Archivio tag: zombedy

I morti non muoiono, la recensione

Lo zombi è uno dei “mostri” postmoderni più affascinanti e complessi perché è riuscito con efficacia a raccontare la società, a farsi metafora del malessere, dell’omologazione, del capitalismo imperante che porta al consumismo, della futilità della vita e dei beni attorno a cui tutto ruota. Inoltre, lo zombi è riuscito a svecchiarsi, rinnovarsi, contaminarsi, celebrarsi rimanendo costantemente sulla cresta dell’onda del panorama horror internazionale e facendosi protagonista di successo al cinema, sui fumetti, nei videogiochi e in televisione.

Anche i sassi sanno che il papà putativo dello zombi come lo conosciamo oggi è George A. Romero, giustamente celebrato in ogni dove e dal quale siamo tristemente orfani, che ha saputo donare (a suo dire inconsapevolmente… all’inizio) nuovi significati e una mitologia originale all’immagine del morto vivente slegandolo dalla tradizione religiosa. Da allora – e parliamo del 1968, anno d’uscita del capolavoro La notte dei morti viventi – il nuovo archetipo dello zombi è stato utilizzato da altri, citato, smembrato, ricomposto e riciclato, rimanendo sempre vivo nell’immaginario popolare, grazie anche a prodotti di successo come il serial fumettistico-televisivo The Walking Dead.

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Zombie contro zombie – One Cut of the Dead, la recensione

Che lo stato in cui versa il cinema degli zombi sia stanco, ciondolante e putrescente come i suoi protagonisti non è di certo una novità! A testimoniarlo, in primis, il trascinarsi ormai esamine della serie The Walking Dead, giunta alla nona stagione tra clamorosi cali d’ascolto e giudizi negativi di critica e fan: proprio quella serie che aveva donato “nuova vita” ai morti viventi. Ma si sa, lo zombi è una delle creature che più rispecchia l’andamento del mercato cinematografico orrorifico e la sovraesposizione è praticamente sempre destinata a generare una fase successiva di declino. In quella fase siamo proprio ora e lo testimoniano anche il correre ai ripari del mercato mainstream con vecchie glorie come Michale Myers, Pennywise e Predator, che hanno tanto il retrogusto del giocare in territori sicuri.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Manuale Scout per l’Apocalisse Zombie e Scherzi della Natura: quando i morti viventi si fanno una risata in home video

Era il 2004 quando l’inglese Edgar Wright portava sul grande schermo il magnifico Shaun of the Dead (da noi titolato L’alba dei morti dementi), uno degli esempi più riusciti e genuini di mistura tra commedia e horror. Da allora, e dal grande successo internazionale del film, è stato tutto un susseguirsi di film horror pesantemente contaminati con la commedia, anzi, di film horror a base zombie, tanto che è esploso un vero sotto filone ed è stato anche coniato un termine: zombedy. Tra i molti appartenenti alla categoria sono pochissimi quelli che si fanno ricordare con gioia, tra cui Benvenuti a Zombieland (2009) con Jesse Eisenberg e Emma Stone. Ma oggi arrivano altri due esponenti, Manuale Scout per l’Apocalisse Zombie e Scherzi della Natura, che rispettivamente Paramount Pictures e Sony Pictures portano direttamente in home video.

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Venezia 71. Burying the Ex, la recensione

Max lavora al Bloody Mary, un negozio di articoli per Halloween, ed é un appassionato di cinema horror. Infelicemente fidanzato con Evelyn, ecologista e maniaca del controllo, dopo l’ennesima discussione decide di lasciarla. Poco prima di riuscire a parlarle, però, la ragazza resta vittima di un grave incidente e morendo fra le sue braccia, gli fa promettere che staranno insieme per sempre…

Al volgere del nono giorno di programmazioni al Lido in occasione della 71esima edizione della  Mostra del Cinema di Venezia, arriva ad alleggerire gli animi degli spettatori Burying the Ex, “zombie comedy” diretta da Joe Dante con protagonisti Anton Yelchin, Ashley Green e Alexandra Daddario.

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