Equals, la recensione

Presentato in concorso alla 72esima edizione della Mostra dell’arte cinematografica di Venezia, Equals di Drake Doremus é una storia straziante tanto per chi la vive, quanto per chi la guarda.

Nel futuro distopico gestito dal Collettivo, gli esseri umani vengono privati delle emozioni e resi alla stregua di automi allo scopo di garantire la sopravvivenza della società e di prevenire la SOS (Switched-On-Syndrom). I protagonisti, Nia e Silas, sono tuttavia incapaci di arginare la passione che finisce per divorarli.

Non è facile trovare qualcosa di buono in Equals, o meglio, le poche cose apprezzabili del film sono riscontrabili solo osservandolo “al negativo”. Risulta azzeccata la scelta di Kristen Stewart nel ruolo della necessariamente inespressiva protagonista e l’inaspettata chimica sviluppata con il collega Nicholas Hoult permette ai due attori di dar vita ad alcune delle scene d’amore più genuinamente cariche di disagio della storia del cinema.

equals 2

Come due futuristici Romeo e Giulietta, la giovane coppia si ritrova suo malgrado a vivere e sperimentare delle emozioni non solo sconosciute, ma precluse da una società pronta a punirli e per questo lo spettatore si ritrova facilmente a simpatizzare per la loro triste condizione.

Purtroppo sguardi e sospiri si prolungano all’esasperazione, appesantendo la visione e rendendoci molto meno magnanimi.

equals_1

Se il soggetto di suo non diceva molto di nuovo; sul piano della sceneggiatura Equals è un baraccone non solo di cose trite e ritrite, ma anche mal riproposte. Regia e montaggio, esageratamente lenti, indugiano troppo sui dettagli. Labbra, occhi, mani dei protagonisti, diventano una tiritera visiva che dopo un po’ stanca e fa calare la palpebra. L’ambiente minimalista, bianco e asettico, che rispecchia l’essenza e le nuove esigenze della società, sono ben realizzati, ma nulla di eclatante e innovativo del genere.

In definitiva Equals non solo non aggiunge nulla di nuovo allo scenario cinematografico e di sci-fi, ma risulta anche piuttosto noioso e ripetitivo. Evitabile.

Equals arriverà nei cinema italiani il 4 agosto 2016 distribuito da Adler Entertainment.

Susanna Norbiato

PRO CONTRO
  • Gli interpreti sono stati scelti con oculatezza.
  • Alla fin fine anche ti dispiace un po’ per loro.

 

  • Dialoghi? Che dialoghi?
  • Una storia già vista e già sentita.
  • Lento in modo esasperante.
  • La regia ha un feticismo (eccessivo) per i dettagli del viso e del corpo degli attori.

 

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)
Equals, la recensione, 5.0 out of 10 based on 2 ratings
Condividi questo articolo

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.