Tonno spiaggiato, la recensione

Uno dei primi Youtuber di successo grazie a folli scherzi telefonici, presentatore televisivo, giudice di talent show e cabarettista: questo e tanto altro è Frank Matano. Un personaggio che, seppur nato dal web, è riuscito a non rimanere una meteora, ed anzi ha saputo imporsi negli anni grazie ad un percorso artistico coerente e graduale nel quale il comico casertano non ha mai compiuto il fatidico passo più lungo della gamba, cosa che invece ha penalizzato molti suoi colleghi. Percorso coerente e graduale avvenuto anche al cinema dal momento che Matano dapprima è stato spalla e comprimario in alcuni film (da citare senza dubbio il recente Sono tornato), per poi passare al ruolo da protagonista come avviene in Tonno spiaggiato e con risultati più che dignitosi e apprezzabili. L’opera prima di Matteo Martinez, infatti, si rivela una commedia gradevole, non eccezionale e tutt’altro che complessa dal punto di vista narrativo, ma efficace nel regalare diversi sorrisi grazie ad una comicità demenziale, situazioni grottesche e alcuni personaggi molto ben riusciti e dalla forte carica comica.

Nel cast troviamo, oltre  Frank Matano, Marika Costabile, Lucia Guzzardi, Niccolò Senni  e Fabrizio Nevola

Francesco è un comico più che mediocre e incapace a far ridere. Durante uno dei suoi tristi spettacoli, però, nota una ragazza di nome Francesca, la quale è l’unica a ridere alle sua poco felici battute. Tra i due ben presto nasce una bella storia d’amore che tuttavia finisce nel momento in cui Francesco ha la malsana idea di far ridere il pubblico prendendo in giro la fidanzata per le sue rotondità e il suo essere sovrappeso. Il giovane protagonista non se ne fa una ragione e per riconquistare la sua amata si dimostra pronto a tutto, anche ad uccidere la zia di Francesca per poi riabbracciarla al funerale dell’anziana donna.

A voler essere sinceri, il giudizio sufficiente di cui sopra non sembra essere veritiero a guardare i primi venti munti del film nei quali si susseguono battute poco riuscite, momenti di stucchevole voce fuori campo e una piattezza narrativa che rende il tutto scontato e omologato alle commedie a cui siamo soliti assistere. Quando però Martinez capisce il materiale che ha a disposizione, Tonno spiaggiato si trasforma in una commedia frizzante e resa divertente da quella comicità demenziale che negli anni ha rappresentato un autentico marchio di fabbrica di Frank Matano, il quale riesce a tenere bene la scena grazie ad un impianto funzionale ad esaltarne i limiti e nasconderne i difetti

Un risultato ottenuto anche grazie ad un’attenta e curata scrittura di personaggi macchiettistici, tra cui su tutti spicca la vulcanica zia Nanna  che, accompagnata dalle sue stravaganti amiche, per uno strano scherzo del destino forma una coppia comica indovinata e irresistibile proprio con un giovane attore proveniente dal mondo del web… per la serie generazioni agli antipodi che però si attraggono. Dal momento del loro incontro, infatti, si susseguono gag esilaranti, battute sagaci e scenette la cui demenzialità rende impossibile non ridere e non divertirsi.

Caratteristiche che, a conti fatti, lasciano capire come Tonno spiaggiato sia un film che, seppur tra mille imperfezioni, riesce nel suo intento di divertire e regalare spensieratezza.

Vincenzo de Divitiis

PRO CONTRO
  • Comicità demenziale portata all’eccesso e divertente.
  • Il personaggio della zia Nanna molto divertente e dalla grande carica comica.
  • La regia di Martinez ha alcune trovate ben riuscite.
  • Una trama fin troppo esile e surreale.
  • I primi venti munti pieni di cliché ed elementi visti e stravisti.
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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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