Amori e Incantesimi 2, la recensione
Ormai, la generazione dei millennials è decisamente quella più sensibile alle operazioni-nostalgia, nelle quali Hollywood, e non solo, sta sicuramente sguazzando.
E come far felice un millennial? Semplicemente promettendogli di fargli rivivere le atmosfere magiche, sognanti e spensierate degli anni ’90.
Ed ecco che, 28 anni dopo dal primo film, arriva al cinema Amori e Incantesimi 2, che trae anche in questo caso ispirazione dai romanzi di Alice Hoffman, e per la precisione dal quarto romanzo della saga, The Book of Magic.
Il sequel ha l’intento di proseguire il racconto generazionale famigliare delle sorelle Owens, dopo tanti anni ancora vittime della terribile maledizione che le tormenta ormai da secoli, e che ha tolto a Sally Owens (interpretata da Sandra Bullock) anche il suo secondo marito. Una maledizione, lanciata da una loro potente antenata, che causa la morte di ogni uomo che intraprende una relazione amorosa con qualunque donna della famiglia.
Sally decide, quindi, di darci un taglio con la magia, seppellire ogni suo potere e cancellarne ogni ricordo dalle menti delle figlie, aiutata, ma anche osteggiata, dalla sorella Gillian (Nicole Kidman) e dalle loro zie.
Il suo piano, però, va a monte quando, alcuni anni dopo, sua figlia Kylie (Joey King) si innamora perdutamente di un suo coetaneo, mettendo quindi a rischio la sua vita e svelando il sortilegio.
In questo sequel, quello di Amori e Incantesimi si conferma come un format che mette al centro di tutto la sorellanza, la forza intrinseca di ogni donna e il legame che ha con la propria famiglia.
Il rapporto profondo e indissolubile delle due sorelle Owens non si è mai scalfito e Sandra Bullock e Nicole Kidman riescono perfettamente a rivestire i loro panni come se il tempo non fosse mai passato. Gillian è uno spirito libero, una donna istintiva e forte, mentre Sally è più metodica, precisa e ferma nel suo intento di provare a vivere una vita normale, soprattutto per l’amore che prova per le sue due figlie Antonia e Kylie, alle quali vorrebbe evitare il dolore della perdita della persona amata.
E il punto di forza di questo sequel è proprio l’alchimia che troviamo tra le due attrici, anche quando la trama ci propone situazioni alquanto bizzarre o quando si percepisce un po’ di mancanza di fantasia.
Amori e Incantesimi 2 è un film che parla soprattutto a chi conosce e ama già la famiglia Owens, le atmosfere autunnali della loro magica casa e il fascino delle due strambe zie, ancora una volta interpretate da Dianne Wiest e Stockard Channing. Questo forte legame con il predecessore, però, non lo rende troppo adatto a chi ci si avvicina per la prima volta, poiché il film presuppone già la conoscenza del primo capitolo, e non fa nessuno sforzo verso il pubblico moderno.
È uno di quei film che parla ad un solo e unico target e ne è consapevole, tanto che la nuova generazione di Owens viene subito messa in ombra dalla vecchia: non c’è un vero e proprio ricambio generazionale, come accade in molti sequel tardivi, Sally e Gillian rimangono le protagoniste e se la vicenda di Kylie è comunque il motore narrativo del film, le due new entries non sono quasi mai al centro dell’attenzione; soprattutto la figlia minore Antonia, interpretata da Maisie Williams, viene relegata ad un ruolo molto marginale.
Punto a favore di questo sequel è una trama un po’ più ricca e articolata rispetto al predecessore, e la scelta di puntare molto su ironia e sarcasmo per dare un tocco di leggerezza agli immancabili drammi familiari.
Anche Lee Pace fa la sua bella figura, con il suo personaggio misterioso e affascinante, che accompagna e aiuta la famiglia Owens nel tentativo di infrangere la maledizione familiare.
Purtroppo, però, nonostante le apparenze e una buona messa in scena, ci troviamo davanti ad una trama e soprattutto ad un finale molto dilatati, e ad una sceneggiatura piuttosto superficiale. La scrittura di alcuni personaggi, come anche quello dell’antagonista, è frettolosa e poco approfondita.
Quel che è certo è che Amori e Incantesimi 2 non tradisce in nessun modo il film originale.
La famiglia Owens ci aspetta al cinema dal 10 settembre.
Tremate, tremate. Le streghe son tornate!
Rita Guitto
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