Archivio tag: neri marcorè

Smetto Quando Voglio – Ad Honorem, la recensione

Avevamo lasciato Pietro Zinni e la sua banda nei guai. Abbandonati dal loro garante, l’ispettrice Paola Colella, e desinati a passare in carcere i loro prossimi anni, i ricercatori-spacciatori hanno scoperto che Sopox non è solo la smart drug che sta spopolando a Roma, ma anche la formula chimica del gas nervino, che l’ex professor Mercuri sta producendo finanziandosi proprio con la vendita delle pasticche.

Questo è quanto accadeva nella conclusione di Smetto Quando Voglio – Masterclass, brillante sequel del geniale Smetto Quando Voglio, piccolo ma grande film che ha fatto conoscere il talento di Sydney Sibilia e ha creato un unicum nella storia del cinema italiano.

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Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, la recensione

All’interno di un ambiente tradizionalmente maschile come quello del cinema, non è cosa consueta assistere a film realizzati da registe donne le quali da sempre hanno trovato, proprio per questo motivo, molta fatica a farsi spazio. Una piacevole eccezione, per quanto riguarda l’epoca contemporanea e senza voler andare indietro nel tempo, è rappresentata da Anna Di Francisca, autrice con all’attivo una lunga carriera tra televisione e documentari intervallata da alcune incursioni sul grande schermo con La bruttina stagionata e Fate un bel sorriso.

A distanza di diciassette anni dal suo ultimo film, la regista milanese torna con un nuovo lavoro dal titolo grottesco Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, una commedia che parla di amore e passione per la musica con sullo sfondo le ambientazioni bucoliche e rassicurati di un tranquillo paesino della Spagna.

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Il Libro della Giungla: le voci italiane si raccontano [Video]

Con l’uscita italiana del film Disney Il Libro della Giungla, nei nostri cinema dal 14 aprile, la divisione italiana di The Walt Disney Company ha organizzato una conferenza stampa con le voci italiane del film diretto da Jon Favreau. Nomi illustri del mondo del cinema e della televisione che hanno doppiato in maniera egregia il kolossal in CGI e live action, a cominciare dall’attore sorrentiniano Toni Servillo, che ha dato la voce alla pantera nera Bagheera, e il comico e attore Neri Marcorè, che è invece la voce dell’orso Baloo. Completano il quadro Violante Placido (la lupa Raksha), Giovanna Mezzogiorno (il serpente Kaa) e Giancarlo Magalli (l’orango Louie).

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Il Libro della Giungla, la recensione

Il piccolo Mowgli, protagonista del romanzo del 1893 di Rudyard Kipling, ritorna al cinema dopo 50 anni in una veste tutta nuova. Dopo il cartone animato del 1967, il 19° classico Disney, l’ultimo dell’epoca di Walt, ecco arrivare nelle nostre sale Il Libro della Giungla in live-action e CGI, diretto dal regista di Iron Man Jon Favreau. Un CGI talmente perfetto, c’è da aggiungere, che dona alla pellicola un realismo tanto riuscito che ci si dimentica di ritrovarsi in una dimensione fittizia in cui anche gli animali, o almeno alcuni, hanno il dono della parola.

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TIR e Leoni: il cinema del nord-est con CG Entertainment

Se c’è una realtà cinematografica italiana che è stata capace di farsi notare con sorpresa e accenti di indubbia qualità, in questi ultimi anni, è la realtà veneta/friulana. A partire dal panorama horror con gli ottimi prodotti di Lorenzo Bianchini, come Custodes Bestiae e Oltre il Guado – Across the River, e gli atipici cortometraggi di Michele Pastrello (Ultracorpo, Desktop), fino ad arrivare irrimediabilmente alla commedia con il geniale Zoran, il mio nipote scemo e l’indipendente The Special Need, l’estremo nord-est italiano ha decisamente dimostrato di avere qualche cosa da comunicare e di sapere come si fa. CG Entertainment, sempre molto attenta a conferire il giusto merito ai prodotti alternativi del panorama cinematografico italiano, distribuisce in home video due film veneto-friulani che negli ultimi tempi hanno saputo destreggiarsi abilmente tra sala e importanti festival internazionali: Tir e Leoni.

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Leoni, la recensione

Se c’è una realtà cinematografica italiana che è stata capace di farsi notare con sorpresa e accenti di indubbia qualità, in questi ultimi anni, è la realtà veneta/friulana. A partire dal panorama horror con gli ottimi prodotti di Lorenzo Bianchini, come Custodes Bestiae e Oltre il Guado – Across the River, e gli atipici cortometraggi di Michele Pastrello (InHumane Resources, Desktop), fino ad arrivare irrimediabilmente alla commedia con il geniale Zoran, il mio nipote scemo e l’indipendente The Special Need, l’estremo nord-est italiano ha decisamente dimostrato di avere qualche cosa da comunicare e di sapere come si fa.

Adesso arriva un nuovo esempio di cinema veneto, Leoni; siamo ancora nel territorio “commedia all’italiana” e ci troviamo di fronte all’esordio nel lungometraggio dello sceneggiatore Pietro Parolin.

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Sei mai stata sulla luna?, la recensione

Paolo Genovese, regista dell’apprezzato Tutta Colpa di Freud, torna al timone di una commedia romantica, con un titolo altrettanto originale, interpretata da un cast di grandi nomi. Sei mai stata sulla luna? è la storia della bella e sofisticata Guia (Liz Solari), direttrice di una rivista di moda che una serie di circostanze legate al passato condurranno, con fidanzato opportunista (Pietro Sermonti) al seguito, da Milano a Nardò, paesino pugliese in cui affondano le sue radici familiari. Sarà in questo bucolico scenario che Guia, ansiosa di rientrare in città in tempo per la settimana della moda, entrerà in contatto con un gruzzolo di bizzarri quanto folcloristici personaggi, ma anche con l’affascinante contadino Renzo (Raoul Bova)…

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Smetto quando voglio, la recensione

Pietro Zinni (Edoardo Leo) ha trentasette anni, fa il ricercatore presso la cattedra di Biologia all’università e convive con Giulia (Valeria Solarino), che lavora in un centro di recupero per tossicodipendenti. Le cose sembrano andare particolarmente bene per Pietro, che è il favorito per un incarico a posto fisso, ma i tagli all’università cambiano i suoi programmi e così viene licenziato. Non avendo il coraggio di dare la brutta notizia alla fidanzata e ispirato da una notte brava in discoteca, Pietro decide di mettere su una banda criminale composta dai suoi ex colleghi, che, nonostante le competenze, vivono ormai ai margini della società facendo lavori precari e umilianti. L’idea è quella di creare una nuova droga che riesca ad aggirare l’illegalità, una cosiddetta smart drug, e mettere su un massiccio giro di spaccio. Il successo è immediato, il problema sarà gestirlo…

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Speciale Walt Disney. Le 10 mascotte che chiunque vorrebbe al proprio fianco

Che siate amanti dei drammoni impegnati alla Lars Von Trier o che non riusciate a godervi un film nel quale non compaiano almeno tre o quattro omaccioni in canotta lurida pronti a suonarsele di santa ragione, c’è una cosa che non potrete negare: i personaggi dei cartoni animati Disney hanno accompagnato, o per lo meno costellato, la vostra infanzia.

E, con buone probabilità, l’hanno resa migliore.

Sfido chiunque, infatti, a negare di aver desiderato di fare un giro sul tappeto volante di Aladdin, di vedere i Rosa Elefanti dopo una sbronza con Dumbo o che, durante una cena galante, il partner facesse rotolare romanticamente attraverso il piatto l’ultima polpetta, destinandola a voi.

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Cattivissimo Me 2, la recensione

Gru si è ormai lasciato alle spalle la sua carriera da super cattivo per diventare a tempo pieno un super papà, visto il grande impegno che richiedono le sue tre figlie adottive Margo, Edith e Agnes. Nel frattempo Gru ha trasformato i suoi laboratori da istituti di ricerca per armi distruttive e piani criminali in un’azienda di produzione di marmellose, delle “orribili” marmellate fatte con tutti i frutti alla cui produzione impiega i suoi fedeli Minion. Ma un giorno Gru, in quanto ex cattivo, viene contattato dall’agente speciale Lucy Wilde che lo porta negli uffici di un’organizzazione segreta impegnata nel combattere il crimine, impegnata alla ricerca di un misterioso super criminale che ha rubato una pozione pericolosissima che ha il potere di trasformare in terribili mostri anche gli esseri più mansueti. Seppur con qualche perplessità, Gru accetta la missione che consiste nello scovare il criminale e far saltare il suo terribile piano. E per la missione Gru sarà assistito proprio dall’agente Wilde.

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