Anemone: in Blu-ray il dramma crepuscolare che segna il ritorno di Daniel Day-Lewis
Presentato in anteprima ad Alice nella Città durante l’edizione 2025 della Festa del Cinema di Roma, Anemone è stato uno dei piccoli misteri della scorsa annata cinematografica. Un film che si è fatto attendere con una certa curiosità, un’opera che ha lasciato immaginare importanti traguardi, ma poi, una volta distribuito, tutto è evaporato in un batter di ciglia: accoglienza tiepida, anzi gelida, e un velocissimo disinteresse generale che ha fatto sprofondare il film nel dimenticatoio più assoluto.
La curiosità che è montata quando nel 2024 è stato annunciato per la prima volta il film nasce dal fatto che Anemone segna il ritorno alla recitazione del pluripremiato Daniel Day-Lewis, ritiratosi ufficialmente nel 2017 dopo aver recitato ne Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson. Per questo suo grande ritorno, l’attore Premio Oscar per Il Petroliere decide di farsi dirigere da suo figlio Ronan Day-Lewis (qui al suo debutto) su una sceneggiatura scritta a quattro mani padre e figlio. Uscito nelle nostre sale ad inizio dello scorso novembre sotto il marchio Universal, Anemone è disponibile da pochi giorni in alta definizione Blu-ray disc grazie ai canali distributivi di Plaion Pictures.
Di cosa parla Anemone.
Siamo in Inghilterra, alla fine degli anni ‘90. Rey (Daniel Day-Lewis) è un ex sergente dell’esercito britannico che da anni vive in completo isolamento all’interno di una baita, nel cuore del bosco. Non ha più rapporti con nessuno, zero contatti con la civiltà, trascorre le giornate a spaccare la legna e a coltivare anemoni, i fiori preferiti di suo padre. Una mattina, senza alcun preavviso, alla sua porta si presenta Jem (Sean Bean), suo fratello. Dopo lunghi silenzi e sguardi evitati, iniziano ad emergere i motivi che hanno portato i due ad allontanarsi: dopo la fuga dalla civiltà da parte di Rey, scaturita da un suo grave errore durante un’azione militare, Jem ha sposato Nessa (Samantha Morton), ex compagna del fratello, ed ha cresciuto come fosse suo il bambino che la donna portava in grembo. Adesso quel bambino è cresciuto, si chiama Brian (Lorenzo D’Agata), e per seguire le orme di quel padre biologico che non ha mai conosciuto si è arruolato nell’esercito. Ma l’animo di Brian è tormentato, colmo di ira e così, durante una lite con un commilitone, si è lasciato andare ferendo brutalmente il compagno d’armi e ricevendo il congedo per disonore. Nel tentativo di salvare l’animo inquieto del ragazzo, Jem e Nessa chiedono a Rey di uscire dall’esilio per andare finalmente a conoscere il figlio Brian.
Un giudizio critico.
Mentre ci si appresta alla visione del film, così come durante lo scorrere dei primi minuti, c’è una domanda che tormenta i pensieri silenti dello spettatore: ma Anemone è davvero quel film meritevole di interrompere il ritiro artistico di uno stimato – e serio – attore come Daniel Day-Lewis? E ancora: essendo diretto dal figlio Ronan Day-Lewis, alla sua opera prima e con alle spalle solamente un cortometraggio datato 2018 (The Sheep and the Wolf), Anemone ha davvero un meritato spessore artistico oppure è solo un lasciapassare per l’industria che Daniel Day-Lewis mette nelle mani di suo figlio?
I più meschini avevano le risposte in tasca ancora prima di vedere il film. Gli ingenui, invece, le possono maturare a visione ultimata.
Anemone non è un brutto film, ma non è nemmeno quell’opera che può essere accolta con rulli di tamburi e squilli di trombe. Tornare alla recitazione proprio con questa sceneggiatura, dunque interrompendo l’annunciato ritiro che è seguito a film di spessore come Lincoln di Steven Spielberg e il già citato Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, non può che essere “solo” il grande gesto che un padre compie per amore di suo figlio. Perché Anemone di Ronan Day-Lewis è un film fortemente imperfetto, acerbo, narrativamente farraginoso e carico di quella (vacua) presunzione artistica che è tipica dei giovani così come di molte opere prime.
E non c’è nulla di male in tutto questo, ci mancherebbe altro (ognuno utilizza i vantaggi che ha e come può), ma ciò spiega il motivo per cui subito dopo l’uscita in sala Anemone è sparito da ogni radar, senza essere minimamente considerato nella stagione dei premi cinematografici che contano.
Impreziosito da una fotografia gelida e davvero molto suggestiva firmata da Ben Fordesman, così come da un comparto attoriale che fa inevitabilmente la differenza, Anemone ha come suo grande limite quello di cadere con tutte le scarpe nel cliché del cinema d’autore. Quel cinema che fa di tutto per autocompiacersi e che è fermamente convinto che non può esistere autorialità senza tempi dilatati all’inverosimile, silenzi estenuanti e qualche immagine simbolica piazzata a caso solo per sottolineare la sofisticatezza dell’opera. Ma dietro questa falsa convinzione autoriale, anche piuttosto arretrata in termini artistici, si lascia scovare un film inutilmente lungo (per quello che racconta poteva essere un cortometraggio e invece si fa di tutto per superare le due ore) e che non riesce ad avere alcuna compattezza narrativa se non per mezzo di interminabili spiegoni (spacciati per monologhi di spessore) indispensabili a dare un senso a quelle lunghe sequenze nei boschi e nella baita tutte uguali tra loro.
L’edizione Blu-ray disc di Anemone.
Universal si serve dei prestigiosi canali di Plaion Pictures per portare in home video l’opera prima di Ronan Day-Lewis, disponibile da pochi giorni sia in Blu-ray che in edizione standard DVD. Noi vi parliamo dell’edizione ad alta definizione Blu-ray disc, davvero molto appagante sul piano tecnico ma purtroppo scarna in fatto di contenuti speciali: nulla, nemmeno il trailer.
Per ciò che concerne il profilo tecnico del supporto, come si diceva, il risultato è eccezionale e il Blu-ray di Anemone riesce davvero a sfruttare ai massimi livelli le potenzialità dell’alta definizione. Soprattutto sul fronte visivo la qualità è impressionante, grazie ad un quadro video che restituisce un’immagine nitidissima e con un’attenzione estrema al dettaglio, data da una gestione perfetta sia dei contrasti (i punti di nero sono profondi, pieni, bellissimi) che della saturazione colore. Davvero impeccabile. Molto buono anche il reparto sonoro che restituisce uno squillante e immersivo Dolby Atmos per la versione originale e un altrettanto ottimo Dolby Digital Plus 7.1 per l’edizione doppiata in italiano.
Giuliano Giacomelli
ANEMONE di Ronan Day-Lewis
Label: Universal, Plaion Pictures
Formato: Blu-ray (disponibile anche in DVD)
Video: 1080p Alta Definizione Widescreen
Audio: Inglese Dolby Atmos / Spagnolo, Tedesco, Italiano Dolby Digital Plus 7.1
Sottotitoli: Inglese n/u, Spagnolo, Danese, Finalndese, Tedesco, Italiano, Norvegese, Svedese
Extra: non presenti












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