Archivio tag: netflix

Godzilla – Punto di singolarità: sembra un kaiju ma non lo è!

La creatività nipponica non smette mai di sorprendere se nel 2021 è riuscita a dare alla luce l’ennesimo adattamento dell’ormai “mito” di Godzilla, (Gojira), iniziato nel lontano 1954 con il film omonimo di Ishiro Honda; le case produttrici Orange e Bones hanno accolto questa pesante eredità fatta di lungometraggi hollywoodiani, cross-over, anime, etc. affidando la regia ad Atsushi Takanashi (Doraemon il film – Nobita e la grande avventura in Antartide), la sceneggiatura a Toh Enjoe  e il character design a Satoshi Ishino (Excel Saga, Bleach – Memories of Nobody).

Il risultato è lo spumeggiante anime dalla cornice kaiju (il genere cinematografico coi “mostroni”) e l’animo millenial che Netflix ha pubblicato lo scorso 24 giugno: Godzilla – Punto di singolarità.

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Generazione 56K, trailer e poster della serie Netflix dei The Jackal

Oggi sono stati rilasciati trailer e locandina di Generazione 56K, la nuova serie dei The Jackal prodotta da Cattleya che sarà disponibile dal 1° luglio 2021 su Netflix. Amori fuori tempo e amicizie inossidabili, tra il desiderio di diventare adulti e il coraggio di inseguire i propri sogni. Nel trailer di Generazione 56K un primo sguardo al ritratto, ricco di contraddizioni, della generazione dei Millennial, travolta – alle soglie dell’adolescenza – dall’arrivo di Internet negli anni Novanta e che oggi vede nella tecnologia un elemento indispensabile nella propria vita: offre velocità, connessioni, infinite possibilità, ma orientarsi in questa varietà di opzioni non è sempre facile.

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Il Divin Codino, la recensione

Il mondo dello sport, e più in particolare del calcio, è ricco di campioni le cui imprese hanno lasciato a bocca aperta, emozionato, fatto esultare o dannare gli appassionati di ogni epoca, età e ceto sociale. Pochi, però, sono quelli riusciti a varcare i confini del proprio sport di appartenenza per diventare vere e proprie icone per generazioni intere, andando a stimolare la fantasia non solo degli sportivi più accaniti ma anche di chi lo sport lo segue al massimo per cinque minuti all’anno. Gli esempi sono diversi e potremmo citare figure del calibro Maradona, Micheal Jordan, Muhammad Ali e, per quanto riguarda l’Italia soprattutto, Roberto Baggio.

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Oxygene, la recensione

Uno dei più grandi vantaggi che il cinema di genere offre ai registi che vi si cimentano è la miriade di possibilità di sperimentare e fondere i suoi diversi filoni, ribaltarne gli stilemi allo scopo di creare film affascinanti dal punto di vista visivo e al tempo stesso ricchi di contenuti narrativi, metafore e critiche alla società che ci circonda. L’esempio più immediato è quello della fantascienza il cui prototipo nel corso dei decenni ha assunto diverse declinazioni e si è contaminato con altri linguaggi del cinema di genere: si va dai film dalla forte componente horror con tanto di alieni e creature mostruose, a navicelle spaziali trasformate in teatri action allo stato puro, passando per storie più tendenti al dramma volto a raccontare lo sfascio e le evoluzioni di protagonisti e di un’intera società.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Tenebre e Ossa: gli X-men della Russia Zarista

Nell’era del Web è ormai risaputo che i membri di un fandom accreditato possano essere spietati (quasi) quanto Michiko Kakutani e Anna Wintour messe assieme; infatti, non appena Netflix “twittò” il progetto di fare una serie tv ispirata alle due principali saghe di Leigh Bardugo (La trilogia di Tenebre e Ossa e la duologia di Sei di corvi), una delle autrici young adult più acclamate dalla critica, il mondo di Booktube e di Bookstagram è esploso (parlo con te, @blood_of_booktube).

Ancora prima che la serie Tenebre e Ossa fosse pubblicata lo scorso 23 aprile, ci sono state polemiche di ogni tipo, a cominciare dalla scelta del cast, che sembrava non rispettare sufficientemente tutta l’iconicità che i personaggi della Bardugo ispirano; ma contro ogni premessa il risultato ha soddisfatto tutti.

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A Classic Horror Story, a luglio su Netflix arriva il nuovo film del regista di The Nest

Arriverà su Netflix dal 14 luglio A Classic Horror Story, una “classica” storia dell’orrore, come suggerisce il titolo stesso, che vuole omaggiare la tradizione di genere italiana partendo da riferimenti classici fino ad arrivare a un qualcosa di completamente nuovo.

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Army of the Dead, la recensione

Quando noi appassionati di cinema horror ci troviamo a parlare di zombi c’è sempre un punto di riferimento fermo e indelebile da tenere in considerazione: George A. Romero.

Esiste inevitabilmente un PRE-Romero e un POST-Romero perché dal momento in cui, nel 1968, arrivò nei cinema e nei drive-in quel capolavoro assoluto de La notte dei morti viventi la figura dello zombi mutò e la creatura del folklore haitiano acquistò una nuova mitologia riscrivendo e allargando la sua valenza sociale ma, soprattutto, diventando un’icona del cinema dell’orrore. Tutto quello che arrivò dopo La notte dei morti viventi, per forza di cosa, ha dovuto confrontarsi con La notte dei morti viventi.

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L’apparenza delle cose, la recensione

L'apparenza delle cose

Possono passare gli anni, cambiare le generazioni, i modi di vivere e di pensare, ma ci sono mode e costumi che non cambieranno mai o comunque sono pronti a tornare prepotentemente alla ribalta. Un discorso valido per ogni contesto della nostra vita, ma che può essere applicato anche al cinema, in particolare al genere horror. Se è vero che negli ultimi anni, infatti, stiamo assistendo ad una nuova e fiorente stagione di autori i cui tratti stilistici sono rappresentati da un’analisi profonda e simbolica dei problemi e dei traumi della società attuale, è altrettanto vero che tra le poche certezze ancora rimaste ve ne è una: le storie di fantasmi tirano sempre e anche tanto! Alzi la mano chi non prova un irresistibile fascino per spiriti dal passato maledetto, case infestate e atmosfere goticheggianti, divenute ormai iconografiche e autentici marchi di fabbrica dell’horror.

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Valutazione: 4.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Zero: Antonio Dikele Distefano e il cast raccontano la serie Netflix

Pochi giorni fa è arrivata su Netflix Zero, la nuova serie originale italiana nata da un’idea del giovane scrittore milanese Antonio Dikele Distefano, in cui si racconta la vita di un ragazzo della periferia di Milano, con genitori africani, che scopre di avere il potere dell’invisibilità e lo utilizza per difendere il suo quartiere e i suoi amici. Abbiamo partecipato all’incontro on line organizzato da Netflix con la stampa di settore dove era presente il ricchissimo cast, composto da Giuseppe Dave Seke, Beatrice Grannò, Haroun Fall, Richard Dylan Magon, Daniela Scattolin e Madior Fall, e lo stesso creatore della serie Antonio Dikele Distefano.

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Netflix annuncia Incastrati, la prima serie di Ficarra & Picone

Primo ciak lunedì 26 aprile a Palermo per la nuova serie originale italiana Netflix Incastrati, scritta, diretta e interpretata da Salvo Ficarra e Valentino Picone, che per la prima volta si cimentano con la serialità.

La serie, prodotta da Attilio De Razza per Tramp Limited, è interamente girata in Sicilia e uscirà il prossimo anno su Netflix in 190 Paesi.

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