Zombie contro zombie: missione da remoto! Shinichiro Ueda ha presentato lo short-sequel

Con un successo mondiale piuttosto inaspettato, One Cut of the Dead (in Italia distribuito nel 2018 da Tucker Film col titolo Zombie contro zombi) ha lanciato la carriera del giovane regista giapponese Shinichiro Ueda, che da quel momento ha visto fioccare progetti. Ma riavvolgiamo un secondo il nastro.

Nato come esame finale di un corso di cinema e realizzato in estrema economia da emeriti sconosciuti, One Cut of the Dead è diventato in breve tempo un fenomeno al botteghino giapponese, creando lunghe file davanti alle sale cinematografiche, la vendita in molti paesi del mondo e lo status di cult-immediato.

Il successo sicuramente è stato generato da una generale freschezza nell’ideazione e nella messa in scena del film: una commedia a base di zombi e metacinema che si avvale di un concept davvero originale (per la nostra recensione del film, cliccate qui). Ma i diversi progetti entrati dopo l’affermazione del film hanno visto un improvviso arresto per Shinichiro Ueda a causa del covid-19, come lo stesso regista ha spiegato durante una call organizzata dall’Istituto Giapponese di Cultura di Roma in collaborazione con il team del Far East Film Festival di Udine.

Shinichiro Ueda ha raccontato che in Giappone le conseguenze dell’emergenza sanitaria mondiale si sono cominciate a sentire a fine marzo, quando le produzioni televisive e cinematografiche si sono fermate. Lui aveva appena finito di lavorare alla pre-produzione del suo nuovo lungometraggio ed è stato travolto dalla situazione di stop totale. Lo stato di emergenza è stato dichiarato il 4 aprile, ma già tutti sapevano, ascoltando le notizie dal resto del mondo, che il lockdown sarebbe arrivato presto, per questo quando il governo ha chiuso tutti in casa lui era già pronto a mettersi a lavoro da remoto con un sequel di One Cut of the Dead!

“Il primo film in Giappone si intitola, tradotto letteralmente, ‘Non fermate la cinepresa’ – spiega il regista – quindi io ho pensato: come si fa a non fermare davvero la cinepresa anche in una situazione di reclusione come questa? E così è nata l’idea di realizzare un film in modalità da remoto, coinvolgendo tutti quelli che avevano già partecipato al primo film”.

zombie contro zombie missione da remoto

Infatti, Zombie contro zombie: Missione da remoto! racconta l’impresa impossibile del team produttivo che aveva già realizzato il film nel film di Zombie contro zombie di confezionare nell’arco di un solo mese la puntata pilota di una serie true-crime commissionata loro dal network. Ma l’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus sconvolge tutti i loro piani e così i produttori, in una call su skype con il regista, decidono di provarci lo stesso, realizzando il pilot da remoto con la collaborazione di tutti. Noi seguiamo proprio la nascita delle idee (ovviamente sgangheratissime), la scelta della storia da raccontare (quella improbabilissima del “solleticatore seriale”) e la realizzazione, fino agli esiti che non sono proprio quelli sperati dalla produzione.

Neanche 30 minuti per raccontare una storia divertente, ricca di inventiva e con lo stesso spirito scanzonato e un po’ kamikaze che stava anche dietro il lungometraggio.

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A tal proposito, Shinichiro Ueda ha spiegato che in quei giorni tutti erano pieni di preoccupazione per le notizie che si sentivano ai tg e colmi di stress, così con questa storia ho voluto dare un po’ di serenità alle persone, “solleticarle” con una dose di buon umore e farle sorridere, oltre trovare una motivazione in primis per se stesso, che stava vedendo saltare tutti i progetti duramente pianificati.

E infatti il corto ci riesce a suscitare il buon umore, riporta in scena tutti i personaggi visti in One Cut of the Dead – Zombie contro zombie e li inserisce in un contesto inedito ma perfettamente coerente con lo spirito a cui Ueda ci ha abituati.

Ci abbiamo messo un mese a fare questo corto” spiega il regista.

“Il progetto è nato il 3 aprile e il 1° maggio il film era su YouTube. L’idea era di fare qualcosa che potesse raggiungere il più in fretta possibile le case dei giapponesi. La difficoltà maggiore è stata tecnica e riguardava l’uso di queste piattaforme di comunicazione che io personalmente conoscevo poco, tipo Zoom o Skype, quindi ho dovuto imparare ad usarle e la stessa cosa anche il cast, dal momento che ognuno aveva conoscenze diverse delle piattaforme e anche una connettività casalinga differente che ha causato non pochi disagi”.

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In breve tempo, Zombie contro zombie: Missione da remoto! è stato sottotitolato in inglese, in coreano, ne hanno parlato blog di cinema in tutto il mondo e in Indonesia anche giornali e tv. Lo stesso Shinichiro Ueda è felicissimo del tanto amore dimostrato dal pubblico e si dice pronto a un nuovo capitolo di quella che ormai è a tutti gli effetti una saga, magari incentrato su un nuovo problema da affrontare dalla troupe cine/televisiva, che possa essere tanto realizzare una scena subacquea quanto andare nello spazio!

Oggi il corto arriva anche con i sottotitoli in italiano, direttamente sul canale YouTube della casa di produzione indipendente Panpocopina. Noi ve lo mostriamo qui sotto.

Buona visione e vi sfidiamo a non essere di buon umore dopo i titoli di coda!

Roberto Giacomelli

 

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One Response to Zombie contro zombie: missione da remoto! Shinichiro Ueda ha presentato lo short-sequel

  1. Daniele Di Lazzaro ha detto:

    Assolutamente geniale e moto ben realizzato. Devo sinceramente ringraziare l’Istituto Giapponese di cultura in Roma non finisce di stupirmi per la elevata qualità delle iniziative.

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