Archivio tag: recensione

KVIFF 2018. Thriller scandinavo: da soli contro la paura

Ad accomunare i due thriller scandinavi visti a quest’ultima edizione del Festival di Karlovy Vary c’è un radicale impianto narrativo: unità di tempo, luogo e azione, pedinamento stretto di un solo protagonista e piena assunzione del suo punto di vista, a dispetto della presenza in scena di vari altri personaggi.

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Tomb Raider: Lara Croft torna in azione in Blu-ray disc

In attesa di poter giocare al nuovo attesissimo capitolo per console del videogame Tomb Raider, ovvero Shadow of the Tomb Raider, che sarà disponibile per PS4 e Xbox dal 14 settembre, possiamo dilettarci con il riuscito film di Roar Uthaug in cui a vestire i panni dell’archeologa Lara Croft è l’atletica Alicia Vikander. Il film, edito da Warner Bros Entertainment, è disponibile in DVD, Blu-ray Disc (anche in versione steelbook) e 4K Ultra HD.

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Paterno, uno scandalo all’americana nell’ultimo film di Barry Levinson

Tra gli ospiti internazionali dell’edizione appena conclusasi del Festival di Karlovy Vary segnaliamo Barry Levinson, protagonista di una mini-retrospettiva di tre film: l’imprescindibile Rain Man (1988), il satirico Sesso & potere (1997) e il recentissimo Paterno (2018), un tv movie HBO trasmesso la prima volta lo scorso aprile e già disponibile in Italia su Sky.

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Sweet Country, Il ritorno dell’Australian New Wave al Festival di Karlovy Vary

Il western è il genere chiave dell’identità nazionale americana, sia nella sua versione classica, che esaltava il mito della colonizzazione della frontiera, sia in quella “revisionista” esplosa a fine sessanta, che lo ripudiava, adottando per la prima volta il punto di vista dei nativi e individuando una sostanziale continuità tra l’etnocidio degli indiani compiuto nel XIX secolo e l’imperialismo globale del XX. Allo stesso modo, il cinema australiano scopriva l’identità aborigena nel corso degli anni settanta, con una serie di pellicole che, in vario modo, hanno tutte evidenziato una lacerante contraddizione tra lo “stato di natura” della cultura locale e il “Leviatano” della modernità coloniale. Basti citare i classici di Peter Weir Picnic ad Hanging Rock (1975) e L’ultima onda (1977) o le due produzioni britanniche L’inizio del cammino (1971), di Nicolas Roeg, e L’australiano (1978), di Jerzy Skolimowski.

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The Man Who Killed Don Quixote: l’attesissimo film di Terry Gilliam al Festival di Karlovy Vary

Terry Gilliam sale sul palco della sala grande del centro congressi Thermal, sancta sanctorum del Festival di Karlovy Vary, brandendo un bicchiere di Becherovka, celebre liquore digestivo prodotto in città. Allegro e rubicondo, si produce poi in molteplici inchini a favore del pubblico: si può essere istrioni anche restando dietro la macchina da presa e questo film vuole dimostrarcelo.

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Jaegers vs Kaiju: Pacific Rim – La rivolta disponibile in blu-ray disc

Quando nel 2013 arrivò nei cinema Pacific Rim, un po’ tutti abbiamo gridato al miracolo. Merito di Guillermo Del Toro, che era riuscito a trasformare in un instant-cult un “giocattolone” che in mano ad altri sarebbe potuto essere un clone meno concitato di Transformers. Eppure lo spirito affettuosamente nerd che animava l’operazione, mirata ad omaggiare quell’immaginario nipponico fatto di robottoni e creature mostruose giganti, ha generato uno dei più divertenti, auto-ironici e intelligenti monster-movie degli ultimi anni. Il successo non eclatante ma comunque proficuo del film ha spinto Legendary Entertainment a mettere in cantiere un sequel, inizialmente affidato allo stesso Del Toro, ma poi passato nelle mani dell’esordiente (al cinema) Steven S. DeKnight. Adesso Pacific Rim – La rivolta arriva in home video grazie a Universal Pictures Home Entertainment, che edita il film in un’edizione Blu-ray disc capace di esaltare al massimo la potenza visiva e sonora del film.

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Maria Maddalena: in blu-ray il dramma biblico con Joaquin Phoenix

Qualche settimana prima della scorsa Pasqua, usciva nei cinema italiani Maria Maddalena, ovvero quello che – molto superficialmente – potremmo definire come ennesima opera vogliosa di far rivivere la Passione di Cristo. Ma attenzione! A firmare Maria Maddalena c’è Garth Davis, che con Lion – La strada verso casa ha già dimostrato di essere un cineasta attento all’aspetto empatico della vicenda raccontata. Per di più, Maria Maddalena non è “l’ennesima opera” sugli ultimi giorni di vita di Gesù Cristo, piuttosto il film di Davis è fedele al titolo che porta e la vicenda di Gesù di Nazareth e del suo assassinio sono solo parte del contesto in cui si svolge la vicenda che vede protagonista Maria di Magdala. Il film è da pochi giorni disponibile sul mercato home video grazie a Universal Pictures Home Entertainment.

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Una Luna chiamata Europa, la recensione

Film davvero interessante, quello che si ambienta in Ungheria e che riesce a unire temi lontani come il Cristianesimo e la più recente (purtroppo oramai decennale) crisi migratoria. Qui Gesù è un profugo siriano, di quelli che attraversano un lago e passano dall’Estremo Oriente alla giovane Europa. Europa è anche il nome di una delle lune di Giove, il Pianeta più grande dell’intero sistema solare; questa luna tuttavia è anche una di quelle nascoste, che non sono visibili, un po’ la caratteristica principale del giovane siriano, che nell’atto di migrare perde il padre perché l’imbarcazione è bloccata, e diviene oggetto di una sparatoria.

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A Modern Family, la recensione

Erasmus (Steve Coogan) e Paul (Paul Rudd) lavorano in un programma di cucina, rispettivamente come chef e regista: ma se nel lavoro risultano affiatati, nel privato sono invece in crisi. A complicare ulteriormente le cose arriva Angel, il nipote di Erasmus, senza un posto in cui stare dopo che il padre è finito in prigione; tuttavia la presenza del ragazzino si rivela un’occasione di crescita per Paul ed Erasmus, fino a quel momento intrappolati nel ruolo di eterni Peter Pan.

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12 Soldiers, la recensione

L’11 settembre 2001 è una data che ha segnato in maniera indelebile il destino degli Stati Uniti, e più in generale del mondo intero, in quanto ha messo tutti noi davanti alla minaccia del terrorismo islamico e ha aperto un baratro di crisi e paura nel quale tutt’ora siamo impelagati. Un tragico evento, quello della caduta delle torri gemelle, che il cinema americano, da sempre impegnato nella ricerca di un nemico da sconfiggere, ha raccontato numerose pellicole in cui al centro del racconto vi sono attentati, battaglie in Medio Oriente e finanche questioni etiche sulla guerra. A questo lungo e fruttuoso genere si lega 12 Soldiers, nuovo lavoro del regista danese Nicolai Fugslig, alla sua seconda opera dopo l’esordio con lo Sci-fi Exfil, che racconta la vera storia di 12 soldati americani, guidati dal capitano Mitch Nelson, inviati in una regione pericolosa dell’Afghanistan e della loro strabiliante vittoria. Una storia avvincente ed eroica raccontata però non nel migliore dei modi attraverso un film ricco di retorica americana, accompagnato da una sceneggiatura carente e che ha nelle scene di battaglia gli unici punti di forza.

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