Archivio tag: notorious pictures

Shut In, la recensione

Oggi conosciamo la EuropaCorp di Luc Besson soprattutto per i film d’azione di gran successo internazionale che ha prodotto, dalla saga di Taken a quella di Transporter, passando per 3 Days to Kill e Colombiana, ma oggi la casa di produzione francese sembra volersi aprire anche al genere horror e in co-produzione con Canal+ Canada finanzia Shut In. La formula è la medesima degli action su citati: storia semplice, rispetto massimo per i cliché del genere e un attore di talento sulle cui spalle far gravare l’intero film.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: -1 (da 1 voto)

A spasso con Bob, la recensione

James Bowen, ventisette anni, non ha un lavoro e nemmeno una famiglia su cui contare. In lotta contro la tossicodipendenza, James vive alla giornate per le strade di Londra e raccoglie qualche moneta suonando la sua chitarra davanti Covent Garden o nelle stazioni della metropolitana. Una sera, approfittando di una finestra semiaperta, un gatto rosso e particolarmente docile entra nell’alloggio popolare di James. Il ragazzo decide di tenerlo con se solo per una sera ma da quel momento in poi, James si rende conto che il gatto non ha alcuna intenzione di separarsi da lui. È l’inizio di una singolare amicizia senza confine e destinata a modificare la vita di entrambi.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Skiptrace – Missione Hong Kong, la recensione

Vogliamo bene a Jackie Chan, uno dei massimi esponenti del cinema action “dal vero”, però l’artista cinese negli ultimi anni non ne sta imbroccando una e Skiptrace – Missione Hong Kong è solo l’ennesima conferma di un cortocircuito qualitativo che sta interessando la sua carriera.

Diretto dal veterano di action-movie a stelle strisce Renny Harlin, che tra i vari film ha firmato Die Hard 2 – 58 minuti per morire (1990), Cliffhanger (1993) e Blu Profondo (1999), Skiptrace vanta, oltre al mitico Jackie Chan, anche la presenza di Johnny Knoxville, ovvero colui che ha contribuito a trasformare Jackass in un fenomeno di costume. La direzione di un maestro dell’azione e la convergenza di due star che hanno fatto delle botte da orbi una missione di vita faceva sperare per il meglio, invece Skiptrace risulta una scialbissima commedia d’azione con un cast male amalgamato, una trama insulsa, una pochezza d’azione che sorprende e una regia piatta che, ahinoi, conferma il trend discendente degli ultimi lavori di Harlin (12 Rounds; Hercules – La leggenda ha inizio).

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Cell, la recensione

L’80% della popolazione globale ha un telefono cellulare e lo usa regolarmente: un dato che potrebbe far riflettere sull’influenza che tale indispensabile mezzo ha sull’intera umanità. E se il telefono cellulare diventasse il veicolo di un’epidemia letale? Probabilmente la razza umana sarebbe “fottuta”. È quello che ha pensato Stephen King nel 2006, quando ha scritto Cell, non uno dei suoi romanzi più riusciti ma uno dei più profetici sull’uso massivo che quell’aggeggio tecnologico ha avuto sulla popolazione civilizzata.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Tutti vogliono qualcosa, la recensione

Dietro una facciata squisitamente di genere, Tutti vogliono qualcosa (2016), ultima fatica di Richard Linklater, può a buon diritto definirsi una commedia d’autore. Ambientato in un campus universitario del Texas negli ultimi giorni di agosto del 1980, alla vigilia dell’inizio del nuovo anno accademico, il film ricalca stilemi e scrittura delle commedie generazionali dell’epoca, scegliendo il suo giovane ed efficacissimo cast tra volti già noti al pubblico televisivo e cinematografico contemporaneo: Blake Jenner (Glee), Zoey Deutch (Vampire Academy), Ryan Guzman (Pretty Little Liars), Tyler Hoechlin (Teen Wolf) e Glen Powell (Scream Queens).

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Cell: trailer italiano e data d’uscita dell’horror tratto da Stephen King

Scritto da Stepehen King, pubblicato nel 2006 e subito opzionato per esserne tratto un film, Cell ha avuto un iter produttivo molto travagliato, che ha portato a posticipi e cambi di regia. Ma ora finalmente ci siamo e l’apocalittico horror d’azione arriverà nei cinema italiani il 14 luglio distribuito da Notorious Pictures. Oggi possiamo mostrarvi il primo trailer italiano e la locandina.

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Robinson Crusoe, la recensione

Molto controtendenza rispetto allo sviluppo dell’animazione contemporanea, il Robinson Crusoe di Vincent Kestellot e Ben Stassen si focalizza su uno stile coloratissimo per un target piuttosto limitato (ci aggiriamo intorno ad un pubblico under 12). Non dobbiamo per forza guardare alla blasonata Pixar, perché anche case di produzione più piccole come “Illumination Entertainment” (Cattivissimo me, I Minions) e “Laika Entertainment” (Coraline e la porta magica, ParaNorman) hanno puntato su un’animazione più “adulta” che facesse convergere pubblici diversi di tutte le età.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Desconocido – Resa dei conti, la recensione

Una scena cinematografica sana e in ottima salute sa offrire una vasta e varia gamma di scelta al pubblico attraverso la realizzazione di prodotti che vanno dalla commedia al thriller, passando per il dramma più cupo e l’horror. Concetto che calza a pennello per la scena spagnola, costellato da diversi anni da giovani registi talentuosi che hanno saputo importare dal cinema americano il gusto dell’intrattenimento e la spettacolarizzazione di ogni singolo fotogramma, senza tuttavia disperdere l’identità tradizionale del cinema iberico.

Tra i nomi più importanti basti ricordare Jaume Balaguerò, Paco Plaza, Alex De La Iglesia ai quali, da oggi, va aggiunto anche quello di Dani de la Torre. Quest’ultimo fa il suo esordio alla regia con un thriller, intitolato Desconocido – Resa dei conti, che lo impone con merito all’attenzione generale e lascia intravedere un talento ancora da sgrezzare ma comunque lampante.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Land of Mine – Sotto la sabbia, la recensione

1945: la guerra è finita, ma non bastano quattro parole per cancellare le macchie ancora fresche che il conflitto ha portato con sé. Sulla costa occidentale della Danimarca sono presenti innumerevoli mine antiuomo che i soldati nazisti hanno posto in previsione di un’invasione della Gran Bretagna. Perciò le autorità britanniche offrono a quelle danesi la possibilità di arruolare prigionieri di guerra tedeschi per sminare le spiagge, in piena violazione della Convenzione di Ginevra del 1929, la quale proibiva di far svolgere lavori forzati o pericolosi ai prigionieri di guerra.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Attacco al Potere 2, la recensione

Nel 2013 usciva nei cinema di tutto il mondo un coriaceo action-movie che tentava di aggiornare il concept di Trappola di Cristallo ambientandolo nella Casa Bianca. Si trattava di Attacco al Potere – Olympus Has Fallen, un riuscitissimo e “ignorantissimo” prodotto Millenium Film / Nu Image che sbancò a sorpresa i botteghini di mezzo mondo per quella che definiremmo schiettamente “una botta di culo”. Il film poneva come antagonisti alcuni terroristi provenienti dalla Corea del Nord e proprio nei giorni in cui il film uscì arrivò l’allarme che quella Nazione millantava il possesso di un’arma nucleare e non si sarebbe fatta troppi scrupoli ad usarla proprio contro gli Stati Uniti. Ora, a distanza di tre anni, il produttore Avi Lerner tenta il bis e, con budget incrementato, arriva Attacco al Potere 2, che ovviamente guarda alla questione mediorientale.

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