Venezia 74. Ella & John: The Leisure Seeker, la recensione

Paolo Virzì arriva in America. E lo fa trasportando sullo schermo il libro di Michael Zadoorian The Leisure Seeker, con due protagonisti d’eccezione: Helen Mirren e Donald Sutherland.

Will arriva come di consueto a casa dei genitori, grandi cambiamenti si avvicinano e bisogna definire gli ultimi dettagli. Ma la casa è vuota, di Ella e John non c’è traccia. Will si accorge con orrore che manca anche il piccolo è vecchio camper con cui avevano girato il paese da bambini, il Leisure Seeker.

Così inizia questo film, un rocambolesco road movie over sessanta che attraversa mezza America con un’unica, grande meta: la casa di Hemingway a Key West.

Si, perché John è stato un professore di letteratura, uno molto amato dai suoi studenti, per giunta, e sebbene la malattia gli porta via grandi porzioni della sua storia, i nomi dei suoi cari e i luoghi che ama, ancora ricorda quelle lunghe e interessanti lezioni su Hemingway, Conrad e i grandi della letteratura americana. Lezioni, queste, che intrattiene con chiunque incontri sulla sua strada, specialmente ignare cameriere che si ritrovano loro malgrado di nuovo sui banchi di scuola. Ella è la sua guida, la sua memoria, la sua bussola in una nebbia fatta di oblio. Ella è una donna forte, caparbia, che non si lascia abbattere dalle molte difficoltà che il viaggio presenta loro. Anche lei è malata, di un male che arriva improvviso e le toglie il fiato. Ma questa potrebbe essere l’ultima occasione per un viaggio sempre rimandato a un momento migliore mai arrivato, potrebbe essere l’ultima occasione di stare insieme per una coppia legata da un amore profondo e incondizionato che la malattia potrebbe separare da un momento all’altro.

E così hanno riesumato quel feticcio malandato che è stato il Leisure Seeker, il camper che ha portato per innumerevoli estati tutta la famiglia in giro per il Paese, divenendo parte integrante dei loro migliori ricordi.

Una pellicola che racconta una storia d’amore commuovente e divertente, dotata di una tenerezza immensa a cui lo spettatore non riesce a sottrarsi. Nella sua straordinarietà rimane una storia comune, quotidiana, fatta di piccoli, importanti attimi, brevi momenti che, collezionati, raccontano qualcosa di raro e meraviglioso. Come chiunque entri in contatto con i personaggi nella finzione filmica, anche lo spettatore non può fare a meno di adottare Ella e John commosso e ammaliato da una relazione così intensa, così assoluta.

Virzì lascia che sia la storia a parlare per se stessa, riuscendo al tempo stesso a porre l’accento sugli aspetti fondamentali, una mano registica che raramente diventa palese ma che accompagna il pubblico con dolcezza sempre presente.

Ma forse quello che più ammalia sono proprio loro, Ella e John, Helen e Donald, due meravigliosi personaggi, scritti con maestria, portati sullo schermo da due maestri della recitazione che danno l’ennesima interpretazione magistrale. Helen Mirren è una meraviglia anche in sandali con calzini (ebbene sì) e visiera fucsia. Una roccia, il motore della storia, il pilastro della relazione con John. E John, uno strepitoso Donald Sutherland, mantiene il suo innato charme anche quando si perde tra passato e presente.

Un film bello, insomma, bello e coinvolgente, una storia potente, profonda, tenera e inaspettata che merita di essere vista adempiendo in toto alle sue promesse.

Michela Marocco

PRO CONTRO
  • Una bellissima storia portata sullo schermo con delicatezza e maestria.
  • Due grandissimi attori all’ennesima grande performance, un road movie inconsueto.
  • Questo film non ha grandi difetti, forse solo un finale controverso che può far parlare una fetta di pubblico.
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Venezia 74. Ella & John: The Leisure Seeker, la recensione, 8.0 out of 10 based on 1 rating
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