Fratelli nemici – Close Enemies, la recensione

Nati nello stesso, povero quartiere periferico, la vita li ha condotti sui fronti opposti della legge: da una parte Manuel, criminale che smercia cocaina con il suo amico d’infanzia Imrane; dall’altra Driss, agente della narcotici che non perde mai d’occhio i loschi affari portati avanti nelle strada che percorreva da piccolo.

Ma l’improvvisa esecuzione del socio, nonché migliore amico di Manuel, costringe il ragazzo alla fuga sia dalla sua famiglia criminale, sia dalla polizia, alla frenetica ricerca della verità. E l’unico disposto ad aiutarlo pare sia Driss.

La struttura appare trita, ma Fratelli nemici (Frères Ennemis in originale) può ritenersi con orgoglio un efficace rappresentate del suo genere.

David Oelhoffen, dopo aver vinto il premio SIGNIS quattro anni fa con Far From Men, torna a Venezia firmando sia la sceneggiatura sia la regia di questo crime-action-thriller in concorso alla 75esima Mostra del Cinema.

Come lui stesso afferma, uno dei riferimenti affinché questa pellicola prendesse vita è stato Gomorra di Matteo Garrone, che, proprio come Frères Ennemis racconta la violenza di una realtà locale che assume respiro universale.

Ed ecco che la messinscena acquista una notevole potenza grazie al ritmo serrato, nervoso al punto giusto, senza mai annoiare.

Matthias Schoenaerts e Reda Kateb si dimostrano ottimi nelle loro parti, seppur il primo si ritrovi nuovamente vittima del suo ruolo di duro ma tenero, e il secondo rivesta i panni di un cliché del crime.

La regia è buona, così come la fotografia, che sottolinea bene il grigiore e l’insofferenza della periferia.

Ma la vera forza di Oelhoffen è stata quella di non voler esagerare nella ricerca di un’originalità che avrebbe impoverito la struttura; di dimostrare che rispettando alla lettera le regole di un genere è possibile, anche senza particolari colpi di scena, creare un film godibile, di puro intrattenimento.

Michele Cappetta

PRO CONTRO
  • Non annoia.
  • Rispetta il genere alla perfezione.
  • Struttura classica.
  • Non stupisce.
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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +1 (da 1 voto)
Fratelli nemici - Close Enemies, la recensione, 7.0 out of 10 based on 1 rating
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