la Regina Anna teme che il viscido e perfido Cardinale Mazzarino stia tramando contro la Corona e il proprio Paese. Per garantire la libertà ai perseguitati Ugonotti e aver salva la vita del giovanissimo Luigi XIV, la Regina decide di riunire un’ultima volta i quattro Moschettieri per affidare loro quest’ultima – anzi penultima, stando al titolo – missione. Ma i tempi non sono più quelli di una volta e i quattro Moschettieri del Re sono drasticamente invecchiati. Adesso D’Artagnan è un allevatore di maiali con il ginocchio fragile, Athos è affetto da sifilide e costantemente in lite con le sue due mogli, Aramis per sfuggire ai debiti si è riscoperto abate e Porthos, a causa di problemi con l’alcool, ha la memoria fortemente annebbiata. Nonostante lo scetticismo di partenza, fatta eccezione per il sempre esuberante D’Artagnan, i quattro decidono di accettare l’incarico e difendere ancora una volta il Regno.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Blue Kids, la recensione

Non è I pugni in tasca ma il film di Andrea Tagliaferri non è del tutto ignaro della lezione bellocchiana né tantomeno di un certo cinema italiano indipendente prodotto negli ultimi anni.

Prodotto dal regista di Dogman Matteo Garrone, Blue Kids si avvale di due interpreti già noti al pubblico italiano, Fabrizio Falco e Matilde Gioli, e della nuova promessa Agnese Claisse.

Al centro il rapporto tra due fratelli in fuga da una colpa comune. L’incontro con una ragazza senza identità li metterà di fronte ad una situazione senza via d’uscita.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Sono arrivati in DVD Orecchie, Easy – Un viaggio facile facile e 2Night

Ci siamo più volte detti, anche su queste pagine, che la commedia italiana è in crisi. Eppure, anche in questo caso vale il saggio proverbio che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio perché, stringi-stringi, ad essere afflitta da una spaventosa moria di idee e assenza di buon gusto sembra essere solamente la commedia mainstream. Quella affidata ai grandi nomi, per la precisione. Una tesi che può essere confermata anche grazie ad alcune recenti uscite in DVD di CG Entertainment che edita tre piccolissimi film, per lo più ignorati dalla grande massa, ma ricchi di idee ed inventiva. Tre approcci (molto) differenti alla commedia, da quella votata al paradosso a quella più di stampo sentimentale, ma tre esempi di come fare buon cinema sfuggendo ai soliti e logori cliché. Perché, a differenza di quanto credono in molti, per fare una buona commedia non bastano i nomi…servono anche, e soprattutto, le idee.

Vi parliamo di Orecchie, Easy – Un viaggio facile facile e 2Night.

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La casa di famiglia, la recensione

Nonostante il successo ormai evidente agli occhi di tutti di altri generi come il thriller e i gangster movie, il cinema italiano continua imperterrito a puntare sulla commedia, come dimostrano i numeri relativi alla produzione e distribuzione di film di questo tipo e la tendenza a far esordire giovani registi ancora affascinati da questo genere. L’ultimo nome in ordine di tempo è quello di Augusto Fornari il quale, dopo una lunga attività di attore e autore teatrale, fa il suo esordio alla regia con  La casa di famiglia. Un battesimo bagnato in maniera sufficiente grazie ad una commedia che stenta a prendere quota e ritmo, ma che in fin dei conti si rivela riuscita, divertente e caratterizzata da un buon lavoro sui personaggi e su una storia che sa strappare più di qualche risata sana e divertita, nonostante difetti evidenti e fisiologici dati dall’inesperienza di Fornari.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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2night, la recensione

I locali pullulano di giovani avidi di divertimento, come ogni venerdì sera romano; un drink tira l’altro e la musica è a palla. Una ragazza dai grandi occhi azzurri, bella e sfacciata, abborda un attraente sconosciuto e, senza giri di parole, gli propone di passare la notte insieme.
Tuttavia, i due giovani ignorano che la loro avventura occasionale disattenderà completamente le premesse.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Startup, la recensione

Il nome del diciottenne Matteo Achilli ai più non dirà molto, al massimo può far pensare al classico giovane italiano alla ricerca di un futuro migliore e una prospettiva lavorativa. Non tutti sanno, però, che il giovane romano è il protagonista di una storia davvero incredibile, un’autentica scalata che lo ha portato dalla periferia della capitale fino alla Milano “bene” e le prime pagine delle riviste di finanza e marketing. Una vicenda portata sul grande schermo da Alessandro D’Alatri con il suo ultimo film dal titolo The StartUp che racconta, come detto, la storia del giovane Matteo Achilli e la nascita della sua geniale idea di un social network, chiamato Egomnia, nel quale tutti i suoi iscritti vengono inseriti in una classifica di merito basata su dati oggettivi. Un soggetto di base molto interessante che qui viene rappresentato attraverso una storia dal ritmo veloce e pimpante e, seppur non privo di difetti, diverte ed appassiona.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Mamma o papà?, la recensione

È insolito trovare nei cinema a San Valentino un film che racconta l’assoluta mancanza d’amore in una coppia e nel rapporto tra genitori e figli; ancora più insolito se consideriamo che quel film è una commedia italiana, patria dei sentimenti a buon mercato da fiction da prima serata. Ma basta scendere un po’ più in profondità per scoprire che Mamma o papà? di Riccardo Milani non è una commedia italiana in piena regola, ma un adattamento – o remake, se vogliamo – di un film francese del 2015, Papa ou maman? di Martin Bourboulon.

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Belli di papà: la nuova commedia con Diego Abatantuono in DVD

Anche in Italia è voglia di remake. Dopo il “ruffiniano” Fuga di cervelli (remake dello spagnolo Fuga de cerebros), il fiacco Un fidanzato per mia moglie (remake dell’argentino Un novio para mi mujer) e l’ultimo dell’Archibugi Il nome del figlio (remake del francese Le prénom), un nuovo titolo si è aggiunto a questa lista di commedie estere adattate per il mercato italiano. Con Warner Home Video arriva in DVD la divertente commedia Belli di papà, diretto da Guido Chiesa e con un Diego Abatantuono in perfetta forma nelle vesti di protagonista.

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Belli di papà, la recensione

Vincenzo è un imprenditore milanese di successo. Vedovo da anni e rimasto improvvisamente solo, deve badare come può ai suoi tre figli ventenni, Matteo, Chiara e Andrea. I tre ragazzi sono abituati a vivere una vita piena di agi e comfort ma assolutamente priva di responsabilità. Per cercare di rimettere i tre figli sulla retta via, con l’aiuto del suo fidato socio d’affari Giovanni, Vincenzo organizza un’enorme messinscena con la quale fa credere ai suoi tre figli che la sua azienda sta clamorosamente fallendo per bancarotta fraudolenta. Padre e figli, perciò, costretti ad un’improvvisa fuga da veri latitanti trovano rifugio in una vecchia e malconcia casa di famiglia in Puglia. Senza un soldo in tasca e costretti in una casa che cade a pezzi, per sopravvivere i tre ragazzi dovranno iniziare a fare una cosa mai fatta prima: lavorare.

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