Alchemised: dal fenomeno fanfiction al grande schermo

Ma che cos’è questo Alchemised che da mesi sta intasando le bacheche dei social di mezzo mondo e che ha dato vita a un dibattito etico così feroce che ci ha fatto rimpiangere le polemichette millenial sui vari adattamenti Disney?

Tutto è cominciato questo 10 settembre 2025 con la Legendary Pictures che annuncia di aver acquisito i diritti di adattamento del romanzo Alchemised di SenLinYu per la modica cifra di tre milioni di dollari. Ed ecco che esplode la bomba: per cominciare, una cifra del genere non è mai stata sborsata per nessuna opera letteraria, tanto più per una che non è ancora uscita sul mercato! Alchemised infatti è stato pubblicato negli Stati Uniti il seguente 23 settembre grazie alla lungimirante Del Rey Books e in Italia è arrivato il 30 settembre per la Rizzoli. Nessun azzardo, tutto è andato secondo i piani, perché il libro si è subito piazzato al primo posto della classifica del New York Times, dando così inizio a battaglie ideologiche che hanno ulteriormente accresciuto le vendite.

Cos’ha dunque di così fenomenale e “pericoloso” questo dark fantasy/distopic horror di 1070 pagine? I lettori più navigati avranno già capito, riconoscendo le tipiche dinamiche social che si vengono a creare attorno a simili eventi culturali: Alchemised, come altri bestsellers tipo Cinquanta Sfumature di Grigio e After, è stato sviluppato da una fanfiction già famosa.

Nel lontano 2018 infatti, SenLinYu comincia a pubblicare i capitoli del suo Menacled sul sito Archive of Our Own (AO3), il cuore della community di tutti i “fanfiction-addicted” del Web. L’opera faceva parte del sottogenere “Dramione”, ovvero quel microcosmo di testi che hanno per soggetto l’ipotetica storia d’amore tra Draco Malfoy ed Hermione Granger. Menacled è così diventato in poco tempo la fanfiction Dramione più letta di sempre, tanto che la Del Rey Books ha supplicato l’autrice di riadattare l’opera, levando ogni riferimento all’universo narrativo creato da J.K.Rowling.

Ecco, dunque, che con un colpo di spugna spariscono Hogwarts, maghetti e Lord Voldemort. Ma questo non basta ancora a spiegare gli alterchi morali e la scottante questione dell’adattamento audiovisivo, che affronta problematiche tutte nuove.

Ordunque, dopo aver tenuto testa alla discreta mole del libro, anche noi ci siamo fatti un’idea della situazione e possiamo fornire un quadro più completo di tutto il polverone che deve ancora arrivare.

Nell’immaginario mondo di Paladia, il cattivissimo Morrough, più simile al Re della Notte che a Lord Voldemort, è riuscito ad annientare la casata reale degli Holdfast grazie al suo esercito di non-morti. In questo nuovo universo fantastico non esiste la magia ma l’alchimia e gli alchimisti sono molto più simili ai grisha della serie Netflix Tenebre e Ossa, poiché ciascuno di loro ha il potere di controllare gli elementi della natura, compresi i corpi umani, vivi e non.

La nostra protagonista è Helena Marino, una vivimante (alchimista che può curare e rianimare i corpi) proveniente dalla lontana Etras; durante la guerra era la migliore amica del principe Luc Holfast e ha combattuto con lui nell’armata della Fiamma Eterna in veste di guaritrice. La storia comincia con lei che viene risvegliata in un laboratorio dal suo stato catatonico e scopre di non aver più alcun ricordo degli ultimi tre anni di guerra. Morrough in persona ordina che la donna venga subito mandata dal suo braccio destro, l’Alto Reeve Kane Ferron, in modo che egli possa usare la propria animanzia (capacità di leggere le menti) per scoprire i segreti della Fiamma Eterna.

E da queste premesse a La Bella e la Bestia comincia il prevedibile trauma bonding tra Helena e Kane, condito con tutti i luoghi comuni tipici del dark romance e con espliciti riferimenti a Il Racconto dell’Ancella.

In Alchemised è anche presente un corposo flash back di settecento pagine, grazie al quale Helena ricorda di aver già conosciuto Kane durante la guerra e alla fine del quale il lettore si sente come dopo il plot twist di Gone Girl – L’amore bugiardo.

Come per tutti gli adattamenti, Legendary Pictures si trova a un bivio: essere fedele il più possibile alla trama originale che ha conquistato i cuori di milioni di fan, magari smussando quanto è possibile i lati più cringe, o prendere solo alcuni elementi della trama e utilizzarli per ricreare qualcosa di più nuovo ed edificante? Nella lunga storia degli adattamenti di tutti i tipi, entrambe le vie si sono rivelate funzionanti, ciò che faceva la differenza è stata solo la bravura degli sceneggiatori e la chiarezza sul target.

Checché se ne dica, il pubblico delle fanfiction è più ampio di quello che sembra, e può partire dall’adolescente vorace di storie d’amore sino al nerd universitario appassionato di fantascienza. Dando uno sguardo al passato, abbiamo visto After passare da storiella birichina per ventenni emancipati a noiosissima quadrilogia cinematografica, seppur con nobili intenti pedagogici. Cinquanta Sfumature di Grigio risulta invece un adattamento ben riuscito, perché, pur nel suo intento di essere (quasi) alla portata di tutti i gusti, ha saputo mantenere l’inspiegabile fascino cringe della fanfiction di Twilight dal quale era nato.

Ma anche in questo contesto Alchemised è un altro paio di maniche: il romanzo ha in sé le qualità di accaparrarsi un pubblico più vasto (amanti del dark romance, del fantasy, dell’horror e del distopico) allo stesso modo in cui il suo antenato Harry Potter è stato apprezzato anche da un pubblico adulto, ma il dilemma è: cosa occorre lasciare e cosa no? Le scene problematiche sono da tagliare a priori?

Il romanzo originario non aveva una gran qualità letteraria -ma nemmeno l’amatissima saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco ce l’ha- e la sua lunghezza è servita più a ridurre la Foresta Amazzonica che ad altro, ma il suo punto di forza era indubbiamente nell’accuratezza con cui l’autrice ha saputo mettere insieme le tormentate fasi della storyline principale, quella pseudo-romantica.

SenLinYu si è insinuata bene nel cuore dei lettori utilizzando il contesto della guerra zombie e i vari intrighi politici per riuscire Q-U-A-S-I a giustificare i meccanismi distorti della relazione fra Helena e Kane, che, come viene ribadito più volte nel romanzo, sono due survivor di uno spietato conflitto, e che già da prima avevano un bagaglio emotivo degno di Macbeth.

Tirando le somme: Alchemised è un feuilletton a tinte horror che forse starebbe meglio come miniserie, piuttosto che come pellicola, basta che la sceneggiatura sia data in mano a loschi dialoghisti che non abbiano paura di mantenere i torbidi elementi che ne hanno decretato il successo, magari uniti a un’estetica horror tendenzialmente deprimente e a un ritmo dell’azione più serrato. Aspettiamo aggiornamenti sulle prossime polemiche.

Ilaria Condemi de Felice

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