Venezia78. Mona Lisa and the Blood Moon, la recensione

Una giovane ragazza, Mona Lisa Lee (Jeon Jong-seo), fugge da un manicomio dove è stata rinchiusa in isolamento per anni manifestando degli strani poteri con i quali sembra poter controllare gli altri. La ragazza vagherà in fuga dal luogo da cui è rinchiusa da anni, incontrando nel tragitto vari personaggi eccentrici e bizzarri. Tra coloro che incroceranno la sua strada abbiamo: il Dj/Spacciatore Fuzz (Ed Skrein), che inizialmente sembra interessato ad approfittare della spaesata ragazza ma che forse nasconde un lato più tenero; la stripper Bonnie Bell (Kate Hudson) che la vede come un modo per ottenere soldi facili sfruttando i suoi poteri; il figlio di Bonnie (Evan Witthen), inizialmente diffidente nei confronti della ragazza ma che pian piano arriverà a conoscerla meglio; un poliziotto, interpretato da Craig Robinson (Darryl di The Office) che la inseguirà cercando di riportarla nella struttura da cui è fuggita, nonostante l’invito a dimenticare ciò che sa del biscotto della fortuna preso durante una notte di luna piena.

In questa fuga Mona Lisa imparerà cosa significhi vivere nel mondo reale, con tutte le sue complessità e sfaccettature, dando fiducia a persone sbagliate e creando rapporti di amicizia profondi, nonostante il personaggio dica poche parole durante l’arco di tutto il film.

mona lisa and the blood moon

Sebbene i primi minuti inizino con un tono decisamente pulp/horror (i poteri della protagonista ricordano un po’ quelli di Carrie del classico di De Palma), nel resto del racconto quella atmosfera sembra lasciare spazio a quella di una commedia piena di personaggi dolci a cui affezionarsi (un po’ alla Wes Anderson), in cui non ci sono buoni o cattivi ma semplicemente poliziotti devoti che fanno il proprio lavoro, ragazze braccate dalla legge che cercano di fuggire da un destino di isolamento e madri single che cercano di sbarcare il lunario.

Accompagnata da una splendida colonna sonora, divertente e piena di ritmo, il film racconta la storia di una ragazza in fuga dal suo passato e in cerca di un nuovo futuro.

mona lisa and the blood moon

Sebbene stilisticamente abbia molte intuizioni ben fatte, il film non riesce ad incidere particolarmente, forse per la sua linearità e prevedibilità, o forse per il tradimento di quella sanguinosa promessa iniziale, che trova infatti poco seguito nel resto del film. Film che è comunque decisamente godibile e ben fatto, con qualche battuta che coglie decisamente il segno e diversi bei momenti, ma forse ci si aspettava qualcosa in più dall’ultimo film della regista Ana Lily Amirpour.

Mona Lisa and the Blood Moon è stato presentato in concorso nella 78ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Mario Monopoli

PRO CONTRO
  • Bellissima colonna sonora.
  • Alcuni momenti dolci e divertenti.
  • Racconto che non riesce a incidere più di tanto.
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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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