Candyman – Il film, la storia, il folklore. Un saggio per esplorare un’icona dell’horror moderno

Nel 1992 Bernard Rose portava sullo schermo una delle figure più disturbanti e stratificate del cinema horror contemporaneo: Candyman. Non si trattava soltanto di un nuovo mostro da evocare davanti allo specchio, ma un personaggio carico di memoria storica, dolore e tensioni sociali: Daniel Robitaille, artista afroamericano linciato alla fine dell’Ottocento, trasformato in leggenda urbana nella periferia di una Chicago ferita e marginale. A oltre trent’anni di distanza, Candyman – Il film, la storia, il folklore di Matteo Fantozzi (Weird Book, collana Insomnia) prova a ricostruire e interpretare la nascita, l’evoluzione e il significato profondo di questo mito cinematografico.

Il volume ripercorre la genesi del film di Rose, tratto dal racconto Il Proibito di Clive Barker, analizzando il contesto produttivo e creativo che ha dato forma al Candyman del 1992, ma estendendo lo sguardo anche ai sequel e al recente reboot diretto da Nia DaCosta nel 2021 e prodotto da Jordan Peele. Attraverso documenti d’epoca, articoli originali e materiali di archivio, il saggio accompagna il lettore nella “fucina” del film, restituendo il lavoro di Rose e dei suoi collaboratori e mostrando come Candyman sia diventato, nel tempo, una figura centrale dell’immaginario horror.

Ma il libro non si limita alla ricostruzione storica. Candyman – Il film, la storia, il folklore è anche un’analisi critica che indaga le molteplici anime del personaggio: vampiro romantico e slasher crudele, spettro malinconico e incarnazione della violenza sistemica. L’autore affronta le implicazioni sociali e politiche dell’opera, leggendo Candyman come una riflessione sull’America urbana, sul razzismo e sulla trasmissione del trauma collettivo, arrivando a suggerire connessioni inattese, persino con il cinema di Pier Paolo Pasolini. Ne emerge l’idea di un horror capace di parlare dell’uomo e dei suoi abissi, andando ben oltre i confini del genere.

Arricchito dalla cover di Giorgio Finamore, il volume si propone come uno strumento prezioso tanto per gli appassionati di horror quanto per chi è interessato a un’analisi culturale del cinema di genere. Candyman – Il film, la storia, il folklore è disponibile dal 15 gennaio 2026: un’occasione per tornare a guardare allo specchio uno dei miti più inquietanti del cinema contemporaneo, pronti a pronunciarne il nome ancora una volta.

A cura di Roberto Giacomelli

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