Archivio tag: rosamund pike

Gli anni più belli e Radioactive: le proposte blu-ray Eagle Pictures di ottobre

L’home video di ottobre 2020 è all’insegna dei film-vittima del covid-19, infatti tra le proposte del mese di Eagle Pictures abbiamo due titoli che, in un modo o nell’altro, si sono scontrati con la terribile pandemia che sta disintegrando il settore della distribuzione cinematografica. Da una parte abbiamo un film che, fortunatamente, ha minimizzato i danni uscendo al cinema il 13 febbraio, a quasi un mese dal lockdown che ha chiuso le sale, anche se non è riuscito a sfruttare in pieno la finestra che aveva in programma, parliamo de Gli anni più belli di Gabriele Muccino. L’altro ha avuto una sorte più avversa, è Radioactive di Marjane Satrapi, biopic su Marie Curie che ha saltato la sala per trovare accoglienza in VOD a fine primavera.

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Radioactive, la recensione

A distanza di pochi mesi dall’uscita italiana (anche se il film è del 2016) di Marie Curie, biopic diretto da Marie Noëlle, arriva sul mercato italiano solo in VOD distribuito da Eagle Pictures un altro biopic sulla donna che ha rivoluzionato il mondo della scienza. Parliamo di Radioactive: a dare volto alla scienziata di origini polacche è la sempre bravissima Rosamund Pike e a firmare il lungometraggio la talentuosa illustratrice di origini iraniane Marjane Satrapi.

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The Informer – Tre secondi per sopravvivere: in blu-ray il thriller carcerario di Andrea Di Stefano

Recentemente il listino home video di CG Entertainment si è arricchito di un titolo che nei mesi scorsi ha saputo farsi notare sollevando un più che discreto apprezzamento generale sia da parte di pubblico che (soprattutto) critica: The Informer – Tre secondi per sopravvivere. Un thriller carcerario che fa della convenzionalità più conclamata il suo principale terreno da gioco ma che riesce a farsi notare grazie ad un cast notevole, un budget davvero limitato e la firma dell’italianissimo Andrea Di Stefano in cabina di regia. Uscito in sala lo scorso ottobre, The Informer è adesso disponibile in DVD e blu-ray disc grazie ai canali distributivi di CG Entertainment e Adler Entertainment.

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The Informer – Tre secondi per sopravvivere, la recensione

La lunga e collaudata tradizione del crime movie a stelle e strisce che ci mette nei panni di un informatore della polizia o un polizotto sotto copertura in gang criminali ha avuto un picco nei primi anni del terzo millennio grazie all’apporto al genere fornito da David Ayer, sia come sceneggiatore che regista, che ha aperto la strada a tutto un filone crime urbano che affonda le mani nella corruzione delle forze dell’ordine. L’italiano Andrea Di Stefano, che nel 2014 aveva diretto il solido Escobar – Paradise Lost con Benicio Del Toro, torna a raccontare vicende di criminalità e violenza percorrendo proprio la strada tipicamente ayeriana con The Informer – Tre secondi per sopravvivere.

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L’uomo dal cuore di ferro, la recensione

L’uomo dal cuore di ferro (HHhH) di Cédric Jimenez con Jason Clarke, Rosamund Pike, Mia Wasikowska, Jack O’Connell, Jack Reynor.

Prima di tutto, occorre fare una premessa: il 27 gennaio si celebra il giorno della memoria per ricordare l’Olocausto e commemorarne le vittime. Anche il cinema partecipa a questo momento di riflessione proponendo in sala, ogni anno, almeno un film dedicato all’argomento. Per questo motivo, da giovedì 24 gennaio verrà distribuito sul grande schermo il film L’uomo dal cuore di ferro; in altri paesi è già uscito da un paio d’anni e ora approda anche in Italia.

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A Private War, la recensione

Ispirandosi all’articolo di Vanity Fair Marie Colvin’s Private War, uscito nel 2012 a firma di Marie Brenner, lo sceneggiatore Arash Amel (Grace di Monaco, The Expatriate) redige uno script votato ad esplorare la vita e, soprattutto, il lavoro della reporter di guerra Marie Colvin. Per portare in scena questo singolare biopic è stato chiamato il documentarista Matthew Heineman, qui al suo esordio con un film fictional, impegnato nel rendere nel modo più realistico e diretto possibile l’ossessiva ricerca dello scoop da parte di una donna che ha segnato la storia del giornalismo ed esplorato una nuova latitudine dell’eroismo femminile.

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Hostiles – Ostili, la recensione

Presentato come film d’apertura alla 12^ edizione della Festa del Cinema di Roma, Hostiles si pone come un ritorno al cinema classico e per agganciarsi alle suggestioni della grande Hollywood di un tempo, il regista Scott Cooper utilizza il linguaggio dell’epica western. Il risultato lascia un po’ interdetti: Hostiles è senz’altro un bel film nel mentre lo si guarda, ma è cinema di maniera, un compitino ben svolto che lascia pochissimo addosso allo spettatore.

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A United Kingdom – L’amore che ha cambiato la Storia, la recensione

La lotta contro le discriminazioni e l’abbattimento delle barriere di tipo razziale e culturale sono al centro delle storie dirette da Amma Asante, sin dalla sua prima pellicola, A Way of Life.
La protagonista del suo film successivo, La Ragazza del Dipinto, è per metà britannica e per l’altra metà africana, e sono ancora una volta questi due i paesi di appartenenza dei protagonisti e di ambientazione degli eventi di A United Kingdom – L’amore che ha cambiato la Storia.

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La possibilità di un sequel per L’amore Bugiardo e lo spin-off letterario

Una notizia bizzarra gira per il web da qualche ora, ovvero la possibilità che L’amore bugiardo – Gone Girl possa avere un sequel.

Follia, direte voi, visto che non è proprio il tipo di prodotto che si presta alla serializzazione.

Marketing, aggiungiamo noi. Visto che a parlarne è la stessa sceneggiatrice del film e autrice del romanzo da cui Gone Girl è tratto, Gillian Flynn.

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L’amore bugiardo – Gone Girl, la recensione

Tra i registi artisticamente nati e affermatisi negli anni ’90 e diventati poi di culto nel decennio successivo, David Fincher ricopre probabilmente una delle vette più alte, per coerenza narrativa e stilistica. Perfino quelle opere che oggi possiamo ritenere “intruse” nella sua filmografia, come The Social Network e Il curioso caso di Benjamin Button, hanno un senso, sono dei tasselli di un gigantesco mosaico che gioca con la natura umana, spesso autodistruttiva e irrimediabilmente votata alla solitudine. In questo panorama, che spesso e volentieri pone forti figure femminili al centro di tutto, si va ad inserire L’amore bugiardo – Gone Girl, incredibile e bellissimo thriller, presentato in concorso alla nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

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