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L’occhio del gatto: il cult tratto da Stephen King in limited edition 4K UHD

Midnight Factory è diventata negli ultimi anni una consolidata realtà distributiva e punto di riferimento per tutti i collezionisti di home video, grazie a una selezione prestigiosa di film di genere; in particolare la collana Midnight Classics porta mensilmente sugli scaffali degli store virtuali (e spesso fisici) alcune imperdibili chicche del nostro amato cinema horror e fantastico che hanno segnato l’immaginario collettivo. Questo mese, la label distribuita da Plaion Pictures, ha dedicato un’uscita speciale in 4K Ultra HD e Blu-ray a L’occhio del gatto, il classico anni ‘80 del cinema ad episodi tratto dalle opere del Maestro Stephen King.

I più attenti ricorderanno che L’occhio del gatto era già uscito per Midnight Factory lo scorso anno ma all’interno del cofanetto Stephen King Collection Vol.1 e solamente nei formati blu-ray e DVD, invece questo mese il film di Lewis Teague, oltre a guadagnarsi un bel cofanetto slipcase, arriva per la prima volta anche in formato ultra HD.

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The Pale Blue Eye – I delitti di West Point, la recensione

Paesaggi nevosi e ammantati dalla nebbia, magioni gotiche, atmosfere ottocentesche e una serie inquietante di delitti efferati e di matrice misteriosa, spesso soprannaturale: sono questi alcuni degli elementi che concorrono a disegnare il quadro del classico racconto del terrore, così come lo immagina la maggior parte delle persone, anche chi non ha alcuna dimestichezza con il genere horror. Una ricetta che se ai nostri occhi è percepita come consolidata e ormai scontata, in realtà è il frutto di una stagione, quella della letteratura gotica, che, proprio grazie a questi ingredienti, ha saputo regalare a generazioni di lettori racconti e romanzi spaventosi, forieri di brividi immortali che ancora oggi si provano nel leggere le pagine dei grandi maestri del genere.

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Flee e Full Time – Al cento per cento, due piccoli ritratti d’autore europei in DVD

I Wonder Pictures, nelle scorse settimane e in collaborazione con CG Entertainment, ha rilasciato sul mercato dell’home video (parliamo rigorosamente di supporto fisico!) due piccoli ritratti d’autore provenienti dall’Europa. Da una parte la Danimarca e dall’altra la Francia. Due opere minimali, contraddistinte entrambe da una spiccata sensibilità verso ciò che è umano, che sono riuscite a farsi notare e a lasciare un segno importante nel 2021, ovvero l’anno in cui si iniziava con fatica a recuperare il fiato dopo il grigio periodo della pandemia. Parliamo del bellissimo Flee e di Full Time – Al cento per cento, entrambi arrivati sul nostro mercato home video solamente su supporto DVD.

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Bussano alla porta, la recensione

Se ti dicessero che il destino dell’umanità dipende da una tua scelta e quella scelta riguarda l’incolumità tua o dei tuoi cari cosa faresti? Salveresti il mondo o, più egoisticamente, penseresti a te alla tua famiglia? Questo è l’annoso dilemma che muove la meccanica narrativa alla base di Bussano alla porta, il nuovo thriller di M. Night Shyamalan, ovvero Mr. Ending Twist, come è conosciuto nell’ambiente, un autore che negli anni ha costruito un vero e proprio marchio di fabbrica con una dialettica riconoscibile e molto apprezzata dagli spettatori.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Decision to Leave, la recensione

A quasi sette anni dal thriller erotico di ambientazione storica Mademoiselle, Park Chan-wook torna alla regia di un noir che non mancherà di dividere l’opinione degli spettatori amanti della filmografia di uno dei più talentuosi autori del cinema sudcoreano contemporaneo. Decision to Leave si è aggiudicato il premio alla regia al 75° Festival di Cannes, è stato il maggior incasso cinematografico in Corea del Sud nel 2022 e ora, dopo essere stato escluso a sorpresa dalla cinquina finale degli Oscar 2023 nella categoria Film Internazionale, si appresta ad arrivare nelle sale italiane dal 2 febbraio distribuito da Lucky Red.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Gli spiriti dell’isola – The Banshees of Inisherin, la recensione

gli spiriti dell'isola

Se avete già visto, e probabilmente apprezzato, Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2017) allora non farete fatica a riconoscere il caratteristico stile del regista/sceneggiatore irlandese Martin McDonagh anche nel suo nuovo film: The Banshees of Inisherin – Gli spiriti dell’isola. La straordinaria capacità di McDonagh di dirigere gli attori, peraltro spesso affermati ed esperti “mostri sacri”, guidandoli nel percorso di interiorizzazione dei rispettivi personaggi, aiuta ad aumentare l’intensità della recitazione e la possibilità di esprimere un complesso mondo interiore anche andando al di là delle semplici parole pronunciate.

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Slayers, la recensione del vampire-movie con Tom Jane

Jack, Liz, Flynn e Jules sono influencer, ognuno in un differente campo, e hanno un manager comune che ha trovato loro la possibilità di un ingaggio milionario. I cinque, infatti, sono stati convocati nella tenuta del filantropo e magnate della tecnologia Steven Rektor che vorrebbe utilizzare Jack e Liz come testimonial della campagna mediale per la diffusione di un avveniristico vaccino che potrebbe curare tutte le malattie esistenti. Lungo il loro cammino, però, il gruppo di influencer incrocia Elliot Jones che li ammonisce sul pericolo contro il quale si stanno avventurando. Scambiando le sue come farneticazioni di un pazzo, i ragazzi proseguono nel loro obiettivo ma ben presto si renderanno conto che Rektor e il suo impero sono fautori di un male antico e che il filantropo e sua moglie Beverly hanno un piano diabolico per asservire l’umanità ai loro scopi.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Black Adam: recensione della steelbook 4K+blu-ray

Curiosamente, Black Adam è stato argomento di discussione più per le vicende connesse ai retroscena sul cambio direttivo dei DC Studios che per il film in sé. Il classico prodotto arrivato sul grande schermo nel momento sbagliato con modalità meno limpide di quello che poi i fan hanno scoperto, visto che tra accese discussioni, ansia da prestazione e divorzi prematuri, molto di quello che si stava costruendo e che era stato promesso allo spettatore non avrà una reale attuazione. Il futuro dei DC Studios probabilmente sarà roseo, ne siamo abbastanza convinti, ma è un peccato veder arenare alcune suggestioni che si stavano creando anche perché, con buona pace dei detrattori per partito preso, Black Adam funziona. Funziona nel suo spirito da fanta/action quasi nostalgico, nella sua sfrontata impresa di world building e nella gestione dei personaggi.

Per chi ha apprezzato il tentativo di Dwayne Johnson di riportare attenzione sul DCEU e per i collezionisti irriducibili del panorama cinecomix, Black Adam è disponibile in home video con Warner Bros. Home Entertainment in una moltitudine di varianti ed edizioni speciali, tra le quali ben due variant steelbook.

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Profeti, la recensione

A distanza di cinque anni da Sulla mia pelle (2018), il lungometraggio che raccontava l’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, interpretato da un Alessandro Borghi in stato di grazia che vinse il David di Donatello come miglior attore protagonista, il regista romano Alessio Cremonini (classe 1973) ritorna al cinema con Profeti, un’opera che riprende una tematica già trattata nel suo lungometraggio d’esordio, Border (2013), ovvero la guerra siriana. Il film, prodotto da Cinema Undici e Lucky Red con la collaborazione di Rai Cinema vede come protagonista un’intensa e bravissima Jasmine Trinca nei panni di Sara Canova, una giornalista italiana che si trova in Medio Oriente per lavoro.  Per la Trinca si tratta di una seconda collaborazione con Cremonini dopo aver interpretato Ilaria Cucchi in Sulla mia pelle.  

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Everything Everywhere All at Once: in blu-ray la sorpresa cinematografica dell’anno

Con buona pace di tutti quelli che proprio non riescono a vedere nessun tipo di talento nel duo registico Daniels (forse una piccola cerchia ristretta, a cui anche noi apparteniamo), bisogna riconoscere che la vera sorpresa cinematografica dell’annata 2022 è stato proprio Everything Everywhere All at Once. Nell’anno che ha visto il ritorno in sala dei grandi blockbuster vecchia maniera (pensiamo a Top Gun: Maverick, al bellissimo Babylon ma anche al tanto tecnologico quanto classico Avatar: La via dell’acqua), fa sorridere che è un film come quello diretto dai Daniels (già autori in passato di Swiss Army Man) a sollevare il vero entusiasmo di pubblico e critica, tanto da diventare il film guida ai prossimi Oscar 2023 con ben 11 nomination (tra cui miglior film e miglior regia). Un piccolo e inspiegabile mistero cinematografico sintomo, più che altro, che lo studio di produzione A24, un tempo associato a prodotti di nicchia ma di qualità, ha guadagnato la giusta potenza e credibilità per potersi sedere al tavolo dei “grandi”, insieme alle più importanti majors hollywoodiane. Everything Everywhere All at Once è adesso disponibile in blu-ray disc grazie ai canali distributivi Eagle Pictures.

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