Bugonia: in Blu-ray lo sci-fi di Yorgos Lanthimos con Emma Stone e Jesse Plemons

Pur senza raggiungere i picchi di entusiasmo sollevati da Povere Creature! nel 2023, tra i film di cui si è maggiormente parlato all’inizio di questa stagione cinematografica c’è sicuramente Bugonia di Yorgos Lanthimos. Presentato in concorso all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e protagonista della recente corsa ai più importanti riconoscimenti di settore (European Film Award, Critics’ Choice Award, BAFTA, Golden Globe e Premi Oscar), Bugonia è uno sci-fi abbastanza anomalo che coniuga il più classico discorso relativo alle invasioni aliene con una satira grottesca e spietata nei confronti della moderna società dei complotti. Emma Stone – ormai definitiva musa ispiratrice del regista greco – e Jesse Plemons sono i protagonisti di quest’ultimo film di Lanthimos che da pochi giorni, grazie a Universal Pictures e Plaion Pictures, è disponibile in alta definizione Blu-ray disc in un’edizione che soddisfa ma con riserva.

Di cosa parla Bugonia.

Teddy (Jesse Plemons) è un uomo semplice che lavora come imbustatore in una grande azienda di spedizioni. Vive in una fatiscente cascina di campagna e, nel tempo libero, si dedica al suo piccolo allevamento di api, nonché si prende cura del problematico cugino Donald. Osservando molto da vicino il ciclo vitale delle sue api, razza ormai in pericolo d’estinzione, Teddy si convince che la prossima specie animale a correre lo stesso rischio potrebbe essere proprio l’essere umano. Alla base di questa sua convinzione c’è l’idea, anzi la certezza, che una razza aliena – gli andromediani – si sia insediata già da tempo nel nostro mondo attendendo il momento giusto per sferrare un decisivo attacco all’umanità. Il momento dell’attacco – sempre secondo le teorie di Teddy – è ormai vicino: tutto accadrà tra tre giorni, durante un’eclissi di luna.

Teddy non può più aspettare e quindi, con l’aiuto di Donald, cerca di fare il possibile per scongiurare l’invasione aliena. Decide pertanto di rapire Michelle Fuller (Emma Stone), l’amministratrice delegata di un’importante multinazionale farmaceutica, poiché convinto che lei sia l’imperatrice degli andromediani. Dopo averla rapita, Teddy e Donald rinchiudono Michelle nello scantinato della loro dimora, le rasano a zero i capelli (così non può comunicare con la sua razza) e innescano un serrato scontro psicologico finalizzato a far confessare l’imperatrice degli andromediani e disinnescare l’invasione imminente.

Un giudizio critico.

Negli ultimi dieci anni – diciamo dall’uscita di The Lobster nel 2015, primo film in lingua inglese del regista – il cinema di Yorgos Lanthimos è diventato quasi un’istituzione per le nuove generazioni di cineasti. Le sue storie grottesche, ammantate da un formalismo che sa essere respingente e destabilizzante, sono diventate di tendenza e hanno generato un modello artistico a cui ispirarsi o persino da imitare. Non sbaglieremmo di certo a inserire Lanthimos tra i due o tre registi più influenti degli ultimi anni poiché con il suo cinema, con il suo linguaggio sempre a cavallo tra il grottesco macabro e la commedia art-house, ha creato proprio un nuovo modo di approcciare il racconto di genere. Quello dal respiro più fortemente autoriale, se non altro.

A differenza di molti suoi colleghi (e predecessori) dediti ad un cinema sperimentale o stravagante destinato a piacere ma anche a rimanere circoscritto all’interno di una nicchia d’élite, Yorgos Lanthimos è nato e si è fortificato in quella nicchia per poi esplodere e diventare un vero e proprio fenomeno mainstream e dai connotati pop.

Se The Lobster, quinto film del regista dopo quattro film di produzione greca, è stato il suo biglietto d’ingresso nel cinema a carattere industriale, Povere Creature! è stato di sicuro il film che lo ha fatto entrare nelle grazie del grande pubblico. Adesso, con Bugonia, Lanthimos ha compiuto un passo ulteriore nell’industria hollywoodiana realizzando il suo primo remake. Alla base di questo sua ultima opera, infatti, c’è il bizzarro film sud-coreano del 2003 Jigureul jikyeora! (noto anche con il titolo inglese Save the Green Planet!) scritto e diretto da Jang Joon-hwan. Un film rimasto inedito sul mercato italiano, salutato come pesante flop al botteghino al momento della sua uscita ma poi rivalutato celermente fino ad abbracciare lo status di cult (soprattutto grazie ad un pubblico estero che ha potuto conoscerlo in festival e rassegne).

Con Bugonia Yorgos Lanthimos riadatta al mercato occidentale quello strambo film sud-coreano senza doversi preoccupare troppo di limare il carattere assurdo e stravagante dell’opera originale. Cambia il sesso di uno dei due protagonisti (nel film originale l’adromediano rapito è un lui e non una lei), epura l’opera di quella componente visivamente esagerata (quasi da cartoon) che caratterizza molte produzioni asiatiche e abbraccia un tono narrativo più serioso in cui la commedia non è mai esplicitamente dichiarata ma vive tra le righe dell’assurdo. Poche modifiche ma giuste permettono a Yorgos Lanthimos di trasformare quello che nasce come remake in un film che aderisce perfettamente alla sua poetica. A tal proposito, infatti, non avrebbe di certo stonato vedere Bugonia (in una versione ridotta, ovviamente) all’interno del precedente film a episodi Kind of Kindness, dove l’autore, tra l’altro, si era già abbandonato ad un racconto di paranoia scaturita da persone che mentono sulla propria identità.

Dunque, possiamo considerare Bugonia come il salto definitivo dell’autore greco all’interno di un cinema hollywoodiano che ormai ha sposato in toto il carattere industriale. Dopo anni – e film – di ostentata originalità e narrazioni squisitamente personali, il regista de La Favorita rinuncia alla singolarità dei suoi racconti per passare al lato oscuro dei remake. Ma lo fa comunque con intelligenza, con estrema consapevolezza, scegliendo di rifare un film che ben si adatta al codice del suo cinema. Perché ormai di questo parliamo: il cinema di Lanthimos è così fortemente riconoscibile da essere sintetizzato in un “codice preciso” che ormai lascia poco margine alla sorpresa, all’imprevedibilità, allo stupore spettatoriale. Una cifra stilistica così forte e disciplinata da essere diventata – a parere di chi scrive – più una croce che motivo di vanto.

L’edizione Blu-ray disc di Bugonia.

Bugonia, ultimo film di Yorgos Lanthimos, arriva sul mercato home video italiano grazie a Universal Pictures e ai canali distributivi di Plaion Pictures in tutte le soluzioni attualmente previste dal mercato. Dunque, il film si rende disponibile all’acquisto sia in edizione semplice Blu-ray disc che in edizione standard DVD, ma anche in una bella edizione da collezione steelbook (che su molti store è presto andata fuori catalogo) che prevede al suo interno sia il disco 4K UHD che quello Blu-ray. Nelle prossime settimane invece, a partire dalla seconda metà di aprile, la label rilascerà anche l’edizione classica 4K UHD + Blu-ray disc.

Noi vi parliamo dell’edizione semplice ad alta definizione Blu-ray disc che si rivela molto soddisfacente sul piano tecnico per poi mostrare il fianco a qualche riserva sul fronte contenutistico. Ma iniziamo dai pregi e dunque passiamo a parlare dell’aspetto tecnico del supporto, a dir poco eccellente, con una qualità video e audio che riesce davvero a sfruttare a pieno le potenzialità dell’alta definizione. Il quadro visivo restituisce un’immagine splendida, profonda, contrastata benissimo e assolutamente viva e pulsante nella saturazione dei colori. Ottimo anche il reparto sonoro che esibisce un potente e avvolgente Dolby Atmos per la versione originale (caldamente consigliata!) ma anche un altrettanto valido e curato Dolby Digital 5.1 per la versione doppiata in lingua italiana. Insomma, tecnicamente il Blu-ray di Bugonia offre uno spettacolo casalingo davvero splendido.

Sul fronte contenuti extra, purtroppo, le cose non vanno altrettanto bene e in parte la colpa è sempre di Universal Pictures e della sua politica che per certi versi è assolutamente contestabile.

Come ormai da abitudine, infatti, i contenuti extra offerti dai prodotti home video Universal non godono più dell’ausilio dei sottotitoli in italiano. I contenuti speciali sono perciò fruibili solamente in lingua in inglese e con sottotitoli in inglese, francese o tedesco. Nessuno spazio per l’Italia. Messa da parte questa polemica necessaria e passando alla qualità degli extra presenti nel Blu-ray di Bugonia, questi si traducono solamente nella featurette The Birth and the Bees, un making of di 23 minuti in cui viene data voce al cast tecnico e artistico del film. Nient’altro, perciò non si capisce a cosa si possa riferire la scritta “e molto altro ancora!” presente nel retro del supporto dove sono indicati i contenuti extra.

Giuliano Giacomelli

BUGONIA di Yorgos Lanthimos

Label: Universal, Plaion Pictures

Formato: Blu-ray (disponibile anche in edizione combo 4K + Blu-ray, Steelbook 4K + Blu-ray e DVD)

Video: 1080p Alta Definizione Widescreen / 1.50:1 Side Matted

Audio: Inglese Dolby Atmos / Italiano, Spagnolo, Francese, Tedesco Dolby Digital Plus 5.1

Sottotitoli: Inglese n/u, Spagnolo, Danese, Olandese, Finalndese, Francese, Tedesco, Italiano, Norvegese, Svedese

Extra: The Birth and the Bees: il Making Of di Bugonia

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