Archivio tag: shia labeouf

In viaggio verso un sogno – The Peanut Butter Falcon, la recensione

Il cinema ha raccontato spesso la disabilità, in diverse occasioni partorendo film che sono entrati nella storia della settima arte, ma gran parte delle volte l’approccio verso questo argomento è di serioso rispetto, di impegno civico, di taglio fortemente drammatico. Eppure, di tanto in tanto, qualcuno ci prova a riderci un po’ su, come accade in The Peanut Butter Falcon, maldestramente tradotto in Italia come In viaggio verso un sogno. Ridere e scherzare ok, ma non estremo rispetto e delicatezza, come hanno fatto, appunto Tyler Nilson e Michael Schwartz che hanno confezionato questo film tutto attorno a Zack Gottsagen, un loro amico nella vita reale, nato con la sindrome di Down ma determinato nel diventare un attore.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Honey Boy, la recensione

Classe 1986, Shia LaBeouf ha iniziato all’età di 12 anni a lavorare attivamente nel mondo dello spettacolo, prima in tv, poi al cinema a partire dal 2003, quando in breve tempo è diventato il beniamino di molte majors, partecipando a blockbuster del calibro di Charlie’s Angels, Io, Robot, Transformers, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Wall Street – Il denaro non dorme mai. Ma la vita di questo ragazzo di origini cajun non è stata tutta rose e fiori e come spesso accade alle baby star, ha avuto un’adolescenza scandita da vizi e un successo incontrollato che lo hanno portato spesso a confrontarsi con le forze dell’ordine e a una dipendenza dall’alcool che gli ha quasi compromesso la carriera.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Borg McEnroe, la recensione

Ogni partita di tennis è una vita in miniatura”, recita la didascalia che apre Borg McEnroe, il film che racconta la rivalità tra due dei più grandi tennisti degli anni ‘70/’80 all’alba della finale di Wimbledon del 1980. Quella frase proviene dall’autobiografia di Andre Agassi e racchiude efficacemente il fil rouge che percorre l’opera diretta dal danese Janus Metz.

Borg McEnroe, infatti, racconta non solo il match che ha fatto la storia del tennis, ma anche le vite dei due atleti, incastrate a ‘mo di flashback proprio prima e durante l’incontro. Scopriamo così che Bjorn Borg, quattro volte campione, è afflitto da una pressione mediatica e famigliare che ne ha fatto quell’uomo “di ghiaccio” su cui i media speculano. La sua vita è programmata a tavolino, ogni dettaglio deve essere perfetto per costruire di sé un’immagine che ne sollevi la sorte da “eroe”. Un impianto ossimorico costruito anche su una visione cristologica del personaggio (più che della persona), in bilico sulla ringhiera del balcone di un hotel a cinque stelle, pronto a immolarsi per la causa.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Fury in edizione speciale Blu-ray con Sony Pictures

La guerra crea gli eroi. La storia li trasforma in leggenda. Così recita la diretta e incisiva tagline di Fury, meraviglioso war movie acclamato da pubblico e critica e pronto a riportare alta la tradizione di un genere sempre meno esplorato, il cinema di guerra. Grazie a Sony Pictures, il film arriva in home video sia in edizione standard DVD che in un’eccezionale edizione Blu-ray doppio disco ricca di interessanti contenuti speciali.

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Venezia 72. Man Down

Presentato in gara nella sezione Orizzonti alla 72esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Man Down del regista americano Dito Montiel non ha entusiasmato molti. In realtà, la pellicola, pur essendo pregna di imperfezioni, non è del tutto da condannare.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Fury, la recensione

Fury è il nome del carro armato dal quale il sergente americano Don Collier (interpretato da un grande Brad Pitt) guida la sua unità di cinque uomini, nell’aprile del ‘45. Fury è il loro “locus amoenus”, una rappresentazione in scala della totalità della guerra. In questo carro armato dall’interno tappezzato di foto, mangiano, sparano ai nazisti, ridono, puliscono i resti umani di un compagno. Ma soprattutto, a bordo di esso, si getteranno in un’impresa suicida nel cuore della Germania nazista.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Brad Pitt affronta i nazisti nel trailer italiano di Fury!

Lucky Red ha diffuso il trailer di Fury, atteso war movie con Brad Pitt, Shia LaBeouf, Logan Lerman, Michael Peña e Jon Bernthal. La pellicola, diretta da David Ayer, arriverà nelle nostre sale, grazie all’accordo tra Leone Film Group e Lucky Red, il 3 giugno.

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Nymphomaniac: in Blu-ray i due volumi del film scandalo di Lars Von Trier

È stato il film dello scandalo, uno scanalo annunciato, ovviamente, ma Lars Von Trier è ormai diventato uno specialista nella vendita delle suo opere. Parliamo di Nymphomaniac, che la Good Films ha distribuito in Italia in versione theatrical la scorsa primavera nei previsti due volumi e che ora CG Entertainment ha portato in home video in un’ottima versione in alta definizione.

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Nymphomaniac Vol. II, la recensione

Si concludeva in maniera beffardamente drammatica il Vol. 1 della gargantuesca epopea erotica messa in scena dal genio e sregolatezza Lars Von Trier, con la giovane Joe, interpretata dalla deliziosa Stacy Martin, che si rendeva conto della sua desensibilizzazione al piacere. Poi, sulle note quasi ossimoriche dei Rammstein, c’era qualche assaggio dei Vol. 2 scorrere affiancato ai titoli di coda, anticipando il brusco cambiamento di tono che la seconda parte di Nymphomaniac avrebbe subito.  Promessa mantenuta e al suo secondo atto l’affresco erotico/drammatico di Von Trier si tinge di nero, si fa più cupo, disperato e ossessivo, mantenendo fede agli ultimi istanti di disperazione del film precedente.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Nymphomaniac Vol. I, la recensione

E’ finalmente arrivato nei cinema italiani – fra curiosità e polemiche, aspettative e scetticismo – Nymphomaniac vol. I, prima parte della chiacchieratissima ultima fatica del regista ‘maledetto’ Lars Von Trier. La pellicola, che per circa un anno ha alimentato fantasie, congetture e dibattiti, ha debuttato nelle nostre sale in una versione più corta di 8 minuti rispetto a quella, già censurata, destinata alla distribuzione nelle sale cinematografiche (versione che Von Trier ha autorizzato ma alla cui realizzazione non ha collaborato direttamente). In ogni caso, sembra che, a esser tagliati, siano stati prevalentemente dialoghi, insieme a qualche dettaglio anatomico evidentemente troppo ‘spinto’ per la bacchettona sensibilità italiana.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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