Archivio tag: pierfrancesco favino

Chi m’ha visto, la recensione

Al giorno d’oggi la popolarità e il successo sono diventati obiettivi molto facili da raggiungere e lo dimostrano i tanti personaggi che periodicamente impazzano tra tv, social network e tutti i mezzi di comunicazione: youtubers, fenomeni da baraccone virali e altre figure senza arte né parte… un po’ di fama non si nega davvero a nessuno! È questo lo spunto di partenza di Chi m’ha visto di Alessandro Pondi, che dopo una lunga carriera da scrittore sia di romanzi che per il cinema, firma il suo esordio dietro la macchina da presa con una pellicola che racconta la strampalata avventura di un musicista poco valorizzato e alla disperata ricerca di visibilità. Una storia grottesca e surreale dall’ottimo potenziale comico, sfruttato però solo in parte a causa di un lavoro di scrittura molto approssimativo e raffazzonato, cosa paradossale visto il curriculum del regista di origini ravennati.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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In Blu-ray Moglie e Marito, la commedia italiana sullo scambio dei sessi

Lo scambio di personalità è una tematica vecchia quanto il cinema. Dagli anni settanta ad oggi, infatti, non si contano le produzioni che hanno affrontato una tematica simile. Che sia una madre nel copro di sua figlia o un figlio nel corpo del proprio padre o due sorelle invertite, la storia è più o meno sempre la stessa così come la morale alla base di tutto: per capire veramente le ragioni dell’altro devi vivere, letteralmente, nei suoi panni. Adesso ci prova anche l’italiano Simone Godano che, come opera prima, punta tutto sullo scambio dei ruoli e dei sessi. Arriva in Blu-ray disc con Warner Bros Entertainment Italia la commedia Moglie e Marito.

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Moglie e marito, la recensione

Quando si dice che la commedia è un genere in difficoltà perché ormai si è già detto tutto e gli intrecci sono sempre i soliti, non si fa altro che dire una banalità, oltre che una cosa terribilmente falsa, in quanto, come è stato dimostrato più volte, non conta cosa si racconta ma piuttosto come esso viene raccontato e sviluppato. A dimostrare tale concetto ci pensa Simone Godano che nel suo film d’esordio, Moglie e Marito, racconta uno dei canovacci più antichi del genere comico, ossia lo scambio di persona e più in particolare lo scambio di ruoli tra un uomo e una donna, moglie e marito appunto, con un tocco fresco e originale.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Suburra, la recensione

Nell’antica Roma, la Suburra era il quartiere malfamato sito alle pendici del Palatino. Un ghetto dove c’erano bordelli e taverne, unico punto d’incontro tra uomini di potere e bassa criminalità. Oggi quel luogo esiste ancora ma non è più confinato in un solo quartiere, è un luogo dell’anima esteso in tutta la Capitale.

Roma, città del potere. Una grande speculazione edilizia, il Water-front, sta per prendere piede e trasformerà il litorale romano in una nuova Las Vegas. Per attuare questo movimento servirà l’appoggio di Filippo Malgradi, politico invischiato fino al collo con la malavita, di Numero 8, capo della più importante famiglia criminale di Ostia, e di Samurai, il più freddo e temuto rappresentate della criminalità romana e ultimo componente della Banda della Magliana. Tutto sembra perfetto ma qualcosa di inaspettato si prepara ad inceppare il meccanismo facendo scoppiare un inarrestabile effetto domino.

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Valutazione: 10.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Ron Howard a Venezia per Inferno! [FOTO]

Non è roba che si vede tutti i giorni un regista Premio Oscar coi piedi a mollo nella laguna più famosa del mondo! Eppure è proprio ciò che sta capitando agli abitanti di Venezia, che in questi giorni di acqua alta, tra i turisti, conta anche il cineasta Ron Howard, alla ricerca di location per girare Inferno!

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Venezia 71. Senza nessuna pietà, la recensione

Presentato nella sezione Orizzonti alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Senza nessuna pietà rappresenta l’esordio alla direzione di un lungometraggio dell’attore Michele Alhaique, che comunque si era già cimentato nel ruolo di regista con due cortometraggi.

Per il suo esordio cinematografico, Alhaique decide di intraprendere una strada che solitamente non è tra le più popolari nel cinema italiano mainstream, ovvero realizzare un noir dal sapore internazionale che abbia l’anima del film di genere. E Senza nessuna pietà è una scommessa vinta perché è un film ben raccontato, che appassiona e ha un cast praticamente perfetto.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia 71. Senza nessuna pietà, conferenza stampa con cast e regista

Presentato alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e inserito nella sezione Orizzonti, Senza nessuna pietà rappresenta l’esordio alla regia di un lungometraggio dell’attore Michele Alhaique (Che bella giornata, Benvenuto Presidente) che decide di cimentarsi con un film di genere coinvolgendo un cast di grandi nomi come Pierfrancesco Favino (anche produttore), Claudio Gioè, Greta Scarano, Adriano Giannini e Ninetto Davoli. Il regista e il cast al completo hanno risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa ufficiale che si è svolta il 30 agosto al Lido.

Il film uscirà nelle sale italiane l’11 settembre distribuito da BIM.

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Senza Nessuna Pietà: i character poster

Grande attesa e curiosità sta suscitando Senza Nessuna Pietà, unico film italiano in corsa per il Leone del Futuro all’ormai imminente 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e opera prima da regista di Michele Alhaique (fino ad ora attore in, tra gli altri,Benvenuto presidente!, Nine e Qualche Nuvola). Niente paura per chi non riuscirà a visitare il Lido dal 27 agosto al 6 settembre, la pellicola (di cui si è già parlato in queste pagine) verrà distribuita qualche giorno dopo su più larga scala nei cinema di tutto il paese (esattamente l’11 settembre), appena in tempo per il risveglio dopo il letargo di un’estate tanto incerta nel tempo quanto povera d’uscite.

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Senza nessuna pietà, l’unico film italiano in corsa per il Leone del Futuro al Festival di Venezia

Senza nessuna pietà, diretto da Michele Alhaique e interpretato da Pierfrancesco Favino (per la prima volta anche produttore), è l’unico film italiano nella Selezione Ufficiale della 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in lizza per il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentis”. Al film vincitore spetterà un premio di 100.000 dollari, messo in palio da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

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Rush, la recensione

Rivali già ai tempi della Formula 3, l’austriaco Niki Lauda e l’inglese James Hunt si ritrovano e si sfidano anche in Formula 1, dove Lauda è arrivato dopo una gavetta come consulente tecnico. Dedito al divertimento e alle belle donne Hunt e metodico nonché freddo e calcolatore Lauda, seguiamo le due carriere dei due piloti tra la loro vita privata e i successi in pista nel Grand Prix.

Il cinema e l’automobilismo sportivo non hanno dato troppi frutti e di quelli offerti decisamente pochi sono davvero memorabili. Se escludiamo, infatti, Grand Prix del 1966 e Giorni di tuono con Tom Cruise, che viaggiano su livelli di notorietà piuttosto alti, ci rimangono l’exploitativo Troppo rischio per un uomo solo, film del 1973 con Giuliano Gemma, il deludente Driven con Sylvester Stallone, il modesto Adrenalina Blu dal fumetto francese Michel Vaillant, il docu-film Senna, la splatterosa scena d’apertura di Final Destination 4… e poco altro. Ma a recuperare terreno in un colpo solo ci pensa lo yes man del cinema americano Ron Howard, che con Rush racconta la storica rivalità tra i campioni del mondo di F1 Niki Lauda e James Hunt e confeziona uno dei suoi migliori lavori.

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