Deep Impact: il film catastrofico prodotto da Steven Spielberg torna in home video in edizione combo 4K UltraHD + Blu-ray disc

Il 1998 è stato un anno di estremo pericolo per il Pianeta Terra: due meteoriti di ingenti dimensioni sono entrate in rotta di collisione verso il Nostro pianeta, obbligando la NASA a formare tempestivamente squadre di astronauti pronti a sacrificare le proprie vite per salvare quelle di miliardi di persone.

Ovviamente alludiamo al mercato cinematografico, e non alla realtà, dal momento che il 1998 è stato l’anno in cui l’industria cinematografica americana ha visto il botteghino diviso tra due blockbuster incentrati sul medesimo tema: Deep Impact prodotto da Paramount Pictures e DreamWorks e Armageddon – Giudizio Finale prodotto da Touchstone Pictures e Jerry Bruckheimer Films. Uno scontro spaziale che ha decretato il trionfo del disaster-movie diretto da Michael Bay (Armageddon fu il maggiore incasso dell’anno) ma anche Deep Impact riuscì a difendersi molto bene collocandosi al sesto posto dei più alti incassi del ‘98.

Era lo specchio di un periodo storico in cui l’industria cinematografica godeva ancora di ottima salute e i blockbuster sapevano davvero come infiammare i botteghini.

Interpretato da Tèa Leoni, Morgan Freeman, Robert Duvall ed Elijah Wood, Deep Impact torna in home video grazie a Paramount Pictures e Plaion Pictures in una bellissima edizione combo 4K UltraHD + Blu-ray disc

Di cosa parla Deep Impact.

Leo e Sarah sono due giovani liceali da poco entrati nel club degli astronomi della scuola. Durante una routinaria osservazione stellare, con il suo piccolo telescopio Leo fa una scoperta spaventosa: una gigantesca cometa è entrata in rotta di collisione contro il Pianeta Terra. Il Governo degli Stati Uniti, nella speranza di non far precipitare la popolazione nel panico e nel caos, cerca di tenere nascosta questa scoperta e nel frattempo provvede ad organizzare una missione con lo scopo di neutralizzare la cometa: un vettore spaziale, il Messia, ha il compito di atterrare sulla cometa e farla esplodere dall’interno con delle testate nucleari. Ma non tutto va come previsto e così la notizia che al Pianeta Terra rimangono poche settimane di vita diventa presto di dominio pubblico lasciando la popolazione terrestre nell’ansia e nell’angoscia di una morte imminente. 

Un giudizio critico.

La notte del 24 marzo del 1993 gli astronomi Eugene e Carolyn S. Schoemaker e David Levy, analizzando lastre fotografiche dei dintorni di Giove, scoprirono la cometa Shoemaker-Levy 9, ovvero la prima cometa ad esser stata accuratamente documentata nella sua rotta di impatto contro un pianeta (Giove). Un evento stellare senza precedenti che, grazie all’interesse e alla documentazione costante della comunità scientifica, è riuscito ad avere un forte impatto mediatico mostrando a tutto il mondo come avviene lo scontro tra una cometa e un pianeta del nostro Sistema solare.

Disgregata in 21 frammenti durante la sua interazione con il gigante gassoso, Shoemaker-Levy 9 si scontrò definitivamente contro Giove tra il 16 e il 22 luglio del 1994, generando un vero e proprio bombardamento atmosferico che è stato accuratamente documentato e reso pubblico.

Quattro anni dopo, potendo fare affidamento su un sapere scientifico che nel frattempo è divenuto anche fenomeno pop, Paramount Pictures e DreamWorks decidono che quello era il momento giusto per esibire sul grande schermo un pop-corn movie catastrofico capace di cavalcare e spettacolarizzare quella paura umana che, mai come allora, poteva vantare un riscontro scientifico assolutamente angosciante.

Pensato inizialmente per essere diretto da Steven Spielberg, che in un secondo momento si è visto costretto a scendere dalla nave (rimanendo però nelle vesti di produttore esecutivo) poiché impegnato nella lavorazione di Amistad, Deep Impact è stato infine diretto da Mimi Leder ed è riuscito a battere sul tempo l’analogo film diretto da Michael Bay precedendolo nell’uscita di un paio di mesi. 

Deep Impact è stato un ottimo successo al botteghino e persino la comunità scientifica ne ha lodato la credibilità (soprattutto in un paragone diretto con l’avversario interpretato da Bruce Willis e Ben Affleck), tuttavia la critica dell’epoca non rimase troppo convinta dal film che venne bollato come un blockbuster usa e getta dal basso valore artistico.

Probabilmente la critica c’aveva visto (abbastanza) giusto tant’è che Deep Impact è un disaster-movie che, rivisto oggi, accusa per certi aspetti il peso dei suoi anni (è invecchiato molto peggio di Armageddon, tanto per dirne una). Tanto verboso, troppo, e con un ritmo narrativo che sembra guardare per certi aspetti nella direzione di alcuni film tv dell’epoca (a tal proposito possiamo menzionare l’interessante miniserie televisiva Asteroid diretta da Bradford May e mandata in onda da NBC nel febbraio del 1997).

La narrazione è corale e il dramma è confinato per lo più a chiacchiere di natura scientifica o politica. Tutto in funzione di un finale, ancora oggi potente e bellissimo, in cui una parte della cometa impatta nell’oceano generando uno tsunami spaventoso capace di distruggere in un batter d’occhio New York City.

Ciò che colpisce maggiormente durante la visione di Deep Impact, nonostante sia un blockbuster che accusa in parte il peso dei suoi anni, è il ricordo di un cinema mainstream americano che negli anni ‘90 sapeva davvero come rendere lo spettacolo maestoso. E non ci riferiamo solamente all’utilizzo di effetti speciali ben dosati e finalizzati all’incremento di quel meraviglioso sense of wonder, bensì proprio al concepimento di scelte produttive che oggi non sarebbero più nemmeno ipotizzabili (il cinema mainstream hollywoodiano, ormai, tende spaventosamente al risparmio e purtroppo si vede). A tal proposito merita d’essere menzionata l’incredibile scena che precede lo tsunami e ambientata nel bel mezzo di un ingorgo automobilistico. Una scena che ha visto l’impiego di oltre duemila figurazioni e altrettanti veicoli di scena, una sequenza che ostenta uno sforzo produttivo incredibile che si fa specchio di un periodo storico in cui l’industria hollywoodiana credeva davvero in un intrattenimento che doveva essere grandioso in tutti i sensi.

Incredibile che il progresso tecnologico abbia condotto ad un regresso artistico e produttivo così eclatante, così tangibile

L’edizione 4K UltraHD + Blu-ray disc di Deep Impact.

Ormai fuori catalogo da moltissimi anni (l’ultima ed unica edizione blu-ray del film risale al 2009), Deep Impact torna finalmente sul mercato home video grazie alla preziosa sinergia tra Paramount Pictures e Plaion Pictures che conduce verso una bellissima edizione combo che prevede sia il disco 4K UltraHD che quello ad alta definizione Blu-ray disc.

Un’edizione davvero notevole, di cui si sentiva il bisogno, e che convince senza mezze misure già solo in eleganza estetica grazie ad una doppia cover cartonata che rende il prodotto appetitoso anche per un semplice collezionista. 

Tecnicamente questa nuova edizione home video di Deep Impact riesce ad appagare ampiamente qualsiasi aspettativa, sia prendendo in esame il disco 4K che quello Blu-ray. In entrambi i casi, infatti, ci troviamo davanti ad un quadro video che esibisce un’immagine davvero molto limpida e luminosa, ben contrastata e sempre attentissima alla valorizzazione del dettaglio visivo (che riesce ad essere accurato sempre, anche nelle concitate sequenze action nello spazio profondo). 

Alla stessa maniera anche il reparto audio sa sorprendere per qualità ed intensità, grazie ad uno squillante Dolby TrueHD 5.1 per la versione originale e un altrettanto convincente Dolby Digital 5.1 per l’edizione doppiata in italiano (questi ascolti valgono sia per il disco 4K che per quello ad alta definizione).

I contenuti speciali sono convincenti e abbondanti e questi, presenti sul disco Blu-ray, sono gli stessi che già erano presenti nella precedente edizione ad alta definizione del film. Parliamo di contributi speciali d’epoca, dunque nessuna featurette realizzata successivamente, ma davvero molto interessanti e che riescono a dire tantissimo circa la complicata lavorazione del film. Il grosso è rappresentato da ben quattro featurette d’approfondimento che, attraverso interviste al cast tecnico, riescono ad addentrarsi davvero molto bene nelle dinamiche produttive che hanno condotto alla realizzazione di questo grande blockbuster: Prepararsi alla fine (9 minuti), La creazione dell’impatto (12 minuti), Ingorgo stradale perfetto (6 minuti), pensieri di commiato (5 minuti). L’offerta degli extra, tuttavia, prosegue con un commento audio da parte della regista Mimi Leder e del supervisore agli effetti speciali Scott Farrar, una galleria fotografica, il teaser trailer e il trailer cinematografico del film.

Giuliano Giacomelli

DEEP IMPACT di Mimi Leder

Label: Paramount Pictures e Plaion Pictures

Formato: Edizione combo 4K UHD + Blu-ray

Video: 4K UHD HDR Dolby Vision 2.35:1 Letterbox  / Bluray 2.35:1 Widescreen Anamorfico

Audio: 4K UHD Inglese Dolby TrueHD 5.1; Italiano Dolby Digital 5.1; Ceco, Thailandese Dolby Digital 2.0 / Bluray Inglese Dolby TrueHD 5.1; Italiano, Tedesco, Francese, Spagnolo Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: 4K UHD Inglese, Cinese, Ceco, Danese, Finalandese, Italiano, Coreano, Norvegese, Svedese, Thilandese / Bluray Inglese, Francese, Tedesco, Olandese, Spagnolo, Italiano, Svedese, Finalndese, Norvegese, Danese, Inglese SDH

Extra: Commento della regista Mimi Leder e del supervisore agli effetti speciali Scott Farrar, Prepararsi alla fine, La creazione dell’impatto, Ingorgo stradale perfetto, Pensieri di commiato, Galleria fotografica, Teaser trailer, Trailer cinematografico

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