Archivio tag: sara serraiocco

Lo Spietato, la recensione

Va da sé.

È ovvio.

È scontato.

Insomma, ça va sans dire.

Sentirete questa frase praticamente sempre, durante l’ora e quarantasette minuti del film Lo Spietato.

E lo ripeterete, più è più volte.

Perché?

Perché Riccardo Scamarcio lo dice in un modo così vero, simpatico e genuino, che non potrete più farne a meno.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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I nuovi orizzonti della commedia italiana: In viaggio con Adele e Hotel Gagarin in DVD

Con le sue recenti uscite home video, CG Entertainment ci porta alla scoperta della nuova commedia italiana attraverso due racconti “differenti” portati in scena da due giovani promesse della cinematografia italiana. Da una parte abbiamo il delicato road-movie In viaggio con Adele, esordio nel lungometraggio del talentuoso Alessandro Capitani, dall’altra il bizzarro e surreale Hotel Gagarin di Simone Spada. Due esempi di commedie alternative, film pronti a prendere le distanze da una certa tradizione italiana per avvicinare linguaggi e modelli decisamente più internazionali. I due titoli ci vengono proposti da CG Entertainment solamente su supporto DVD.

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In viaggio con Adele, la recensione

Aldo Leoni è un attore teatrale navigato che, negli ultimi anni, si è saputo distinguere nella messa in scena del Cyrano de Bergerac. Dopo tanti anni di desiderata carriera nel mondo del cinema, finalmente il sogno di Aldo sembra avverarsi: lo stimato regista francese Patrice Leconte sta per realizzare un adattamento cinematografico dell’opera di Edmond Rostand e ha messo gli occhi proprio su Leoni per il ruolo del protagonista. Alla vigilia del prezioso provino, però, Aldo riceve una telefonata inaspettata che lo avvisa dell’improvvisa morte di Margherita, ovvero l’unica donna che Aldo sia riuscito ad amare veramente. Incapace di restare indifferente, Aldo sente il bisogno di recarsi a Foggia per dare un ultimo saluto alla donna. Tutto è calcolato al dettaglio, andata e ritorno in quattro ore così da essere preparato e puntuale per il grande provino con Leconte. Le cose si complicano quando, nel cuore del funerale, Aldo scopre che Margherita aveva una figlia, Adele, una ragazza “speciale”, o per meglio dire “neuro-diversa”. Una bambina intrappolata in un corpo ormai adulto che veste solo con un pigiama rosa con le orecchie da coniglio e incapace di separarsi dal Gatto immaginario chiuso costantemente in una trasportina altresì rosa. Quando Aldo scopre di essere il padre di Adele, tutti i suoi piani vengono drasticamente sconvolti.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Brutti e Cattivi, la recensione

Presentato in concorso Orizzonti alla 74esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Brutti e cattivi, opera prima del regista italiano Cosimo Gomez, è un tripudio di eccessi senza filtri, ma di quelli che ci piacciono.

Papero (Claudio Santamaria) figlio di circensi e nato senza gambe (con un fratello siamese, Pollo, da cui è stato separato in tenera età), è sposato con la Ballerina (Sara Serraiocco) bellissima ragazza senza braccia ma con i piedini “magici” con cui fa tutto (ma proprio tutto…).

Deciso a dare una svolta alla sua vita, Papero organizza il colpo perfetto che gli frutterà un sacco di soldi e la possibilità di farsi (finalmente!) un bel paio di gambe nuove. Insieme all’amico Merda (Marco D’Amore), un rasta strafatto, e al nano rapper Plissé (Simoncino Martucci) riesce a rapinare la banca come da piani. Ad aspettarlo sulla strada del ritorno troverà però un’amara verità, che lo costringerà a una travagliata avventura per riacquistare il controllo della sua vita e soprattutto dei “suoi” soldi.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Non è un paese per giovani, la recensione

È ormai un fatto risaputo che lo stato di crisi in cui versa il nostro paese ha costretto tanti giovani tra i venti e trent’anni a trasferirsi all’estero per cercare un futuro migliore e mettere a frutto in ambito lavorativo le conoscenze acquisite nel corso del lungo percorso di studi universitari. E non è neanche una novità che il cinema italiano, e in particolare la commedia, da sempre molto legata al contesto socio–culturale che la circonda, abbia la tendenza a raccontare tale fenomeno e a offrire così uno spaccato di un’epoca. L’ultimo titolo, in ordine temporale, appartenente a questo filone è Non è un paese per giovani, nuovo film di Giovanni Veronesi, nel quale viene raccontata l’avventura di due giovani italiani che si recano a Cuba in cerca di fortuna. Le buone intenzioni, però, lasciano subito spazio ad una pellicola che tratta un argomento così nobile complesso con un approccio semplicistico e uno sviluppo approssimativo.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La ragazza del mondo, la recensione

Deve avere un gran fegato Marco Danieli, lunga esperienza nell’universo dei corti, qui al primo lungometraggio, per imporre all’attenzione del pubblico un tema come quello dei Testimoni di Geova. L’argomento è spinoso, centro di inchieste giornalistiche e attenzioni di curiosi mass media ai quattro angoli del globo. Chi vuole recarsi al cinema per analizzare una realtà così lontana e, allo stesso tempo, così vicina a tutti noi, non ne rimarrà deluso. La fotografia scattata al movimento religioso da parte di Danieli con La ragazza del mondo è fedele: regole rigide, ferree, praticamente militari, interpretate da persone che all’apparenza sembrano così docili e sempliciotti. Un’apparente incongruenza. Ed è sulla base di un distacco fra due realtà che si contrastano, si sfiorano e (sembra) si completino, che si sviluppano i 104 minuti della pellicola scritta e diretta dal regista diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Doppio Gioco e Salvo in Home Video

Le ultime uscite in home video targate Koch Media hanno interessato due film che si sono distinti in festival e competizioni internazionali. Da una parte c’è Shadow Dancer – Doppio Gioco, presentato al Sundance del 2012 e al 62° Festival di Berlino e vincitore, tra i tanti, del British Indipendent Film Awards e l’Irish Film& Television Award, dall’altra c’è Salvo, premiato alla Semaine de la critique all’ultimo Festival di Cannes.

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