The LEGO Movie, la recensione

Emmet è il più ordinario degli abitanti di Bricksburg. E’ un operaio che segue le istruzioni del Presidente Business con entusiasmo e adora la propria deprimente routine. Beve caffè da 37 dollari, canta con gioia lo stesso motivetto per ore e ore e si esalta di fronte alle imbarazzanti sit-com che propone la TV. Ciò che Emmet e nessun altro sa è che, dietro al gioviale e affabile governatore, si cela il malvagio Lord Business, che sta per mettere in atto un diabolico piano per stabilire l’ordine una volta per tutte e sopprimere la libertà. Questo, a meno che la profezia del vecchio Vitruvius, che prevede l’avvento di ‘quello speciale’, in grado di ostacolare i perfidi disegni del Presidente, non si realizzi. Il caso vuole che la tosta ribelle Wyldstyle individui proprio nel banale Emmet il prescelto designato dalla profezia ed ecco che l’operaio si ritroverà a vivere un’esilarante e pericolosa avventura al fianco di bizzarri e spassosi personaggi.

Finalmente debutta nelle nostre sale The LEGO Movie, attesissimo film d’animazione che in patria sta registrando incassi da capogiro e si prepara a far faville anche nella Penisola.
Il marchio LEGO ha stimolato la creatività e fatto parte dell’infanzia di moltissimi di noi e continua, ancora oggi, a ricoprire un ruolo fondamentale nel gioco dei più piccoli. Il marchio stesso, fusione delle parole danesi leg godt, ovvero gioca bene, suggerisce la sua straordinaria peculiarità di valvola di sfogo dell’immaginazione nonché impulso alla manualità. L’influenza culturale di un passatempo ludico così semplice e, al tempo stesso, dalle infinite possibilità, si è rispecchiato, negli anni, in ogni ambito artistico: oggigiorno, esiste la “versione LEGO” di ogni cosa, dai quadri, ai mosaici, passando per le statue. Il mondo del cinema già da tempo ha conosciuto la contaminazione della LEGO-mania; basti pensare a come il brand sia stato applicato con successo al franchise di saghe cult quali Harry Potter, Star Wars o Il Signore degli Anelli. Ma non si era ancora mai visto un lungometraggio interamente dedicato alle travolgenti scorribande dei celeberrimi mattoncini.

Emmet e Batman si preparano a entrare in azione contro Lord Business!

Emmet e Batman si preparano a entrare in azione contro Lord Business!

Al timone dell’operazione, i registi Phil Lord e Christopher Miller che, come hanno ampiamente dimostrato in Piovono Polpette, con l’animazione ci sanno fare eccome. Ma la sfida, stavolta, era decisamente più elaborata… In primis, per l’enormità delle aspettative da parte del pubblico di tutto il mondo; poi, per la complessità delle tecniche di animazione adottate. Queste, realizzate dall’Australian Animal Logic sotto la stretta direzione di Chris McKay, hanno reso possibile un’efficace armonizzazione di animazione stop-motion e innovative tecniche di CGI, che rendono realistici e dinamici i movimenti dei mattoncini. Il risultato, visivamente ineccepibile e frutto di un lavoro lungo oltre cinque anni, è una gioia per gli occhi: un tripudio di colore, situazioni (letteralmente) esplosive e travolgente avventura, nonché un ottovolante per la fantasia.
Lo stupefacente impianto visivo, complice anche lo sfruttamento della terza dimensione, costituisce senza dubbio il maggior pregio del film; non capita spesso, infatti, l’occasione di concedersi una breve vacanza in un mondo in cui nuvole, cascate, fumo… tutto, insomma, sia fatto di variopinti mattoncini!

Questa attenzione al dettaglio rinvia direttamente al sottotesto del film che, oltre a ricordarci che non c’è limite all’immaginazione, si propone come un divertente e scanzonato inno al gioco e all’inventiva. Messaggio che si rispecchia anche nella cornice orwelliana della pellicola e, nello specifico, nella dicotomia tra operai che seguono le istruzioni e i ribelli, che si definiscono “mastri costruttori”, e sono liberi di assemblare pezzi seguendo i propri ingegno e inclinazione. Dal punto di vista narrativo, siamo di fronte a un prodotto orientato prevalentemente a un pubblico molto giovane. La comicità, godibile e riuscita nelle gag, risulta per lo più puerile e confusa negli scambi tra i personaggi, in cui dominano isteria, urla e un ritmo talmente concitato da rendere la progressione narrativa tutt’altro che fluida e avvincente. La vicenda narrata, nonostante un bel colpo di scena finale, fatica a coinvolgere di per sé e si limita a condurre lo spettatore per mano fino a una prevedibile e abusata morale che penalizza decisamente la tensione comica e dà l’impressione che, dopo tanto rumore, gli autori abbiano deciso di non osare fino in fondo.
I personaggi, ad ogni modo, sono originali e accattivanti: incontrerete un poliziotto bipolare (Poliduro / Politenero), un euforico ma spaesato astronauta anni Ottanta, un pirata dal moderno equipaggiamento robotico e, dulcis in fundo, un Batman sbruffone e very cool. A impreziosire il tutto, una sfilza di sfiziosi cameo (non dimentichiamo che il mondo dei LEGO è, per antonomasia, il regno della parodia) che spaziano da supereroi a personaggi storici, ma sui quali non vogliamo anticipare nulla.

Lord Business e Poliduro hanno intenzione di torturare Emmet!

Lord Business e Poliduro hanno intenzione di torturare Emmet!

The LEGO Movie, a conti fatti, è una trovata stuzzicante e spassosa che, se dapprima cattura e appassiona, non conquista fino in fondo. Il film ha comunque i grandi meriti di riuscire a raccontare con scanzonata allegria e sprazzi di genio un fenomeno che, nato nel 1949 dalla mente di Ole Kirk Christiansen, continua a confermarsi clamorosamente attuale. Il pubblico avrà la piacevole e insolita opportunità di immergersi in un affresco commosso e affettuoso di uno spensierato microcosmo così assurdo ma incredibilmente reale, che non dimenticherà per un bel po’… assieme al tema principale del film che, garantiamo, si inciderà in testa per giorni!

The LEGO Movie, al cinema dal 20 febbraio, è distribuito da Warner Bros.

Chiara Carnà

PRO CONTRO
  • Tecnicamente perfetto; lo stupefacente impianto visivo è una gioia per gli occhi.
  • I personaggi e i cameo sono spassosi e accattivanti.
  • Comicità a tratti davvero riuscita.

 

  • La vicenda e è orientata prevalentemente verso un pubblico molto giovane.
  • Talvolta il ritmo narrativo rallenta finendo per annoiare.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The LEGO Movie, la recensione, 7.0 out of 10 based on 1 rating
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