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Monster Hunter: in bluray l’action con Milla Jovovich tratto dall’omonima saga videoludica

Dopo un continuo rimbalzo della data d’uscita, a causa ovviamente della pandemia mondiale, lo scorso giugno è finalmente approdato nelle sale italiane Monster Hunter, l’ultima frenetica fatica di Paul W.S. Anderson che torna a dirigere sua moglie Milla Jovovich in un fantasy/action tutto effetti speciali e tratto dall’omonima saga di videogiochi. Un film divisivo che ha saputo tracciare una netta linea di demarcazione tra chi lo ha considerato disastroso e chi, al contrario, ne ha elogiato lo spirito d’intrattenimento. Se lo avete perso in sala, adesso potete recuperare questo blockbuster tutto azione e mostri comodamente a casa vostra: Monster Hunter è infatti disponibile da pochi giorni in blu-ray disc grazie a Sony Pictures Home Entertainment e ai canali distributivi di Eagle Pictures.

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Monster Hunter, la recensione

Si può impostare un’intera carriera nel trasporre per il cinema i videogiochi di successo? Se lo chiedete a Paul W.S. Anderson di sicuro vi risponderà che si, si può!

Piazzando il suo primo successo commerciale nel 1995 con l’adattamento cinematografico di Mortal Kombat, Paul W.S. Anderson ha poi dedicato anima e corpo alla saga filmica di Resident Evil, ha diretto il primo Alien vs Predator (che, vi ricordo, deriva in primis da un videogame), ha prodotto DOA: Dead or Alive di Corey Yuen e, a distanza di 4 anni dalla fine di Resident Evil, continua imperterrito con la sua passione videoludica trasponendo Monster Hunter.

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La trilogia di Death Race in alta definizione con Midnight Factory

Uscita anomala questo mese per Midnight Factory. L’etichetta proprietà di Koch Media specializzata in cinema horror questo mese si dedica all’azione e distribuisce in limited edition Blu-ray disc e DVD la trilogia di Death Race, saga action inaugurata da Paul W.S. Anderson nel 2008 e proseguita con diversi capitoli direct-to-video, di cui Anderson è rimasto soggettista e produttore esecutivo. Ad oggi la saga andersoniana conta quattro capitoli, ma nel cofanetto Midnight Factory compaiono i primi tre, ovvero Death Race (2008), Death Race 2 (2011) e Death Race 3: Inferno (2012).

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Resident Evil – The Final Chapter, in Blu-ray il capitolo conclusivo della saga tratta dai videogames

Era il 2002 quando esordì nei cinema Resident Evil, la trasposizione filmica di uno dei prodotti più celebri e apprezzati dell’allora nuova generazione di videogame. Purtroppo la delusione fu dietro l’angolo, ma non perché Residente Evil fosse un brutto film, anzi, piuttosto perché con il videogame aveva davvero pochissimo a che spartire. Preso atto di questa notevole differenza tra materia d’origine e trasposizione cinematografica, il successo al botteghino del film ha generato una saga abbastanza corposa sia per numero di capitoli realizzati che per impegno produttivo impiegato e così, dopo 15 anni, siamo arrivati a quello che dovrebbe essere il film utile a mettere una volta per tutte la parola “fine”. Tra mostri d’ogni tipo, esplosioni, sparatorie, inseguimenti e fantasiose acrobazie arriva in home video l’atteso sesto e – in teoria – ultimo capitolo della saga:  Resident Evil – The Final Chapter.

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Resident Evil – The Final Chapter, la recensione

Era il 2002 quando esordì nei cinema Resident Evil, la trasposizione filmica di uno dei prodotti più celebri e apprezzati dell’allora nuova generazione di videogame. Ad aggiudicarsi l’onore (e l’onore) di questo compito era Paul W.S. Anderson, già noto al popolo di cinefili-videogiocatori per la pregevole trasposizione del noto picchiaduro Mortal Kombat e, all’epoca, nelle grazie del pubblico appassionato di horror per il bellissimo Eventhorizon – Punto di non ritorno. Purtroppo la delusione fu dietro l’angolo, ma non perché Residente Evil fosse un brutto film, anzi, la mescolanza tra horror, fantascienza e azione funzionava molto bene, piuttosto perché con il videogame aveva davvero pochissimo a che spartire.

Preso atto di questa differente direzione che Anderson aveva deciso di seguire, il successo di botteghino del film ha generato una saga abbastanza corposa sia per numero di capitoli realizzati che per impegno produttivo impiegato e così, dopo 15 anni, arriviamo a quello che dovrebbe essere il film utile a mettere la parola fine a questa saga: Resident Evil – The Final Chapter.

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Tarzan 3D, la recensione

Il cinema fanta/avventuroso contemporaneo sta andando verso la strada della riscoperta dei grandi classici di un tempo, che siano essi famose fiabe, romanzi per ragazzi o miti dell’antichità. Poi c’è il cinema d’animazione, che cerca stili e linguaggi del tutto nuovi, si fa nervoso, quasi psicotico e ha adottato come formula fissa la computer grafica e il digital 3D. Tarzan di Reinhard Klooss prende dall’una e dall’altra tendenza, aggiungendo la tecnologia della motion capture che fa di questa nuova versione dell’Uomo scimmia un ibrido tecnologico/linguistico su tutta le linea.

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Pompei, la recensione

Paul W.S. Anderson è un regista capace di mettere in difficoltà anche il critico cinematografico più votato all’intrattenimento di maniera. Gran guru dell’azione esasperata ed esagitata, sciamano del videogame su grande schermo, dal momento che ha iniziato la carriera con il film di Mortal Kombat e ha proseguito con Resident Evil e Alien vs. Predator, tra i primi ad essersi convertito convintamente al 3D, Anderson passa con estrema nonchalance da autentici gioielli come Punto di non ritorno e Death Race a imbarazzanti spottoni di nulla come i sequel di Resident Evil, fino a toccare vette di disorientamento filmico con la sua versione steampunk di I tre Moschettieri.

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