Biancaneve: disponibile in edizione combo 4K UltraHD + Blu-ray il discusso live action con Rachel Zegler e Gal Gadot
Quando nel 1937 uscì al cinema Biancaneve e i sette nani si stava facendo la Storia del cinema. Quella con “S” maiuscola. Si trattava, infatti, del primo lungometraggio d’animazione nonché primo Classico Disney, un’opera che conquistò immediatamente un posto speciale nel cuore di critica e pubblico, grandi e piccini, e che fece guadagnare a Walt Disney uno speciale Oscar Onorario (unico nella storia del Premio) due anni dopo l’uscita del film. Dopo quasi 90 anni, la Disney ha ritenuto che i tempi fossero maturi per riprovarci, stavolta trasformando quel primo indimenticabile Classico d’animazione in un film con attori in carne ed ossa. Lo scorso marzo è arrivato nelle sale Biancaneve, dopo una genesi parecchio travagliata che ha portato a riscritture e una lunga post-produzione, nonché assurde polemiche razziste ormai all’ordine del giorno tra i numerosi haters della casa di Topolino. Il film, interpretato da Rachel Zegler e Gal Gadot che rispettivamente interpretano Biancaneve e la Regina Cattiva, è da pochi giorni disponibile in home video in edizione combo 4K UltraHD + Blu-ray grazie a Disney e ai canali distributivi di Eagle Pictures.
Di cosa parla Biancaneve.
Nata durante una tempesta di neve, a cui deve il suo nome, la gioiosa e gentile principessa Biancaneve rimarrà presto orfana di madre e vedrà salire al trono, al fianco di suo padre, una matrigna tanto bella quanto crudele che nasconde incredibili abilità magiche. Partito per la guerra senza fare più ritorno, il Re lascia Biancaneve in affido alla Regina matrigna che relega però la ragazza al ruolo di sguattera, facendo presto perdere memoria ai sudditi della sua presenza.
La Regina è ossessionata dalla bellezza, di cui è indiscussa detentrice, e quando apprende dal suo specchio magico che Biancaneve ambisce a superarla, decide di far uccidere la ragazza da un cacciatore. Quest’ultimo, però, non ha il coraggio di compiere il gesto e lascia fuggire Biancaneve che trova rifugio in una casetta in mezzo al bosco dove abitano sette piccoli minatori. Ora la Regina è su tutte le furie e sguinzaglia i suoi uomini alla ricerca dell’unica donna capace di scalzarla dal trono e mettere in secondo piano la sua bellezza.
Un giudizio critico.
Dopo novant’anni era inevitabile che qualcosa nella storia del Biancaneve disneiano cambiasse, si adattasse ai tempi per rincorrere la sensibilità contemporanea. Ed è altresì normale che il passaggio da un cartone animato del 1937 a un film live action del 2025 comportasse un arricchimento narrativo, la ricerca di una maggiore caratterizzazione dei personaggi per scagionarli dalla bidimensionalità archetipica di una fiaba. E così è stato perché nel film scritto da Erin Cressida Wilson (Secretary, Chloe – Tra seduzione e inganno, La ragazza del treno) e diretto da Marc Webb (500 giorni insieme, The Amazing Spider-Man e The Amazing Spider-man 2 – Il potere di Electro) c’è un prologo, c’è un arricchimento della mitologia e del contesto e soprattutto c’è un risvolto – che si trasforma in epilogo – mirato a perseguire un obiettivo ben preciso, ovvero donare una chiave di lettura più complessa e moderna alla fiaba.
C’è un sottotesto politico, infatti, in Biancaneve che trova un perfetto equilibrio nella dicotomia tra la giovane principessa e la tirannica matrigna, un modo per raccontare tutto quello che gravita attorno a loro e che non è solamente una gara di bellezza o la ricerca del vero amore.
Quello che però la Disney fa male, a tratti malissimo, nella sua esasperante deriva votata all’inclusività e al famigerato “politicamente corretto” è incartarsi malamente in scelte che dovrebbero accontentare tutti e invece finiscono per scontentarne la maggior parte. Ovviamente non parliamo della scelta di Rachel Zegler nel ruolo di Biancaneve che ha fatto insorgere i forcaioli del web, lei ci sta bene in quel ruolo, sa cantare come è richiesto da un musical ed è anche una brava attrice; parliamo piuttosto di quei piccoli e grandi cambiamenti dal canone che si prestano ad essere malamente fischiati.
In modo specifico ci riferiamo alla questione dei nani. Ma guai a chiamarli nani perché qualcuno potrebbe offendersi e così, nonostante si sia optato per rendere i sette identici alla controparte animata con una grottesca CGI, si tratta di creature centenarie che hanno anche non ben specificati poteri fatati. Ah, per la cronaca, Cucciolo – che tutti sappiamo essere il nano con disabilità intellettiva – qui è affetto da una sorta di mutismo selettivo. Ma attenzione! Durante la produzione di Biancaneve, quando è emerso questo dettaglio sui nani non nani che sarebbero stati realizzati in CGI, l’attore Peter Dinklage – noto per essere stato Tyrion Lannister ne Il Trono di Spade – ha sottolineato che se Hollywood toglie ad attori come lui parti che solo loro possono interpretare, è un grosso problema. E allora si è venuta a creare la (non) necessità di inserire in corso d’opera una sorta di “allegra brigata” in stile Robin Hood (ma anche un po’ in stile Melevisione) che vive nel bosco circostante al castello composta da un gruppo multietnico e paternalista di persone, tra i quali un vero nano (l’attore George Appleby), assolutamente inutile per l’economia narrativa dell’opera.
Queste cose fanno male alla Disney, minano quella credibilità che ha avuto per decenni, creano malcontento nel pubblico dando manforte ai sabotaggi pilotati verso la major e gettano anche un manto di ridicolo su operazioni altrimenti dignitose come appunto è Biancaneve.
L’edizione combo 4K UltraHD + Blu-ray di Biancaneve.
Il Biancaneve di Marc Webb non è stata un’operazione commerciale troppo redditizia, anzi, non lo è stata affatto visto e considerato che ad oggi questo live action rientra tra i più grandi flop di sempre della Disney. Riflesso di un preciso momento storico in cui il pubblico ha smesso di premiare a prescindere tutto ciò che la Casa di Topolino immette sul mercato.
Il film, che come abbiamo visto non è così terribile come molti hanno voluto farci credere durante una squallida campagna diffamatoria che evidentemente ha dato anche i suoi frutti, è da pochi giorni disponibile in home video grazie alla collaborazione tra Disney e Eagle Pictures che pensano bene di editare il prodotto in tutti i formati concepibili attualmente dal mercato del supporto fisico. Dunque Biancaneve arriva in edizione classica comprendente sia il disco 4K UltraHD che quello Blu-ray, ma anche una medesima edizione sotto forma di Steelbook da collezione. Se invece non si è interessati all’opzione d’acquisto combo, si può sempre ripiegare o sull’edizione standard ad alta definizione Blu-ray o sull’edizione semplice DVD.
Noi vi parliamo dell’edizione classica combo 4K UltraHD + Blu-ray, praticamente perfetta sotto ogni singolo punto di vista. Disney e Eagle Pictures impiegano la loro solita cura nel confezionare il prodotto e quindi, specialmente sotto il profilo tecnico, quest’edizione messa sul mercato raggiunge vette di estrema eccellenza. Sia se analizziamo il disco 4K che se prendiamo in considerazione quello Blu-ray. Tanto l’uno quanto l’altro disco, infatti, restituiscono un’immagine spaventosamente nitida, perfetta sul piano del contrasto così come della saturazione colore, sempre attenta ad esaltare il dettaglio visivo ma anche a valorizzare la qualità degli effetti digitali così come i toni fotografici. Impeccabile anche il reparto sonoro che si traduce in un avvolgente e immersivo 7.1.4 Dolby Atmos (Inglese) e Dolby Digital Plus 7.1 (Italiano) per quanto riguarda il disco 4K mentre sul disco Blu-ray possiamo trovare un ottimale DTS-HD MA 7.1 (Inglese) e ancora un Dolby Digital Plus 7.1 (Italiano).
I contenuti extra non sono particolarmente abbondanti in termini di minutaggio ma, come spesso accade per questi prodotti a marchio Disney, possiamo fare affidamento su una serie di featurette che, grazie ad interviste al cast tecnico ed artistico, riescono ad addentrarsi quanto basta in quella che è stata la lavorazione del film. Tra queste, infatti, troviamo Impavida, giusta, coraggiosa e autentica: la realizzazione di Biancaneve (11 minuti), Melodie allegre (9 minuti) e La moda nelle Fiabe (9 minuti). La prima è una featurette più di carattere produttivo e utile a conoscere il pensiero che ha portato alla realizzazione di questo remake live action, il secondo è uno special interamente dedicato al riadattamento del mondo musicale del film mentre la terza featurette è incentrata in modo specifico sull’importante lavoro che è stato svolto sui costumi. L’offerta dei contenuti prosegue con una reel di papere (2 minuti) e 3 scene eliminate dal cut finale del film. Per concludere, un’opzione che ci dà accesso diretto a tutte le sequenze cantate del film (con il testo della canzone a scorrimento sulle immagini).
Roberto e Giuliano Giacomelli
BIANCANEVE di Marc Webb
Label: Disney e Eagle Pictures
Formato: Edizione combo 4K UHD + Blu-ray (disponibile anche in Steelbook combo 4K + Blu-ray; Blu-ray; DVD)
Video: 4K UHD 2160p Ultra High Definition 16×9 2.39:1 / Bluray 1080p High Definition 16×9 2.39:1
Audio: 4K UHD 7.1.4 Dolby Atmos: Inglese / Dolby Digital Plus 7.1: Italiano e Tedesco/ Dolby Digital 5.1: Danese, Finalndese, Fiammingo, Norvegese, Svedese / Dolby Digital 2.0: Inglese audio descrittivo Bluray Dolby Digital Plus 7.1: Italiano e Tedesco / DTS-HD MA 7.1: Inglese / Dolby Digital 5.1: Fiammingo
Sottotitoli: 4K UHD Italiano, Inglese per non udenti, Tedesco, Danese, Finlandese, Norvegese, Svedese Bluray Italiano, Inglese per non udenti, Tedesco
Extra: Impavida, giusta, coraggiosa e autentica: la realizzazione di Biancaneve; Melodie allegre; La moda nelle Fiabe; Papere; Scene eliminate; Selezione canzoni













HorrorCult è tornato! Lo storico portale web dedicato al mondo del cinema horror. 


























Lascia un commento