Archivio tag: valeria bruni tedeschi

Forever Young – Les Amandiers, la recensione

Nanterre, metà degli anni ’80. La scuola Theatre Les Amandiers diretta da Patrice Chéreau ha selezionato dodici giovani attori, tra cui Stella, Etienne e Adèle. Mentre i ragazzi saranno impegnati nella preparazione del Platonov di Čhecov, le loro esistenze subiranno profondi cambiamenti: la traboccante vitalità dei loro vent’anni dovrà fare i conti con un periodo storico mitico e complicato, in cui gli spettri delle dipendenze e dell’AIDS stavano tristemente incombendo sulla società.

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Movie Mag: il 22 marzo i protagonisti di Life – Non oltrepassare il limite si raccontano

Movie Mag, magazine di approfondimento cinematografico di Rai Movie in onda ogni mercoledì in seconda serata, questa settimana ha incontrato Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson e Ryan Reynolds, protagonisti di Life – Non oltrepassate il limite, il film di fantascienza diretto da Daniel Espinosa nei cinema da giovedì 23 marzo.

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Ma Loute, la recensione

Inizio Novecento. In un piccolo paese di pescatori arriva una famiglia borghese che una volta l’anno apre la grande casa in stile egiziano-tolemaico (a me sembrava più neoclassico per gli interni ma tant’è) per godersi la villeggiatura: le passeggiate sulla spiaggia, l’acqua salmastra e la vista sulla collina “così suggestiva”. Compongono la famiglia gli sposi Fabrice Luchini e Valeria Bruni Tedeschi, la sorella di lui Juliette Binoche, e le loro figlie, tra cui l’enigmatica e androgina Billie (la giovane Raph). Tutti personaggi che vantano un indistinguibile vita propria e decisamente sopra le righe il cui percorso si incrocerà con quella di una famiglia di pescatori e il loro taciturno figlio chiamato Ma Loute (nome del protagonista ma anche termine desueto per dire donna) il quale si innamorerà immediatamente della giovane di buona famiglia. Tuttavia l’estate sarà rovinata da una serie di sparizioni sulle quali indagheranno un obeso detective (doppiato magnificamente in italiano da Mino Caprio alias Peter Griffin, le cui fattezze ricordano per stazza e portamento l’iconico Oliver Hardy) e il suo tanto buffo quanto elegante assistente.

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La Pazza Gioia, la recensione

Tra gli autori del cinema italiano professionalmente nati un ventennio fa, Paolo Virzì si distingue come uno dei più interessanti e completi. Appartenente a quella poco simpatica cerchia di artisti “politicamente impegnati”, Virzì ha però il pregio di saper fare cinema nel senso più assoluto del termine, con estrema malleabilità di generi e con un crescente perfezionamento del mezzo tecnico. E La Pazza Gioia è semplicemente l’apice di questa crescita.

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Il condominio dei cuori infranti, la recensione

In uno squallido palazzo di una grigia banlieue si trova un ascensore rotto, attorno al quale si intrecciano le vite di alcuni condomini: Charly l’adolescente solitario trova una potenziale amica in Jeanne Meyer (Isabelle Huppert), attrice di nicchia da tempo in declino; la signora Hamida invece ospita uno stralunato astronauta (Michael Pitt) e gli prepara il miglior cous cous del mondo. E poi c’è Stemkowitz, che prende l’ascensore solo di notte per correre sul suo lucente destriero (una sedia a rotelle) dalla bella infermiera senza nome (Valeria Bruni Tedeschi). Riusciranno questi bizzarri compagni di viaggio a trovare un proprio posto nel mondo?

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Latin Lover, la recensione

Saverio Crispo è stato un grandissimo attore capace di lasciare il segno nella storia del cinema italiano. Un vero e proprio divo, eclettico ed affascinante, amato dal pubblico e lodato dalla critica. A dieci anni dalla sua morte, in occasione di una festa commemorativa, le sue quattro figlie, avute da quattro mogli diverse in parti altrettanto diverse del mondo, si radunano nella grande casa di un paesino pugliese dove l’attore è nato ed ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita. È l’occasione per una vera e propria rimpatriata familiare, a cui si uniscono anche due vedove, la moglie italiana che lo ha accudito negli ultimi giorni della sua vita e la moglie spagnola che lo ha amato durante il periodo dello spaghetti western. In attesa della cerimonia serale in cui sarà ricordato Saverio Crispo con la proiezione di alcuni dei suoi film più famosi, tutto sembra andare liscio, fino a quando irrompe Pedro del Rio, un anziano stuntman che sembra conoscere l’attore meglio di chiunque altro. Tra conferenze stampa, proiezioni commemorative e rivelazioni notturne di segreti mai confessati, le donne del grande divo italiano rivaleggiano e si confrontano in un crescendo di emozioni capaci di cambiare per sempre il ricordo del latin lover italiano.

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La Buca, la recensione

Oscar è un avvocato fallito e senza scrupoli. È un misantropo, un misogino che trascorre le sue giornate rintanato nel suo appartamento-ufficio ad architettare truffe di ogni tipo. Armando è un poveraccio. Ex detenuto appena uscito di prigione, dopo aver scontato ingiustamente una pena di 27 anni per omicidio, non ha nessuno da cui andare. La Vita, però, che qui assume le sembianze di un simpatico cane randagio, sta per farli incontrare casualmente e quando Oscar verrà a conoscenza della triste storia di Armando, l’occasione è subito ghiotta: sfruttare l’ex galeotto per intentare una causa milionaria ai danni dello Stato.

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La Buca: il regista Daniele Ciprì e il cast in conferenza stampa a Roma [VIDEO e FOTO]

Il cineasta siciliano Daniele Ciprì ha incontrato la stampa capitolina per presentare la sua ultima commedia, La Buca: vicenda agrodolce, avvolta da un alone di mistero, di una bizzarra amicizia tra un ex galeotto e un avvocato truffaldino. Protagonisti della pellicola, Rocco Papaleo, Sergio Castellitto e Valeria Bruni Tedeschi, presenti a loro volta in conferenza. La Buca arriverà nelle nostre sale il 25 settembre, distribuito da Lucky Red. In calce, sono disponibili video e foto dell’evento.

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Il capitale umano, la recensione

Quanto vale la vita di un uomo?

Una domanda a cui apparentemente non si può dare risposta, perché si sa, la vita non ha prezzo e se lo avesse sarebbe inestimabile. Eppure non è così, la vita di un uomo è economicamente quantificabile, esistono precisi procedimenti che ne stabiliscono il valore e che scaturiscono da determinate variabili. Ma questo è solo il punto d’arrivo del nuovo film di Paolo Virzì, Il capitale umano, che segue una struttura elaborata e ricca di spunti narrativi senza perdere mai di vista una visione nerissima della società contemporanea, così gretta, immorale ed economico-centrica da essere in grado, appunto, di monetizzare qualsiasi cosa, anche la vita.

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