Archivio tag: recensione

Gli arcangeli: allucinazione mistica tra sesso e violenza

Gli arcangeli (2007) è un dramma mistico che segna l’illuminante esordio di Simone Scafidi nel lungometraggio: in questo film, che conserva ancora oggi tutta la sua potenza e la sua carica innovatrice, attraverso una straordinaria forza visiva e narrativa, sono contenuti in nuce gli elementi che caratterizzeranno le sue future opere.

Forse per la difficoltà dei temi trattati, Gli arcangeli ha attraversato un iter realizzativo piuttosto complesso: dopo la rinuncia di un produttore importante, il film è stato realizzato grazie al produttore indipendente David Cartasegna; girato in digitale e con una produzione low-budget nel 2004, ha goduto meritatamente di un buon percorso distributivo, prima nei festival e in sala (tra il 2007 e il 2008), e alcuni anni dopo in Dvd grazie alla Sinister Film.

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Backtrace: Sylvester Stallone e Matthew Modine nel thriller/action Koch Media

Koch Media recupera in home video uno dei film “minori” tra le più recenti interpretazioni di Sylvester Stallone, Backtrace, un heist movie che si ibrida con l’action-thriller con curiosi mini-innesti fantascientifici.

L’iconico action man, pronto a tornare sul grande schermo proprio questo mese con Rambo: Last Blood, non è però il protagonista del film diretto da Brian A. Miller, ma un comprimario probabilmente entrato a far parte del progetto per tener fede a un contratto con la EFO Films che ha prodotto questo film e altri progetti a cui Stallone ha preso parte – non in veste di protagonista – in questi ultimi anni, come i sequel di Escape Plan. Non ci sarebbero molte altre spiegazioni, altrimenti, vista la mediocrità generale in cui brancola Backtrace.

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Waiting for the Barbarians, la recensione

wainting for the barbarians

Presentato In Concorso alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Waiting for the Barbarians è stato il colpo di coda del Festival. Il film con la regia del colombiano Ciro Guerra, alla sua prima esperienza in lingua inglese, ha una produzione quasi tutta italiana ed è la trasposizione cinematografica del romanzo omonimo del 1980 del premio Nobel John Maxwell Coetzee, che ha messo lo zampino anche nella sceneggiatura del film.

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Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre, la recensione

Dopo il successo planetario del primo film (quasi 355 milioni di dollari worldwide), il team di Angry Birds ci riprova e porta nuovamente in scena i pennuti Red, Bomb, Chuck e gli avversari suini capitanati dal verdognolo Leonard per un’avventura che vede costretti all’alleanza i due gruppi avversari per sconfiggere una minaccia comune.

Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre racconta, infatti, la scoperta da parte dei maiali di una terza isola, ghiacciata e popolata da belligeranti aquile guidate da Zeta, determinata a radere al suolo l’Isola degli uccellini e quello che la separa da essa, ovvero l’Isola dei maialini. Per sconfiggere la letale leader delle aquile, che utilizza distruttive palle di ghiaccio ripiene di lava, Red e Leonard mettono insieme una squadra che comprende il meglio (o peggio, dipende dai punti di vista) di entrambe le popolazioni. Il team dovrà intrufolarsi nell’Isola delle aquile e sabotare il cannone spara-ghiaccio così da debellare la minaccia. Nel frattempo, tre pulcini dell’Isola degli uccellini hanno smarrito le uova/fratellini di uno di loro e si avventurano in un viaggio incredibile per ritrovarle.

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Life as a B-Movie: Pietro Vivarelli, la recensione

“Consideriamo l’opera, non l’artista”, recita il noto adagio. Ma se la vita dell’artista è un’opera d’arte essa stessa? Allora è il caso di considerarle entrambe.

Parlare di “opera d’arte” è forse esagerato, ma senza dubbio la vita di Piero Vivarelli si rispecchia nella sua opera, e viceversa. Pur senza scomodare Nella misura in cui, film quasi autobiografico, è buffo scoprire come il regista di numerose commedie licenziose fosse egli stesso comicamente licenzioso.

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Vinland Saga: l’epopea vichinga che viene dal Giappone

La maggior parte dei comuni mortali sostiene che la “seconda invasione vichinga” che si è abbattuta non solo sull’Europa ma sul mondo intero nel secondo decennio del Ventunesimo secolo abbia avuto origine nel 2011 quando uscì nelle sale il film Marvel Thor, in cui il biondissimo Chris Hemsworth impersonava un impetuoso dio del tuono norreno e il fascinoso Tom Hiddleston il suo subdolo fratello Loki.

Visto il grande interesse di pubblico, il canale History non perse tempo a trasmettere nel 2013 la serie Vikings, incentrata sulla conquista vichinga dell’Inghilterra, e di lì alla primavera del 2017 Amazon Prime pubblica la prima stagione del mitologico American Gods, con un “epico” Ian McShane nei panni di Odino.

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La vita invisibile di Eurídice Gusmão, la recensione

Due sorelle, Eurídice e Guida, vivono a Rio De Janeiro in un’epoca in cui l’istituzione “famiglia” é caratterizzata da un forte senso di patriarcato; siamo negli anni ’50, infatti. Fin dall’inizio veniamo indirizzati verso una precisa direzione. Quella battuta sibillina (pronunciata nella primissima scena) “Vieni, sta per piovere” sembra preludere chiaramente ai cambiamenti non solo climatici ma anche sociali che le giovani donne stanno per affrontare – o meglio – subire. Il percorso sarà lungo e periglioso ma ben raccontato da uno “script” che presenta pochi difetti.

Stiamo parlando del film La vita invisibile di Eurídice Gusmão, diretto da Karim Aïnouz e basato sull’omonimo romanzo di Martha Batalha. Dopo avere vinto nella sezione Un Certain Regard dell’ultimo Festival di Cannes, esce nelle sale italiane il 12 settembre distribuito da Officine UBU.

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Grandi bugie tra amici, la recensione

Preoccupato, Max si è rifugiato nella sua casa al mare per ritrovare la tranquillità. I suoi migliori amici, che non vede da tre anni, bussano a sorpresa alla sua porta il giorno del suo compleanno. La sorpresa è ben riuscita, meno l’accoglienza che Max riserva al gruppo… Ben presto Max precipiterà in un gioco di finzione e di falsa felicità che metterà la banda di fronte a delle situazioni a dir poco inattese. I bambini si sono fatti grandi, altri sono venuti al mondo e i genitori non hanno più le stesse priorità.

Quando tutti decideranno di gettare la maschera, cosa resterà dell’amicizia?

Dopo ben nove anni, gli amici di Piccole bugie tra amici presentano una rimpatriata sul grande schermo con Grandi bugie tra amici diretti, come nel primo capitolo, da Guillaume Canet.

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Mindhunter: stagione 2. Mens sana in corpore sano

Si riparte proprio da dove ci eravamo lasciati.

La scena iniziale di Dennis Rader – sì, è proprio lui, il famigerato BTK Killer – è sinonimo di ansia pura, che scema in uno dei migliori anticlimax della serie tv.

All’inizio di (quasi) ogni puntata ci sono pochi minuti dedicati proprio ad uno dei serial killer più efferati della storia degli USA e quasi fanno presagire sia lui il main villain di questa seconda stagione, ma così non è… tutto lascia presagire diventi la vera nemesi di Holden nella terza stagione.

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Analisi di un cult: Magnolia

Magnolia è una danza. Un giro tondo continuo di situazioni e personaggi che ruotano attorno a un centro invisibile, si incrociano, scappano dal proprio passato e arrivano ad una sovrannaturale redenzione.

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