Archivio tag: mostra del cinema di venezia 2021

Venezia78. Sundown, la recensione

Quello del critico è uno sporco lavoro ma qualcuno deve farlo. Se poi il film da giudicare è Sundown di Michel Franco allora quel compito raggiunge difficoltà estreme. Perchè il regista messicano che aveva stupito e incantato Venezia con Nuevo Orden (vincitore del Gran Premio della giuria nel 2020) torna a far parlare di sé con un film che non lascia spazio a mezze misure. Usiamo un banale luogo comune e affermiamo che un tale film o lo si ama o lo si odia.

Noi non abbiamo nessun dubbio e scegliamo la busta numero due. Perchè Sundown è sconvolgente ed estremo.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia78. Competencia oficial, la recensione

Competencia oficial (Competizione Ufficiale) è stato presentato nel concorso ufficiale della 78ª Mostra del Cinema di Venezia e non è un gioco di parole ma la pura verità. Per di più è un film che parla di persone che realizzano un film, quindi è una perfetta operazione di meta-cinema ovvero il cinema che parla di se stesso. Allora è un documentario? No, niente di più lontano. È una commedia, tagliente e spassosa, che si discosta vigorosamente dalle atmosfere standard delle opere festivaliere.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia78. À plein temps (Full Time), la recensione

Immaginate un thriller frenetico che non si ferma un attimo, in cui i personaggi corrono fin dall’inizio del film da un punto all’altro, colonna sonora elettronica tesa e piena di ritmo che aggiunge concitazione a tutto ciò che succede. Ora immaginate alla storia raccontata con questa atmosfera: potrebbe essere quella di una spia in fuga o di un assassino in cerca della sua preda, di un intrigo internazionale o di una corsa contro il tempo per salvare il mondo.

À Plein Temps, film in concorso nella sezione Orizzonti alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia, racconta invece la vita di tutti i giorni di una madre single che abita in periferia e lavora a Parigi e la sua quotidiana corsa contro il tempo per riuscire a fare tutto. Accompagnare i figli dalla vicina, prendere il treno, andare a lavoro, lavorare, tornare a casa e tenere a bada i figli piccoli.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Venezia78. Ultima notte a Soho, la recensione

La giovane Eloise sta finalmente per coronare il suo sogno: andare a Londra a studiare in una prestigiosa scuola di moda per diventare una stilista. La ragazza segue tutte le raccomandazioni dell’amata nonna, rendendosi presto conto che la vita da matricola universitaria è ben più complicata di quello che si sarebbe potuta aspettare. Eloise decide, così, di lasciare l’alloggio per studenti e prende in affitto una stanza da sola in una vecchia abitazione nel quartiere di Soho. Da questo momento, ogni notte, Eloise compie magicamente un viaggio temporale e si ritrova nella Londra anni ’60 impersonando Sandy, una bellissima aspirante cantante. Inizialmente questo strano evento fornisce alla ragazza la carica e l’ispirazione per i suoi studi, ma ben presto scopre che Sandy è al centro di un’avventura d’orrore davvero terrificante!

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +1 (da 1 voto)

Venezia78. The Lost Daughter, la recensione

Cara Maggie Gyllenhaal, sei un’attrice adorabile e ti abbiamo apprezzato in molti film. Perché hai scelto un testo così impegnativo per la tua prima opera da regista? The Lost Daughter (La figlia oscura) è un romanzo di Elena Ferrante e non si presta facilmente ad una trasposizione cinematografica che gli sappia rendere il giusto merito. Probabilmente ti ha coinvolto perchè anche tu hai due figlie, come Leda del romanzo, e ti sei facilmente identificata con i suoi problemi ma non hai intuito la complessità della visualizzazione sul grande schermo di tali turbamenti.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia78. Dune, la recensione

In principio Dune era un romanzo di Frank Herbert pubblicato a metà anni sessanta. Un racconto interplanetario complesso e articolato che fece da ispiratore e capostipite per molte sceneggiature di genere fantascientifico divenute film intramontabili, come l’intera saga di Star Wars.  Durante gli anni settanta Dune incantò Alejandro Jodorowsky che ne avviò un progetto per un film faraonico rimasto, però, sempre e solo sulla carta (a tal proposito segnaliamo l’interessantissimo documentario Jodorowsky’s Dune che è nelle sale in questi giorni). Il decennio successivo venne il turno di David Lynch che riuscì a realizzarne un vero film, accolto con favore dal pubblico ma non dalla critica, con effetti speciali costosissimi e cast importante. Oggi Dune è diventato finalmente un film adulto grazie alla computer grafica e al genio visionario del regista canadese Denis Villeneuve.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia78. E’ stata la mano di Dio, la recensione

L’adorazione di Paolo Sorrentino per Maradona ormai è ben nota a tutti, dalle continue citazioni nei suoi film fino ai ringraziamenti nella notte degli Oscar, quando vinse la statuetta per il miglior film straniero grazie a La grande Bellezza. Un legame, quello tra Maradona e la città di Napoli, che va oltre il semplice tifo, e che si intreccia in profondità con la vita del giovane Sorrentino. Citando il regista infatti: “A me Maradona ha salvato la vita“.

È stata la mano di Dio, il nuovo film di Paolo Sorrentino presentato in concorso alla 78ª Mostra del Cinema di Venezia, fin dal titolo non nasconde l’elogio del campione argentino, scomparso il 25 novembre del 2020, citando quello storico gol di mano che gli valse l’appellativo “la mano di Dio”. Il film però non è assolutamente una biografia di Maradona, ma un film che racconta la forza del legame tra la città di Napoli e lo stesso Sorrentino alla figura del più grande calciatore della storia.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia78. Madres paralelas, la recensione

Ritorna alla mostra del cinema di Venezia Pedro Almodóvar, forse il regista spagnolo più amato e famoso al mondo. Se l’anno scorso si era presentato con un corto fuori concorso (A Human Voice, con Tilda Swinton), quest’anno il regista spagnolo è presente con un film nel concorso principale, con un cast in cui tornano volti che abbiamo visto spesso nelle sue pellicole come la protagonista Penélope Cruz e la inconfondibile spalla Rossy de Palma.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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