Archivio tag: woody harrelson

Highwaymen – L’ultima imboscata: uno sguardo differente sulla vicenda di Bonnie & Clyde

Il 29 marzo è arrivato su Netflix un nuovo film originale, The Highwaymen – L’ultima imboscata, che negli USA è riuscito addirittura ad ottenere un spazio nelle sale cinematografiche, e non a torto.

Inizialmente il film era prodotto dalla Universal Pictures, ma dopo che la grande casa di produzione decise di abbandonare il progetto, venne salvato da Netflix.

Il film vede come attori protagonisti nomi del calibro di Kevin Costner e Woody Harrelson: i due interpretano i ranger che, dopo anni di tentativi a vuoto, vennero convocati per fermare i famigerati banditi Bonnie e Clyde.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il castello di vetro, la recensione

Il castello di vetro è il grande affresco di una famiglia eccentrica, resiliente e affiatata: una straordinaria storia di eccessi. Oggi si definirebbe “famiglia disfunzionale”, ma l’appellativo non renderebbe l’idea.

Tratto dal best-seller autobiografico della celebre giornalista americana Jeannette Walls, seconda di quattro figli, il film punta sulla presenza della straordinaria Brie Larson (Premio Oscar per Room), che incarna la Walls da giovane. Jeannette è una donna che, influenzata dalla natura piacevolmente selvaggia del suo problematico padre, e della non meno problematica madre, trova la determinazione per costruirsi una vita di successo, seguendo le proprie regole.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venom, la recensione

La Sony Pictures è stata tra le prime majors a credere nel potere cinematografico dei supereroi dei fumetti, inteso come modello produttivo più moderno e all’avanguardia, e lo ha fatto quando ancora era in ballo la Columbia Pictures, nel 2002, anno in cui arrivò nei cinema Spider-Man di Sam Raimi, ad oggi ancora inserito nelle top 10 dei migliori cinecomix di sempre. Antesignano di ogni odierno cinefumetto di successo, Spider-Man aveva provato a portare sul grande schermo Venom già nel 2007, nel terzo capitolo della saga raimiana, all’unanimità riconosciuto come unico punto debole della trilogia. Da allora la Columbia, divenuta Sony, ha dato diverse forme al cordiale ragno di quartiere, rebootandolo nel 2012 con The Amazing Spider-Man, restituendolo ai Marvel Studios – che l’ha inserito nell’MCU in Captain America: Civil War, prima di dedicargli una sua saga – e poi facendone una versione animata che dà vita allo Spider-verse che i fumettofili ben conoscono. Ma dicevamo di Venom, una delle maggiori nemesi di Spider-Man, che oggi diventa protagonista di un suo film inaugurando, nelle idee dei produttori, un universo di film (probabilmente legati tra loro) dedicati ai personaggi “collaterali” del mondo di Spider-Man, non collegato al celebre MCU di casa Disney.

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Solo: A Star Wars Story, la recensione

Quella di Solo: A Star Wars Story, secondo spin-off del nuovo corso di Star Wars, non è stata una storia produttiva molto semplice. Chi segue i dietro le quinte sa che inizialmente a firmare l’opera non doveva esserci Ron Howard, ma Phil Lord e Christopher Miller, coppia rodatissima nella commedia hollywoodiana grazie al dittico di 21 Jump Street, il primo Piovono polpette e The LEGO Movie, ma, per divergenze creative, Lord e Miller sono stati licenziati a riprese abbondantemente iniziate. Le voci di corridoio ci hanno spiegato che i registi di The LEGO Movie si stessero affidando un po’ troppo all’improvvisazione, con un taglio da commedia demenziale che cozzava con le idee di Kathleen Kennedy e la Lucasfilm, motivo per cui è stata immediatamente cercata una sostituzione capace di rimanere nei tempi prestabiliti pur dovendo rigirare parte del già fatto. Ron Howard è stato il “ripiego” ideale, legato amichevolmente alla Lucasfilm dai tempi di American Graffiti e persona assai affidabile e seria, in pratica lo “yes man” perfetto per salvare la “baracca” dall’affondamento.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Tre manifesti a Ebbing Missouri, la recensione

Presentato in concorso alla 74esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri è il terzo film del regista Martin McDonagh (In Bruge, 7 psicopatici).

Un successo eccezionale sia di critica (si è guadagnato un lunghissimo applauso in sala stampa) che di pubblico, che alla prima in Sala Grande ha fatto tremare le pareti tra applausi e standing ovation.

La vita della relativamente tranquilla cittadina di Ebbing in Missouri viene sconvolta quando Mildred Hayes (Frances McDormand) affitta tre immensi cartelloni pubblicitari rimasti a lungo inutilizzati lungo una delle strade secondarie di collegamento alla città. “Stuprata mentre moriva”, “Ancora nessun arresto”, “Perché sceriffo Willoughby?”, sono le parole che la donna, dopo mesi di silenzio sulle indagini per la morte della figlia, stuprata, uccisa e data allae fiamme nove mesi prima, ha deciso di imprimere nella memoria di tutti i cittadini e soprattutto delle forze dell’ordine.

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The War – Il Pianeta delle Scimmie, la recensione

Ora che è compiuta, possiamo tranquillamente affermarlo: la trilogia prequel de Il Pianeta delle Scimmie è una delle cose più belle, armoniose e genuinamente complesse apparse nel panorama del cinema di fantascienza di questo terzo millennio.

Iniziata nel 2011 da Rupert Wyatt con il bellissimo L’alba del Pianeta delle Scimmie, la saga prequel è proseguita nel 2014 con l’altrettanto ottimo Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie, diretto dal talentuoso Matt Reeves. Ed è proprio guardando alla direzione intrapresa in questo capitolo due che Reeves prosegue il discorso di The War – Il Pianeta delle Scimmie, eccezionale episodio conclusivo di una trilogia perfetta.

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17 anni (e come uscirne vivi), la recensione

I 17 anni sono sicuramente un’età tormentata, il passaggio dall’adolescenza (non troppo lontana), all’età adulta (ma, non troppo vicina). I primi amori, l’approccio con l’altro sesso, il contrasto sempre più forte con i genitori, il sesso che da tabù diventa invece un elemento costante; inevitabilmente si cambia e il Liceo è la “giungla”, in cui ci si forma, ci si modella, ci si plasma, o si rimane emarginati.

I 17 anni possono essere definiti il coming of age, l’età della sopravvivenza, in cui ogni piccolo problema diventa un dramma, in cui l’universo scolastico è visto come una costante prova da superare.

The Edge of Seventeen, che in Italia diventa 17 anni (e come uscirne vivi), è il classico teen movie americano adattato all’epoca contemporanea, in cui tutto è regolato dal principio della visibilità.

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Now You See Me 2 – I maghi del crimine, la recensione

È passato un anno da quando i mirabolanti spettacoli dei Quattro Cavalieri hanno messo nel sacco l’FBI, l’uomo d’affari Arthur Tressler (Michael Caine) e l’ex mago Thaddeus Bradley (Morgan Freeman). Ma ormai per i Robin Hood della magia (Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Dave Franco) è tempo di tornare in scena, insieme alla new entry Lula (Lizzy Caplan). Capitanati dall’agente dell’FBI Dylan Rhodes (Mark Ruffalo) stanno architettando il loro nuovo colpo ai danni di Owen Case, un magnate della tecnologia senza scrupoli. Purtroppo, durante il numero a sorpresa per denunciare Case, la situazione sfuggirà di mano ai Quattro Cavalieri costringendoli alla fuga: per riacquistare la libertà e la propria reputazione dovranno lavorare per Walter Mabry (Daniel Radcliffe), deciso a riprendersi un potente chip rubatogli proprio dall’ex-socio Owen Case. Ai nostri protagonisti servirà tutta la magia di cui sono capaci per tirarsi fuori da questo guaio!

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Codice 999, la recensione

Con una lunga gavetta nel campo dei videoclip per artisti del calibro di Depeche Mode, Placebo e Nick Cave, John Hillcoat si è fatto notare nel panorama cinematografico nel 2005 con il western La proposta, a cui hanno fatto seguito il post-apocalittico The Road, tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, e il crime con Tom Hardy e Jessica Chastain Lawless. Un gioiello dietro l’altro, una carriera qualitativamente invidiabile, che ora si arricchisce di un crime-movie da standing-ovation: Codice 999.

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L’alta definizione Indie Pictures: Il fuoco della vendetta e Instructions Not Included

In attesa delle incredibili acrobazie dell’action-man Tony Jaa nel pirotecnico The Protector 2, di imminente approdo in home video, la Indie Pictures, in associazione con 01 Distribution, porta nelle nostre case due ottimi film visti al cinema nell’estate 2014: il thriller Il fuoco della vendetta e la commedia agro-dolce Instructions not Included.

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