Il seme del fico sacro: disponibile in Blu-ray il thriller di Mohammad Rasoulof candidato agli Oscar

Presentato in anteprima mondiale al 77° Festival di Cannes dove si è aggiudicato il premio speciale della giuria, Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof (che ricordiamo per aver diretto nel 2020 l’applaudito Il male non esiste, film antologico sul tema della pena di morte in Iran) è stato sicuramente tra titoli che hanno riscosso maggiore attenzione nella passata stagione dei premi cinematografici che contano. Con un percorso festivaliero importante che si è concluso con la candidatura agli Oscar 2025 nella sezione “miglior film internazionale”, dove purtroppo non è riuscito a battere il dimenticabile Io sono ancora qui di Walter Salles, Il seme del fico sacro è da pochi giorni disponibile in alta definizione Blu-ray disc grazie a Lucky Red e ai sempre validi canali distributivi di Plaion Pictures.

Ci troviamo a Teheran. Iman è nel pieno dei festeggiamenti dopo aver ricevuto sul lavoro una promozione tanto importante quanto delicata: è stato nominato giudice istruttore del Tribunale della Guardia Rivoluzionaria. La sua nomina, tuttavia, coincide con lo scoppio di un violento movimento di protesta popolare nato a seguito della morte di una giovane donna. Le figlie studentesse di Iman, Rezvan e Sanà, sono forti sostenitrici delle proteste che stanno mettendo in ginocchio il Paese mentre Najmeh, moglie di Iman e madre delle due ragazze, cerca di mediare costantemente per mantenere un equilibrio familiare. Un giorno come tanti, tuttavia, Iman si accorge che la sua pistola d’ordinanza è sparita da casa. Angoscia e paranoia si impossessano di lui e, mentre la paura sale poiché teme che questa cosa possa compromettere seriamente la sua promozione, Iman inizia a sospettare della sincerità delle tre donne che vivono in casa con lui.

La prima cosa che colpisce quando ci si approccia a Il seme del fico sacro è la sua incredibile storia produttiva. Il film di Mohammad Rasoulof, che si presenta come una co-produzione iraniano-franco-tedesca (il film rappresentava agli Oscar proprio la Germania), è stato girato in maniera del tutto clandestina e senza l’appoggio del governo iraniano. Una situazione che non solo ha reso pericolosa la gestione dell’intero apparato ma che ha condizionato pesantemente anche ogni singola scelta artistica. Per arginare la censura e per sfuggire a qualsivoglia limitazione (anzi, punizione) da parte del governo iraniano, Rasoulof si è visto costretto a girare il film quasi esclusivamente in interni, a ricorrere a filmati d’archivio già impiegati in altri documentari per poter raccontare le proteste cittadine che affollano le strade della città e recarsi persino fuori da Teheran per raccontarne il contesto urbano. 

Come se ciò non bastasse a rendere al cardiopalma la lavorazione di questo film, pare che durante la post-produzione de Il seme del fico sacro, Rasoulof si è visto costretto ad inviare all’estero (al suo montatore) tutto il materiale girato per poter sfuggire ad una sentenza di condanna da parte del governo. 

Insomma, una storia tanto incredibile quanto – ahinoi – ormai convenzionale quando si parla di cinema che coinvolge il territorio iraniano. Perché se la lavorazione de Il seme del fico sacro presenta dei connotati produttivi quasi da spy-story, in tempi recenti abbiamo potuto ascoltare storie altrettanto incredibili anche nel caso del cinema firmato da Jafar Panahi (Palma d’oro 2025 per Un semplice incidente), arrestato nel 2022 e condannato a sei anni di reclusione per propaganda contro il governo iraniano.

Ma Il seme del fico sacro è anche un film che riesce ad emergere oltre la sua travagliata gestazione, mostrando la rara capacità di Mohmmad Rasoulof di riuscire a mettere in piedi un solidissimo thriller a dinamica familiare e dalla durata imponente (quasi tre ore di film!) senza mai perdere di vista il valore squisitamente antropologico e sociale della sua terra. 

Il seme del fico sacro è un film teso, che sa come catturare lo spettatore sin da subito e senza mollarlo mai, funziona tantissimo per tutto il primo tempo (quello più a carattere domestico) ma riesce a tenere alto l’interesse anche nella seconda parte, quando si abbandona alla denuncia sociale e abbraccia toni – anche un po’ imprevedibili – da thriller con tanto di caccia all’uomo. 

L’edizione Blu-ray de Il seme del fico sacro.

Il seme del fico sacro è uscito nelle nostre sale a fine febbraio con Lucky Red e BIM Distribuzione, dunque giusto in tempo per cavalcare gli ultimi giorni di campagna promozionale Oscar (ricordiamo che la 97ª cerimonia degli Academy si è svolta il 2 marzo scorso). 

In questi giorni il film scritto, prodotto e diretto da Mohammad Rasoulof è approdato sul nostro circuito home video grazie a Plaion Pictures che ha editato il film sia in alta definizione Blu-ray disc che in edizione standard DVD.

Noi vi parliamo del Blu-ray, un’edizione piuttosto basica ma che comunque riesce a soddisfare le aspettative.

Tecnicamente il supporto messo sul mercato da Plaion convince a mani basse, facendo sfoggio soprattutto di un quadro video assolutamente nitido ed appagante. Il seme del fico sacro non vanta di certo una bella estetica, anzi non sarebbe sbagliato individuare proprio nella fotografia di Pooyan Aghababaei uno dei maggiori punti deboli del film, nonostante questo il Blu-ray riesce a dare forza e vigore alle immagini grazie ad una particolare attenzione rivolta ai contrasti e alla gestione del dettaglio visivo. Indubbiamente di valore il reparto sonoro, squillante e avvolgente, che si traduce in un DTS-HD Master Audio 5.1 sia per la versione originale (in farsi) che in quella adattata al mercato italiano.

I contenuti speciali, pur non essendo abbondanti, sanno come risultare interessanti. Tra questi infatti, un po’ come accade spesso quando si parla di prodotti a marchio Lucky Red, troviamo l’intera conferenza stampa alla presenza del regista che si è tenuta a Roma in data 22 gennaio 2025. Durante la conferenza, della durata di 47 minuti, emergono molti aspetti interessanti circa la lavorazione dell’opera e la condizione attuale del cinema iraniano. Oltre alla conferenza, possiamo contare sulla presenza del trailer del film.

Giuliano Giacomelli

IL SEME DEL FICO SACRO di Mohammad Rasoulof

Label: Lucky Red e Plaion Pictures

Formato: Blu-ray (disponibile anche in DVD)

Video: 16:9 – 2.35:1 – 24fps

Audio: Italiano  DTS-HD Master Audio 5.1; Farsi DTS-HD Master Audio 5.1

Sottotitoli: Italiano, Italiano n/u

Extra: Conferenza stampa, Trailer

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