20 anni di Laika: ParaNorman, Boxtrolls e Kubo e la spada magica in Steelbook 4K + blu-ray
Nel 2005, quelli che erano già noti come Will Vinton Studios, in Oregon, furono ribattezzati Laika Studios.
Ma la storia di quegli Studios era iniziata una decina d’anni prima, quando su quei set si realizzavano opere in stop-motion destinate, soprattutto, all’ambito pubblicitario. Phil Knight, proprietario dell’azienda Nike, aveva investito proprio in quegli Studi dove suo figlio Travis lavorava, rilevandoli completamente a inizio secolo. Ed è allora che i Will Vinton presero il nome della cagnolina che nel 1957 fu mandata nello spazio, e vennero aperte due divisioni: Laika Entertainment per i lungometraggi e Laika House per le pubblicità e i video musicali. I primi ad essere “assunti” furono proprio Travis Knight, talentuoso figlio del capo, e Henry Selik, che aveva in curriculum uno dei film d’animazione stop-motion più importanti di sempre, Nightmare Before Christmas, paradossalmente dai più attribuito al suo produttore Tim Burton.
Sono passati 20 anni, dunque, da quando il logo Laika è stato presentato con la promessa di diventare un nuovo importante punto di riferimento nel settore dell’animazione stop-motion, vent’anni nel corso dei quali Knight e soci hanno effettivamente lasciato il segno, a cominciare da quel primo indimenticabile incubo a passo uno che risponde al titolo di Coraline e la porta magica, che segnava il ritorno alla regia proprio di Henry Selik.
Per celebrare questo importante anniversario, Plaion Pictures e Universal Pictures hanno ridistribuito in home video quattro titoli che hanno posto sotto i riflettori Laika Entertainment, Coraline e la porta magica, ParaNorman, Boxtrolls e Kubo e la spada magica, in bellissime edizioni steelbook con artwork inediti e, per la prima volta, con disco 4K Ultra HD.
In questa sede, vi parleremo di ParaNorman, Boxtrolls e Kubo e la spada magica.
PARANORMAN
Norman non è un ragazzino come tutti gli altri. Eh no! Perché Norman vede la gente morta! E così come accadeva nel film Il sesto senso, questa facoltà ha più il sapore di una maledizione, che in primis causa al ragazzino grande impopolarità a scuola. Ma Norman ha anche una grande responsabilità, perché Blithe Hollow – la città in cui vive – è stata colpita dalla maledizione di una strega che molto tempo prima venne giustiziata dai paesani bigotti. La strega ha promesso che i suoi aguzzini saranno condannati a tornare come morti viventi e gli abitanti di Blithe Hollow ne saranno perseguitati per sempre! Ora, in occasione dell’anniversario della morte della strega, Norman sarà l’unico in grado a poter affrontare la maledizione e l’orda di morti viventi che si ridesteranno dalle tombe.
Questa, in poche parole, è la storia di ParaNorman, film che i registi Sam Fell e Chris Butler scrivono e dirigono utilizzando magnificamente la tecnica dello stop-motion, strizzando l’occhio sicuramente a certo tipo di b-movies che andavano in voga negli anni ’80 e infarcendo la vicenda di quegli adorabili luoghi comuni da classica storia americana tipica del periodo di Halloween. Non è un caso, infatti, che il film si apra proprio con una scena alla “grindhouse” – con tanto di effetto pellicola usurata – in cui vediamo una ragazza attaccata da uno zombie mangia-cervello che poi scopriamo essere parte di un film che Norman sta guardando alla tv insieme al fantasma di sua nonna.
Lo spirito di ParaNorman (passatemi il gioco di parole) sta tutto qui, ovvero voler omaggiare certo tipo di cinema per ragazzi cresciuti che andava 35/40 anni fa, dai primi due capitoli di Il ritorno dei morti viventi a Scuola di mostri e La notte di Halloween, tutta una serie di pellicola entrate nel cuore di molti ex adolescenti. Per questo motivo, forse, ParaNorman ha trovato qualche resistenza nel pubblico, perché percepito troppo spaventoso per i bambini ed erroneamente troppo infantile per gli adulti. Ma questa è un po’ la filosofia della casa di produzione Laika, che con quel gioiello di Coraline e la porta magica aveva già dato assaggio di questo (magnifico) paradosso. ParaNorman è comunque un film di qualità, ben scritto e con dei personaggi simpatici con i quali è facile entrare in empatia. Forse difetta nel ritmo che, paradossalmente, si infiacchisce proprio quando si entra nel vivo della vicenda, ovvero con l’entrata in scena degli zombi, risultando invece molto più avvincente e divertente nella lunga parte di preparazione iniziale.
BOXTROLLS – LE SCATOLE MAGICHE
Boxtrolls ci immerge immediatamente in un ambiente dall’architettura vittoriana che più dark non si può: Montecacio. Lì c’è l’ossessione per lo sfarzo, l’ordine e il… formaggio, ma si vive anche nel timore dei boxtrolls, esserini mostruosi che abitano i bassifondi della città, si mimetizzano nelle scatole, che indossano come abiti, e rapiscono i bambini per cibarsene. In realtà i boxtrolls non sono così cattivi come gli abitanti di Montecacio credono, sono ghiotti di formaggio, ma non di bambini, anzi ne hanno adottato uno che hanno chiamato Eggs e allevato come se fosse uno di loro. Un giorno, però, a Montecacio arriva il disinfestatore Archibald Snatcher che mette in atto un piano per catturare e uccidere tutti i boxtrolls.
Si nota subito, fin dall’inizio, come Boxtrolls, così come accaduto con Coraline e ParaNorman, non sia un film per bambini, malgrado appartenga all’universo del cinema d’animazione. Se in passato la Laika cavalcava scenari più o meno horror, con Boxtrolls si abbandonano zombi, streghe e dimensioni parallele ma si tiene un’atmosfera funerea tipicamente halloweeniana. Boxtrolls è un film dai toni cupi, dai colori grigio-marroni, dalle forme gotiche e dai personaggi morfologicamente sgradevoli, inoltre si pesta il piede sul pedale della cattiveria e non mancano gag che prevedono risvolti macabri o violenti.
I registi Graham Annable e Anthony Stacchi, affidandosi alla sceneggiatura di Irena Brignull e Adam Pava, che a loro volta mutuano dal libro illustrato Arrivano i mostri di Alan Snow, giocano moltissimo sul ribaltamento dei ruoli e sul “non fidarsi dell’apparenza” e il film ci mostra subito i rivoltanti trolls per smentirsi immediatamente e dipingerceli come amorevoli, simpaticissimi e perfino carini.
Poi non tutto in Boxtrolls funziona a dovere e ci si rende conto che forse i suoi 100 minuti di durata sono eccessivi, con una parte centrale troppo diluita per quel che ha da raccontare. Inoltre, il suo essere un cartoon outsider lo rende di difficile appetibilità per il pubblico perché la sua natura adulta lo fa risultare poco adatto ai bambini, ma trattandosi pur sempre di un film d’animazione – e sapendo la refrattarietà che questi prodotti hanno per certo pubblico – potrebbe non attirare il reale target di riferimento. Un’arma a doppio taglio, insomma.
KUBO E LA SPADA MAGICA
Su un’alta scogliera di un indefinito luogo del Giappone vive Kubo, un giovane ragazzo che si guadagna da vivere affascinando gli abitanti di un villaggio con il suo magico dono di dar vita ad alcune storie grazie a degli origami animati. Kubo si prende cura della madre malata e si pone molte domande sulla misteriosa morte del padre. Quando un potere malvagio si abbatte sul protagonista, egli dovrà partire per trovare un’arma per sconfiggerlo.
Il film diretto da Travis Knight è costruito sul classico viaggio dell’eroe: attraverso diverse tappe e prove, Kubo non troverà dei semplici oggetti ma scoprirà sé stesso. Nonostante il percorso intrapreso sia fin troppo lineare e prevedibile, i combattimenti degni di un action movie americano intrattengono grandi e piccoli. Nel suo cammino di formazione, Kubo avrà due compagni di viaggio che riescono ad avere un’equilibrata presentazione, uno sviluppo da veri comprimari e rappresentano la coppia comica del film. Manca quella comicità a tinte dark che faceva sorridere intimoriti nelle scene più oscure di Coraline, sostituita da gag più prevedibili che non sempre vanno a segno.
L’animazione eccelsa predilige tratti spigolosi e colori accesi, paesaggi in cui si percepisce l’amore per la cultura e gli ambienti orientali. Ma è solo nel finale che Kubo e la spada magica dà il meglio di sé facendo capire che vuole toccare corde più profonde del previsto.
Nonostante il film possa apparire meno adulto rispetto ad altri titoli targati Laika, l’obiettivo di rendere l’azione del narrare come cardine della pellicola crea un testo metanarrativo che fa emozionare e riflettere.
LE STEELBOOK DEI FILM LAIKA
I tre film Laika che abbiamo preso in esame si presentano sul mercato home video in belle edizioni steelbook che racchiudono sia il disco blu-ray che il 4K Ultra HD. Se il disco in alta definizione è il medesimo che si poteva già trovare nelle precedenti uscite Universal Pictures, la vera novità è rappresentata dall’Ultra HD che, grazie al supporto distributivo di Plaion Pictures Italia, fa per la prima volta capolino sul mercato.
I tre film presentano peculiarità tecniche simili e, in primis, notiamo un notevole miglioramento visivo dato dal trasferimento in 4K, grazie al quale i film guadagnano in nitidezza e dettaglio. La funzione HDR, disponibile sia in Dolby Vision che in HDR10, va ad aggiungere molto all’immagine, perché agisce sui contrasti favorendo una palette cromatica più intensa. Insomma, possiamo affermare senza indugio che la versione 4K di questi tre film è quella che restituisce più da vicino l’esperienza originale della sala cinematografica.
Se il miglioramento nel comparto visivo è evidente, non da meno è quello sonoro perché, nella versione in lingua originale, grazie al Dolby Atmos si viene a guadagnare una notevole profondità che migliora la separazione tra i vari livelli sonori. Si nota un grande lavoro sugli effetti sonori che mostrano una perfetta distribuzione aumentando il senso di spazialità e immersione, ma anche i dialoghi non risultano da meno, chiari e ben bilanciati.
Buono anche l’ascolto nella traccia italiana che presenta un DTS-HD Master Audio 5.1 avvolgente e incisivo sulla partitura musicale.
Molto ricco il comparto extra di ogni film che, però, non differisce da quanto già incluso nelle precedenti versioni essendo stipato sui dischi blu-ray. Per uno sguardo nel dettaglio agli extra che figurano su ogni disco vi rimandiamo, però, alla scheda riassuntiva in calce all’articolo.
Roberto Giacomelli
PARANORMAN di Sam Fell e Chris Butler – EDIZIONE STEELBOOK 4K UHD + BLU-RAY
Label: Plaion Picturers Italia e Universal Pictures
Video: 2.39:1 Anamorfico 2160p
Audio: 4K UHD: Italiano, Tedesco, Francese 5.1 DTS-HD Master Audio / Inglese Dolby Atmos • Blu-ray: Italiano, Inglese, Tedesco, Francese DTS-HD Master Audio
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Francese
Extra: Commento audio al film dei registi Sam Fell e Chris Butler • Dietro il velo: Dietro le quinte di “ParaNorman”: Ecco Paranorman, La creazione di un mondo, Dare voce a Paranorman, La costruzione dei personaggi, La creazione delle facce, Strutturare il gioco, Riportare i morti viventi in vita, Aggie rabbiosa, Strano e meraviglioso, Non si diventa eroi essendo normali, Un’infanzia alla Norman, Giocare di professione, La realizzazione di Norman, Una piccola lampada, Mai visto un fantasma?, Gli zombie di Paranorman • Inside LAIKA: Alla scoperta dei personaggi di “ParaNorman” • Inside LAIKA: Riscoprendo i pupazzi con il team delle animazioni di LAIKA: Courtney Babcock, Mitch, Norman Babcock, Neil, Sig. Prenderghast, Giudice Hopkins • Storyboard del film • Gallerie di immagini • Trailer
Puoi acquistare la steelbook di Paranorman cliccando qui.
BOXTROLLS – LA SCATOLE MAGICHE di Graham Annable e Anthony Stacchi – EDIZIONE STEELBOOK 4K UHD + BLU-RAY
Label: Plaion Picturers Italia e Universal Pictures
Video: 1.78:1 Anamorfico 1080p
Audio: 4K UHD: Italiano, Tedesco, Francese 5.1 DTS-HD Master Audio / Inglese Dolby Atmos • Blu-ray: Italiano 5.1 DTS / Inglese 5.1 DTS HD / Ceco, Ungherese, Polacco, Turco, Greco, Islandese, Romeno, Slovacco 5.1 Dolby Digital
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Francese
Extra: Commento audio al film dei registi Graham Annabel e Anthony Stacchi • Una vita quadrata: Dietro le quinte di “Boxtrolls – Le scatole magiche”: Dar voce ai Boxtrolls, Nella scatola, Il grande formaggio: l’Arraffa-allergie, Decostruire il ballo, Pensare in grande: il Mecha-Drill, La natura della creazione, La lingua dei Boxtrolls, Allergici alla semplicità, Danziamo, Sulle spalle dei giganti • Inside LAIKA: Alle scoperta dei personaggi di “Boxtrolls – Le scatole magiche” • Inside LAIKA: Riscoprendo i pupazzi con il team delle animazioni di LAIKA: Mr. Pasticcio e Mr. Trota, Lord Gorgon-Zole, Archibald Arraffa, Winnie, Pesce e Scarpa, Uovo • Storyboard del film • Gallerie di immagini • Teaser • Trailer
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KUBO E LA SPADA MAGICA di Travis Knight – EDIZIONE STEELBOOK 4K UHD + BLU-RAY
Label: Plaion Picturers Italia e Universal Pictures
Video: 2.39:1 Anamorfico 1080p
Audio: 4K UHD: Italiano, Tedesco, Francese 5.1 DTS-HD Master Audio / Inglese Dolby Atmos • Blu-ray: Italiano, Inglese, Tedesco, Francese DTS-HD Master Audio
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Francese
Extra: Commento audio al film del regista e produttore Travis Knight • Il viaggio di Kubo: Introduzione con Travis Knight, Ispirazione giapponese, Mostri mitologici, Sfidare gli elementi, Il potere ricreativo e rinfrescante della musica, Epilogo con Travis Knight, Gli angoli della terra, Il mito di Kubo • Inside LAIKA: Confrontarsi con le sfide epiche di “Kubo e la spada magica” • Inside LAIKA: Riscoprendo i pupazzi con il team delle animazioni di LAIKA: Il piccolo Hanzo, Scimmia, Le Sorelle, Scarabeo, Il Re Luna, Madre, Kubo • Storyboard del film • Gallerie di immagini • Trailer
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