Archivio tag: recensione

Top Gun: Maverick, la recensione

Ci sono film che si fanno simbolo indelebile di un periodo storico, di un modo di vivere, di un’intera generazione; quei film che, al di là di qualsiasi merito artistico, entrano nella Storia imponendosi nell’immaginario popolare. Top Gun è uno di questi.

Vuoi per l’iconica colonna sonora e per il singolo dei Berlin Take My Breath Away, per le scene di volo mai viste prima al cinema, per lo sfrontato Maverick di Tom Cruise o per l’amicizia virile che lega i protagonisti, che col passare degli anni ha spesso assunto tutt’altro significato. Quello di Tony Scott è ricordato oggi come un grande classico, figura spesso nelle personalissime liste dei “film preferiti” di molti maschi nati negli anni ’70 ed è un esempio perfettamente rappresentativo della Hollywood reaganiana. Insomma, una testimonianza preziosissima scaturita da un incrocio di fattori socio-culturali utili a mappare un’intera generazione.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il lupo e il leone, in blu-ray il family ecologico di Gilles de Maistre

Dopo essere uscito al cinema lo scorso gennaio guadagnando i gradini più alti del magro boxoffice italiano post-natalizio, Il lupo e il leone di Gilles de Maistre arriva anche in home video grazie a Eagle Pictures, nei formati DVD e Blu-ray. Già alla regia dell’emozionante ma non infallibile film campione d’incassi Mia e il leone bianco, il documentarista Gilles de Maistre torna a dirigere un’avventura per tutta la famiglia: ancora una volta la produzione ha filmato la crescita dei cuccioli di lupo e di leone dai loro primi momenti fino alla giovinezza, per un arco di 15 mesi.

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Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario. L’esplosivo action “threesome” in blu-ray

Dopo un travagliato iter distributivo, arriva da noi anche in home video Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario, scatenato sequel della divertente action/comedy del 2017 Come ti ammazzo il bodyguard. Dicevamo del percorso distributivo tribolato perché questo sequel, che porta ancora una volta la firma in regia di Patrick Hughes, è pronto da ben due anni, pending a causa della pandemia che ne ha causato il posticipo, come molti altri film su cui le majors puntavano particolarmente. Nel nostro caso, un posticipo di circa un anno che per la distribuzione italiana, invece, è diventato ben più problematico: se negli USA Come ti ammazzo il bodyguard 2 è arrivato al cinema nel giugno 2021, noi abbiamo dovuto aspettare addirittura fino a febbraio 2022 per poterlo vedere in italiano, lanciato in esclusiva su Prime Video prima di arrivare anche in blu-ray e DVD questo maggio distribuito da Blue Swan Entertainment in collaborazione con Eagle Pictures.

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Onora il padre e la madre: il capolavoro di Sideny Lumet torna in blu-ray

Mustang Entertainment, in collaborazione con Medusa Film, riporta in home video l’ultimo bellissimo film di Sidney Lumet, Onora il padre e la madre che è nuovamente disponibile in formato DVD e Blu-ray.

Era il 2007 quando usciva l’opera con cui il grande Sidney Lumet si sarebbe congedato. Il regista di La parola ai giurati e Quel pomeriggio di un giorno da cani con Onora il padre e la madre portava in scena una sceneggiatura “di ferro” di Kelly Masterson, un noir intimista e spietato capace di mettere a nudo l’anima corrotta di una famiglia apparentemente per bene.

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Esterno notte, la recensione

Il 16 marzo 1978 veniva rapito a Via Mario Fani a Roma il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. Un’operazione che fu eseguita da alcuni militanti delle Brigate Rosse, che uccisero cinque uomini della scorta (Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi, Oreste Leonardi, Giulio Rivera e Domenico Ricci). Una prigionia durata 55 giorni e conclusasi con l’uccisione di Moro, infatti, il corpo senza vita dell’uomo fu trovato all’interno del bagagliaio di una Renault 4 rossa il 9 maggio in Via Caetani. È da quel tragico avvenimento che ha scosso l’Italia che Marco Bellocchio sceglie, nuovamente, a distanza di quasi vent’anni da Buongiorno notte, di dirigere Esterno notte, presentato a Cannes Première, alla presenza del regista e di una parte del cast artistico.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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The Last Son, la recensione

In questi anni il genere western sta subendo un mutamento, non dissimile da quanto accaduto nei primi anni ’70. Questo succede solitamente quando il pubblico cambia e con lui l’industria di Hollywood: l’epoca classica del western, quella di John Ford e John Wayne, per intenderci, tramontò quando Sergio Leone riscrisse le coordinate del western, dopo di che – esauritosi il filone all’italiana – le produzioni americane tornarono alla riscossa con una contaminazione tra classico e post-moderno, partorendo storie violente e nichiliste, spudoratamente figlie dell’exploitation, che guardavano proprio alla lezione italiana. In maniera non dissimile, dopo una timida rinascita negli anni ’90 e primi del 2000 con western neo-classici paradossalmente figli della rivoluzione degli anni ’60 (Balla coi lupi, Gli spietati, Terra di confine, etc.), arriva Quentin Tarantino con il suo bagaglio exploitativo che porta nuovamente attenzione sul genere nella sua variante più violenta e da b-movie. Per questo motivo oggi il western è completamente schizofrenico, sembra ripudiare i canoni classici cibandosene e risputandoli con una nuova veste fatta di sangue e polvere. Titoli come Bone Tomahawk, La proposta, The Salvation, Brimstone ci dicono proprio questo e The Last Son di Tim Sutton lo conferma.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La scuola cattolica e 7 donne e un mistero: il crime italiano diviso tra cronaca nera e parodia

Fortunatamente ce lo stiamo ripetendo ormai da tempo: il cinema italiano sta lentamente cambiando. Un cambiamento che, tuttavia, non sta portando a nulla di veramente nuovo. Semmai sta riportando la Settima Arte a guardare in direzione di quel cinema che in passato abbiamo fatto tanto e pure bene. Il cinema di genere, detto in parole spicciole. Tra i generi che sono stati riscoperti con maggior interesse, il crime riveste indubbiamente un ruolo principe (basti pensare ai film di Donato Carrisi, oltre che ai più gettonati crime da periferia). Nelle scorse settimane Warner Bros Entertainment ha arricchito la propria offerta home video distribuendo in DVD due titoli tutti italiani che hanno declinato il genere criminale in due direzioni completamente opposte: da una parte c’è un film ispirato a tragici fatti di cronaca nera che tutti conosciamo, il delitto del Circeo; dall’altro, invece, un film scanzonato e voglioso di parodizzare i classici meccanismi del giallo resi tali dai racconti di Agatha Christie. Sono da poco disponibili in DVD La scuola cattolica di Stefano Mordini e 7 Donne e un mistero di Alessandro Genovesi. Due titoli accomunati anche dalla presenza nel cast dell’ormai lanciatissima Benedetta Porcaroli.

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L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat, la recensione

John Madden, regista britannico di grande levatura artistica, che ha diretto numerosi lungometraggi di successo, come Shakespeare in Love (1999), Il mandolino del Capitano Corelli (2001), Marigold Hotel (2012), solo per citare alcuni fra i tanti titoli, ritorna al cinema con L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat. Il film è tratto dal libro inchiesta di Ben Macintyre che riguarda l’Operazione Mincemeat, un piano condotto nella primavera del 1943 dai servizi segreti britannici per far credere all’esercito nazista che ci sarebbero stati degli sbarchi alleati in Grecia e in Sardegna.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Secret Team 355, la recensione

Un gruppo di mercenari senza scrupoli è alla ricerca di una pericolosissima arma segreta che darebbe, a chiunque ne venisse in possesso, la possibilità di tenere sotto scacco l’intero globo terrestre mediante una sofisticata forma di hackeraggio informatico. La qualificata agente della CIA Mason Brown viene perciò incaricata di mettersi sulle tracce dello stesso dispositivo ma per fare questo ha necessità di comporre un team segreto di agenti speciali. Dovrà così unire le forze con quelle della sua rivale Marie Schmdit, agente dei servizi segreti tedeschi, con l’esperta informatica Khadijah Adiyeme, con la psicologa colombiana Graciela Rivera e con l’agente dei servizi segreti cinesi Lin Mi Sheng. Un team segreto tutto al femminile per debellare una minaccia che non ha genere.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Io e Lulù, la recensione

Non si contano i film che mettono al cento della storia il rapporto tra un cane e un essere umano, un rapporto mirato, il più delle volte, alla crescita interiore del protagonista umano che prende consapevolezza dei suoi limiti e di quelli della sua razza proprio dall’interazione con l’amico a quattro zampe. E, purtroppo, questo tipo di prodotti ha un vero e proprio record nerissimo: alla fine il cane muore. Il modo più semplice per giocare le carte della commozione e accattivarsi il favore del pubblico. In maniera molto astuta, la promozione del film interpretato e co-diretto da Channing Tatum, Io e Lulù, ha giocato proprio su questo nefasto dato palesando fin dalla locandina e dal trailer quello che potremmo anche considerare un auto-spoiler: alla fine il cane non muore!  

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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