Quando un padre, la recensione

Dane Jensen (interpretato da Gerard Butler) è il classico padre di famiglia che si fa in quattro per donare ai propri familiari uno stile di vita al di sopra dell’agiatezza. La sua giornata tipo, quindi, si svolge quasi totalmente sul posto di lavoro, a discapito delle ore che potrebbe dedicare a moglie e figli. La malattia improvvisa che mette a rischio la vita di uno dei suoi figli, lo obbligherà a rivedere le proprie priorità.

Questo è il plot, non proprio originale, di Quando un padre, film diretto dall’esordiente Mark Williams.

Quando un padre (A Family Man in originale) si inserisce nel filone dei drammi familiari, in un modo che si potrebbe definire schematico, senza possedere nulla di caratterizzante e assicurandosi, per questa ragione, la sorte di cadere nell’oblio nel giro di poco tempo.

La banalità, di per sé, risiede nella morale che vuole imprimere nello spettatore, ovvero di dedicare tempo e attenzioni alle persone che ci amano e che amiamo, nell’imprevedibilità dei giorni che verranno. Ma ci sono pellicole molto più datate, anche tratte da opere letterarie (vedasi Canto di Natale di Charles Dickens, adattato più volte e in forme diverse), che sono state in grado di raccontare le stesse suggestioni e porre una morale, in modi più fantasiosi e originali, trovando il mood adatto per restare impressi nella memoria di chi ne ha usufruito.

Una interpretazione peraltro, quella di Butler, insipida e incapace di emozionare.

Fa la sua comparsa anche Willem Dafoe, il cui personaggio resta un grande interrogativo: senza dubbio ha un ruolo importante in un punto ben specifico nel corso della narrazione ma altre scene con lui presente non hanno motivo di esistere.

Ottima performance recitativa, invece, per Alfred Molina, anche se rimane in scena troppo brevemente.

A caratterizzare in positivo parte della pellicola, alcuni tra gli edifici architettonicamente più interessanti della città di Chicago, dove il film è ambientato.

Nel complesso, Quando un padre affascina poco e delude davvero molto. Ad ogni modo, il film è nelle sale italiane a partire dall’8 giugno, distribuito da Eagle Pictures.

Luca Lobuono

PRO CONTRO
●     La fotografia mette in risalto interessanti architetture della città di Chicago.

●     L’esuberante Alfred Molina, seppure in un ruolo di breve durata.

●     Plot e conseguente svolgimento banali.

●     Un Gerard Butler spento e insipido, totalmente in contrasto con ruoli precedentemente interpretati.

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Quando un padre, la recensione, 3.0 out of 10 based on 1 rating

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