Incontro nell’ultimo paradiso: in blu-ray il cult ritrovato di Umberto Lenzi

Per anni praticamente introvabile e mai approdato in formato DVD, Incontro nell’ultimo paradiso di Umberto Lenzi arriva in Blu-ray Mustang Entertainment: un’uscita che farà felici gli amanti delle “perle perdute” del cinema di genere italiano. Questo film del 1982 è una curiosa incursione di Lenzi nel filone avventuroso più leggero, contaminato da elementi comici e una spruzzata di erotismo tipico dell’epoca e ora può finalmente essere riscoperto in alta definizione.

Il film: di cosa parla Incontro nell’ultimo paradiso

Ambientato nella giungla della Repubblica Dominicana, Incontro nell’ultimo paradiso segue le disavventure di due giovani americani, Ringo (Rodolfo Bigotti) e Butch (Renato Miracco), in vacanza “alla ricerca di emozioni” all’estero. Dopo esser rimasti con la barca senza benzina e travolti da una rapida, i due si ritrovano intrappolati in un ambiente selvaggio dove incontrano una tribù di indigeni, affrontano predoni in cerca di rubini e finiscono per imbattersi in Susan (Sabrina Siani), una donna che vive nella foresta da quando era bambina a seguito di un incidente aereo.

La struttura narrativa di Incontro nell’ultimo paradiso richiama immediatamente le atmosfere più spensierate del cinema anni ’80, quello a base di avventura esotica, humor un po’ grossolano, e un ritmo che non si ferma quasi mai. Lenzi, autore noto soprattutto per polizieschi, gialli e cannibalici, qui tenta la strada della commedia avventurosa, intrecciando riferimenti al mondo di Tarzan e mostrandoci due bianchi nel cuore dell’Africa con la lente di uno sguardo che, pur rimanendo quello di un maestro del genere, si adatta a un tono meno serio e più giocosamente irriverente.

Analisi critica: tra cannibalico, commedia e avventura

È difficile inserire Incontro nell’ultimo paradiso in una categoria unica. Il film è un po’ jungle-movie, un po’ commedia farsesca e un po’ pastiche di generi, dove Lenzi sembra divertito dall’idea di giocare con stereotipi e mitologie cinematografiche. Tratto da un soggetto di Giovanni Lombardo Radice – che per Lenzi aveva recitato in Cannibal Ferox – e sicuramente influenzato dal successo commerciale di Laguna Blu e Paradise, il film di Lenzi raggiunge un risultato tanto irregolare quanto affascinante.

La componente avventurosa è quella più solida: ambientazioni tropicali, paesaggi selvaggi e le costanti minacce tengono il ritmo abbastanza alto, senza mai scadere nella noia. La presenza di una ragazza cresciuta nella giungla interpretata da una Sabrina Siani a seno quasi sempre nudo, bellezza fisica tipica delle produzioni italiane anni ’80, aggiunge un elemento erotico evidente ma trattato con leggerezza e pudore, complice la giungla, il bikini di pelle un po’ improbabile e la natura selvaggia come sfondo quasi fiabesco.

La commedia invece è più ambivalente. Lenzi gioca con personaggi tipizzati — i giovani “turisti ingenuotti”, i predoni grotteschi, gli indigeni un po’ caricaturali che rimandano immediatamente agli horror cannibalici — e la sceneggiatura non lesina gag e situazioni “da domenica pomeriggio”. Il ritmo è per lo più sostenuto, ma lo humor può risultare ingenuo o diseguale, con battute che vanno dal semplice slapstick a tentativi di far ridere a volte un po’ datati, compresa la presenza di uno scimpanzé dispettoso su cui si punta maldestramente.

Nonostante ciò, il regista mostra una padronanza del mezzo cinematografico sorprendente: le inquadrature nella foresta, le scene di azione e i momenti leggermente più “seri” sono gestiti con un mestiere che tradisce una lunga esperienza dietro la macchina da presa. L’equilibrio tra i toni diversi non è sempre perfetto, ma non è mai completamente fuori luogo, e il film funziona meglio se visto come un divertissement che come un’opera seria.

Nel 1982, il cinema italiano era in una fase di transizione, con i generi più popolari in declino e la sperimentazione che cercava nuove strade. Lenzi, figlio di generi diversi (giallo, horror, action sia poliziesco che bellico), realizza qui un prodotto che guarda sia alla commedia action-adventure internazionale sia alla sottocultura dei B-movie esotici. Elementi di humor alla Bud Spencer & Terence Hill (la presenza di Sal Borgese in un ruolo primario ne è un chiaro rimando) si combinano con riferimenti al mito della “bella selvaggia nella giungla” (alla Bo Derek in Tarzan, l’uomo scimmia, che viene anche apertamente citata), con puntate quasi cannibaliche che giocano con l’eredità di quel filone horror italiano prima che il film si risolva nel classico racconto di fuga e riscatto.

Non è un film perfetto, e a volte si percepisce che il tono si fa più leggero del necessario o che alcune gag restano un po’ forzate. Ma è proprio questo miscuglio di influenze che rende Incontro nell’ultimo paradiso un’esperienza curiosa, divertente e davvero diversa dal resto della filmografia di Lenzi.

Il Blu-ray Mustang Entertainment di Incontro nell’ultimo paradiso.

La prima edizione Blu-ray italiana pubblicata da Mustang Entertainment di Incontro nell’ultimo paradiso offre finalmente una versione in alta definizione di un film che per anni è stato praticamente introvabile nei formati fisici. Il disco ripropone il film in una codifica MPEG-4 AVC su BD-50 a doppio strato, garantendo una presentazione che valorizza al meglio il materiale originale.

Il video è pulito e stabile: la definizione generale è buona, con buoni dettagli anche nei piani più lontani e nei paesaggi tropicali. I neri sono gestiti in modo corretto, mentre i colori risultano ricchi e naturali, conferendo vivacità alle scene esterne nella giungla. È evidente che la stampa di partenza era in buone condizioni, e il trasferimento rimane fedele alla grana originale, senza eccessivi interventi digitali che avrebbero snaturato l’aspetto visivo. Anche se il film non brillava per un design visivo particolarmente sofisticato, l’edizione Blu-ray riesce comunque a restituire l’atmosfera avventurosa con qualità più che soddisfacente.

Dal punto di vista audio, la traccia in italiano mono (l’unica) è pulita e chiara. I dialoghi sono ben comprensibili e i suoni ambientali (foresta, acqua, spari) suppliscono con discrezione a una colonna sonora più modesta: non si tratta di un mix moderno o espanso, ma funzionale alla tipologia di film e coerente con l’esperienza cinefila retrò.

Tra gli extra troviamo un incontro con Manlio Gomarasca, un video di circa 20 minuti che funge da commento critico e contestualizzazione dell’opera.

Questo Blu-ray permette di riscoprire un film curioso e lo fa con una veste tecnica di tutto rispetto. Probabilmente siamo alle prese con uno dei prodotti migliori stampati da Mustang Entertainment nel 2025 partendo da un cult italiano del passato.

Roberto Giacomelli

INCONTRO NELL’ULTIMO PARADISO di Umberto Lenzi

Formato: Blu-ray disc

Label: Mustang Entertainment

Video: 1,66:1 Anamorfico 1080p

Audio: 2.0 DTS HD: Italiano

Sottotitoli: Italiano NU, Inglese

Extra: Incontro con Manlio Gomarasca

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