È morto Christopher Lee: addio a una leggendaria icona del cinema
Il celeberrimo attore inglese Sir Christopher Lee, 93 anni appena compiuti, è morto domenica mattina, in un ospedale londinese, in seguito a una crisi respiratoria.
Se ne va lo straordinario interprete di quasi 280 pellicole, dall’aspetto inconfondibile (era alto un metro e novantasei, statura da Guinness per il grande schermo) e dalla voce ipnotica. Rimane, però, il suo leggendario contributo alla settima arte, iniziato nel 1948 con i film di Terence Young e Laurence Olivier.
Ma facciamo un passo indietro. Christopher Frank Carandini Lee nacque a Londra, il 27 maggio 1922. Nelle sue vene, tuttavia, scorreva anche sangue italiano (una delle otto lingue che parlava correttamente): sua madre, la contessa Estelle Marie Carandini di Sarzano, apparteneva ad una delle famiglie nobili più antiche d’Europa. Lee, non a caso, possedeva la cittadinanza onoraria di Casina, terra dei suoi antenati, in provincia di Reggio Emilia.
Non è inopportuno parlare di sangue, dal momento che Christopher Lee è stato il Dracula più longevo – e spaventoso – della storia del cinema, avendo preso parte a ben undici film dedicati al vampiro più famoso di sempre. E continuò a vestire, con grande successo, i panni del villain in ancora molte altre fortunate occasioni. È stato un indimenticabile Francisco Scaramanga, temibile antagonista dell’agente 007, in L’uomo dalla pistola d’oro; lo stregone Saruman nella trilogia de Il Signore degli Anelli; il conte Dooku negli episodi II e III della saga di Star Wars.
Vampiro, mummia, Dr. Fu Machu, Sherlock Holmes… Lee, nel corso della sua lunghissima carriera (circa 60 anni), non si è fatto mancare proprio nulla, fino a diventare icona indiscussa e carismatica legata prevalentemente al genere horror. Status che, però, decisamente non gli andava a genio. Non gli dispiaceva, infatti, cimentarsi con la commedia, il genere che preferiva, e dichiarò che, fra tutti, il ruolo che più aveva a cuore era quello del fondatore del Pakistan Mohammad Ali Jinnah nel film Jinnah, del 1998.
Christopher Lee non era solo un attore eccezionale: lo scorso anno aveva pubblicato un album metal insieme a Tony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath, e nel 2010 il suo nome era sul concept album di metal sinfonico Charlemagne – By the Sword and the Cross. Nello stesso anno, partecipava anche alla riedizione di Battle Hymns, del gruppo epic metal Manowar, prestando la sua voce narrante. È anche autore di alcuni libri, per lo più autobiografie. Nel 2009 era stato insignito del titolo di Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico ed è entrato nel Guinness dei primati come l’attore vivente più citato sugli schermi.
Un altro primato, che deterrà inespugnabile, sarà quello nel cuore e nell’immaginario di generazioni di appassionati di cinema di genere e non solo, che con lui vedono spegnersi l’idolo di cult come Dracula il vampiro o La maschera di Frankenstein.
Hollywood perde con lui il fascino magnetico e l’innata eleganza di un artista eclettico, destinati, però, a rivivere brevemente nell’ultimo da lui film interpretato, Angels in Notting Hill, di prossima uscita.
Chiara Carnà









HorrorCult è tornato! Lo storico portale web dedicato al mondo del cinema horror. 

























Lascia un commento