Archivio tag: romaff14

The Vast of Night – L’immensità della notte, la recensione

Quello portato in scena dall’esordiente Andrew Patterson non è ne più ne meno che un esercizio di stile. The Vast of Night nasce dalla voglia di sperimentare, di mescolare e confondere suggestioni provenienti da media differenti e per far ciò sceglie una storia di fantascienza che più classica non si può, omaggiando apertamente l’età gloriosa della fantascienza televisiva, quella di Rod Serling e il suo Ai confini della realtà.

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La Belle Époque, la recensione

Storicamente parlando, con l’espressione “belle époque” possiamo definire quel periodo che va dall’ultimo ventennio dell’800 fino ai primi quindici anni del ‘900, ovvero finché non scoppiasse la Prima Guerra Mondiale, localizzando il centro del un fermento culturale e tecnologico nella capitale francese. Idealizzazione nostalgica di un periodo fiorente per la Parigi dell’epoca, ma anche di altre capitali europee in una manciata di anni in cui l’arte e la scienza avevano notevolmente alzato gli standard di benessere e culturali della classe borghese. Una valutazione retroattiva, ovviamente, coniata quando la povertà e la guerra avevano lasciato molti di quei luoghi in cumuli di macerie, sedati da morte e disperazione.

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Hustlers – Le ragazze di Wall Street, la recensione

La crisi finanziaria che investì Wall Street tra il 2007 e il 2008 ha avuto importanti ripercussioni su molti settori che sono stati giudicati “danni collaterali” di quel letale biennio economico. Alcuni settori anche piuttosto insospettabili… perché difficilmente avremmo potuto pensare che la caduta della borsa potesse riflettersi anche sul lavoro delle stripper e sui night club che affollano Manhattan! Ce lo racconta la sceneggiatrice e regista Lorene Scafaria che parte dall’articolo di Jessica Pressler The Hustlers at Scores, pubblicato sul The New York Times nel 2015, per raccontare una storia di emancipazione femminile ed arte di arrangiarsi: Hustlers – Le ragazze di Wall Street.

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Motherless Brooklyn – I segreti di una città, la recensione

Artista completo che in veste di attore non vediamo in ruolo di rilievo al cinema dal 2014, quando spalleggiava Michael Keaton in Birdman, Edward Norton ha esordito come regista nel 2000 con Tentazioni d’amore e ora firma la sua seconda opera dietro la macchina da presa, la prima anche come sceneggiatore: Motherless Brooklyn – I segreti di una città.

Lo scopo primario di Norton è omaggiare la detective story classica, quella ha che spopolato su carta stampata tra gli anni ’20 e gli anni ’50 e, tra i ’40 e i ‘50, mieteva successi anche al cinema. Per raggiungere questo obiettivo, curiosamente, l’autore prende un romanzo di Jonathan Lethem che però non si ambienta nella New York di metà Novecento come il film, ma in epoca contemporanea. Dunque, tra Hammett e Chandler, John Huston e Roman Polanski, Edward Norton imbastisce un discorso cinefilo che omaggia il genere noir cercando però di inserire riflessioni personali che sfiorano anche l’attualità.

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The Irishman, la recensione

Curiosamente divenuto fenomeno di culto ancor prima della sua uscita, mai film di Martin Scorsese fu più atteso da pubblico e critica da quando esistono i social network quanto The Irishman, l’epoea gangsteristica che il regista di Taxi Driver ha presentato in anteprima italiana alla 14^ edizione della Festa del Cinema di Roma. Prodotto dal colosso dello streaming Netflix dopo aver trovato diverse porte chiuse, Martin Scorsese ha goduto per il suo nuovo film di un budget di 160 milioni di dollari e il pieno controllo creativo dell’opera, compresi ben sei mesi aggiuntivi di post-produzione. Un trattamento di lusso da parte di Netflix che evidentemente ha creduto moltissimo in questo mastodontico progetto, un vero e proprio kolossal dal cast stellare e dalla durata gargantuesca di ben 210 minuti!

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Festa del Cinema di Roma: Incontro con John Travolta

John Travolta

Roma, 22 ottobre – John Travolta è uno degli ospiti eccellenti della 14^ edizione della Festa del Cinema di Roma, protagonista di un incontro con il pubblico, in cui ha ripercorso la sua carriera di ecclettico artista e ha presentato il thriller The Fanatic, che sarà ospitato alla kermesse romana il giorno di chiusura come evento speciale. Prima dell’incontro, però, John Travolta è stato al centro di una breve conferenza con la stampa in cui ha anticipato quanto sarebbe accaduto da lì a poche ore con il pubblico. Ecco un breve recap della conferenza stampa.

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The Irishman: quattro chiacchiere con Martin Scorsese [Video]

Roma, 21 ottobre – L’evento più atteso della 14^ Festa del Cinema di Roma? Senza ombra di dubbio The Irishman, il film diretto da Martin Scorsese e prodotto e distribuito da Netflix che ha realizzato il tutto esaurito la mattina stessa dell’apertura delle prevendite e congestionato l’Auditorium nelle prime ore della mattina del 21 ottobre, quando si è svolta la proiezione dedicata agli accreditati e alla stampa, costringendo lo staff ad aprire eccezionalmente una seconda sala. Martin Scorsese stesso, in compagnia della produttrice del film Emma Tillinger Koskoff, ha incontrato la stampa in conferenza, arricchendo la visione del bellissimo The Irishman (qui la nostra recensione) con aneddoti e utili informazioni. Ecco un sunto dell’incontro.

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RomaFF14. L’uomo senza gravità

In sala solo per tre giorni, 21, 22 e 23 ottobre e su Netflix dal 1° novembre, c’è L’uomo senza gravità di Marco Bonfanti con protagonisti Elio Germano, Michela Cescon, Elena Cotta e Silvia D’amico.

Presentato in preapertura alla 14^ edizione della Festa del Cinema di Roma, L’uomo senza gravità è una bella favola, metaforica ed efficace.

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Scary Stories to Tell in the Dark: incontro con il regista Andrè Øverdal

Ispirato all’omonima serie di racconti horror per ragazzi di Alvin Schwartz, Scary Stories to Tell in the Dark è stato presentato nella selezione ufficiale della 14^ edizione della Festa del Cinema di Roma e uscirà nei cinema italiani il 24 ottobre distribuito da Notorious Pictures. Ad accompagnare la proiezione alla kermesse romana è stato chiamato il regista Andrè Øverdal, norvegese di nascita e già specializzato in cinema horror grazie al mockumentary Troll Hunter e all’inquietantissimo Autopsy.

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RomaFF14. Scary Stories to Tell in the Dark

Cosa resterà di questi Anni Ottanta afferrati e già scivolati via…

Cantava Raf proprio al tramonto di quella decade. Oggi possiamo dirlo con convinzione e a distanza di trent’anni esatti: resterà l’immaginario cinematografico, tornato in voga con prepotenza in un’onda nostalgica che sembra aver travolto soprattutto il genere fanta/horror. Tutto merito (o colpa, dipende dai punti di vista) di Stranger Things e It – Capitolo uno se oggi proliferano serie tv e film che strizzano l’occhio a situazioni, personaggi e un’iconografia prepotentemente 80’s, foga a cui non si sottrae perfino Scary Stories to Tell in the Dark, il nuovo horror di André Øverdal, regista di origini norvegesi che ci ha già spaventato e divertito con Troll Hunter e Autopsy.

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