La moglie di Frankenstein: Steelbook limitata 4K UltraHD + Blu-ray per il 90° anniversario

Il prossimo 7 novembre arriverà su Netflix il Frankenstein scritto e diretto da Guillermo Del Toro, nuova rivisitazione del romanzo di Mary Shelley (Frankenstein o il moderno Prometeo) che approccia la storia di Victor e del suo Mostro sposando il punto di vista della creatura. L’uscita del film di Del Toro, che sta già facendo parlare molto e che sarà sicuramente tra i film in corsa alla prossima cerimonia degli Academy, si pone come ennesima conferma che certe storie – o meglio ancora certi mostri – non passeranno mai di moda e continueranno ad influenzare autori e spettatori. Proprio in questi giorni, per festeggiare il suo 90° anniversario, La moglie di Frankenstein di James Whale (1935) torna in home video in una bellissima edizione limitata Steelbook 4K UltraHD + Blu-ray messa sul mercato da Universal Pictures e dai canali distributivi di Plaion Pictures Italia

Di cosa parla La moglie di Frankenstein.

Sopravvissuta all’indomabile incendio nel mulino, la creatura inizia a vagare per le campagne e per i boschi alla ricerca di un rifugio sicuro. Il Mostro inizia pian piano ad acquisire sempre più consapevolezza della propria condizione, iniziando ad avvertire il bisogno di condividere quella sua dannazione con un altro essere che possa davvero capirlo e accettarlo. In tutto ciò però, scampato alla furia del suo esperimento, il Dott. Henry Frankenstein giura alla sua compagna Elizabeth che mai più avrebbe giocato ad essere Dio. Ma quando il Dott. Pretorius, antico mentore di Henry, si rivolge al suo ex-allievo per proporgli di lavorare insieme ad una nuova razza di uomini artificiali, Frankenstein si lascia sedurre da questo nuovo esperimento. Per Henry, adesso, è arrivato il momento di provare a dare al suo Mostro una vera compagna.

Dopo 90 anni dalla sua realizzazione e dopo essere entrato nella Storia del cinema a gamba tesa, venendo annoverato tra i migliori film di tutti i tempi (dalle riviste Empire e Time) e considerato da certa critica come uno dei pochi sequel hollywoodiani capaci di superare in qualità il suo predecessore (Richard Corliss e Richard Schickel), provare ad aggiungere qualcosa di nuovo a quanto già stato detto su questo capolavoro del cinema è cosa più che mai ardua e – forse – persino presuntuosa.

Fortemente voluto dalla Universal dopo l’incredibile successo di Frankenstein (1931) e de L’uomo invisibile (1933), entrambi diretti da James Whale, La moglie di Frankenstein ha faticato non poco a vedere la luce proprio a causa del forte scetticismo sul progetto dello stesso Whale, considerato dallo Studios l’unico regista possibile per dirigere un film di Mostri come quello. 

Leggenda narra, infatti, che James Whale non avesse nessuna intenzione di firmare un sequel al suo Frankenstein, ritenendo che la materia fosse stata già ampiamente spremuta nel film del 1931. Ma vista l’insistenza della produzione, Whale decise di lasciarsi coinvolgere comunque nel progetto a patto che lo script del film fosse elettrizzante e più sofisticato del film originale. Iniziano così tre anni di scritture e riscritture, con James Whale che non si dice mai soddisfatto e costringe la Universal ad ingaggiare sempre nuovi sceneggiatori. 

Quando nel novembre del 1934 si arriva allo script definitivo e l’opera può così entrare in produzione, La moglie di Frankenstein ha ancora molte lotte da sostenere a causa di una censura che – proprio come accaduto anche con il primo film – prende di mira la pellicola imponendo molti tagli: sia in fase di produzione (secondo le ferree regole del Codice Hays) che in fase di distribuzione, venendo accusato, tra le altre cose, di anticristianesimo e favoreggiamento alla necrofilia.

Tante difficoltà e una serie infinita di battaglie (non tutte vinte!) contro la moralità dell’epoca, eppure James Whale è riuscito nel suo intento di consegnare alla Storia del cinema un sequel all’altezza del suo predecessore, un film capace di espandere la mitologia e la psicologia del Mostro – sia attingendo ancora una volta dal romanzo di Mary Shelley che agendo di fantasia – senza inciampare nella sterile operazione di sfruttamento commerciale, cosa che invece accadrà nei futuri sequel prodotti dalla stessa Universal e sempre dedicati all’amatissimo Mostro di Frankenstein.

La Limited Steelbook 4K UltraHD + Blu-ray 90° anniversario di La moglie di Frankenstein.

Come tutti gli altri classici della Universal (Monsters), anche La moglie di Frankenstein ha potuto godere in passato di tantissime edizioni home video. Alcune di queste anche particolarmente belle (ci riferiamo, su tutte, alla magnifica edizione Steelbook Blu-ray messa in commercio da Universal nel 2017). Il film, inoltre, è stato più volte inserito all’interno dei prestigiosi cofanetti (disponibili sul mercato sia in edizione 4K che Blu-ray) contenenti tutti i film originali dedicati ai mostri della Universal. Tuttavia, per festeggiare questo importante 90° anniversario, Universal e Plaion Pictures uniscono le forze e rieditano sul mercato La moglie di Frankenstein in una bellissima edizione da collezione “limitata” che prevede, per la prima volta, il film singolo (dunque non all’interno di nessuna raccolta) in edizione combo Steelbook 4K UltraHD + Blu-ray disc

L’edizione è particolarmente elegante così come l’artwork utilizzato sulla Steelbook accattivante. Tecnicamente il prodotto è ineccepibile, dunque possiamo confidare in un’estrema qualità audio/video sia per quanto riguarda il disco 4K UltraHD che quello ad alta definizione Blu-ray disc. L’immagine, restituita in un quadro video che rispetta l’aspect ratio originale in 1.33:1, è nitida e pronta a sfoggiare contrasti assolutamente vivi su entrambi i dischi. Anche il sonoro rende giustizia al film grazie ad un ascolto in DTS-HD Master Audio 2.0 Mono per la versione originale che un corposo DTS Digital Surround 2.0 Mondo per la versione doppiata in italiano.

I contenuti speciali ci sono, e sono anche interessanti, ma tra questi non troviamo nulla di nuovo rispetto ai contenuti già presenti sulle passate edizioni Blu-ray. Dunque ciò che questa edizione per il 90° anniversario ci propone come extra sono: una bellissima featurette d’approfondimento presentata da Joe Dante, È Viva! La realizzazione di The Bride of Frankenstein (39 minuti), un montaggio contenente tutti i poster realizzati per il film e molte foto di scena d’epoca (Archivio di The Bride of Frankenstein, 13 minuti), il commento al film del produttore cinematografico Scott MacQueen e uno speciale dedicato al lavoro di restauro su molti classici ad opera della Universal in occasione del suo 100° anniversario di attività (100 anni della Universal: il restauro dei classici, 9 minuti). L’offerta dei contenuti speciali si conclude con i trailer originali di: Frankenstein (1931), La moglie di Frankenstein (1935), The Ghost of Frankenstein (1942) e House of Frankenstein (1944).

Giuliano Giacomelli

LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN di James Whale

Label: Universal e Plaion Pictures

Formato: Edizione Limitata combo 4K UHD + Blu-ray per il 90° anniversario

Video: 4K UHD 216op UHD HDR10 1.33:1 / Bluray 1080p High Definition Anamorphic Widescreen 1.33:1

Audio: 4K UHD Inglese DTS-HD Master Audio 2.0 Mono; Italiano, Francese, Tedesco DTS Digital Surround 2.0 Mono / Bluray Inglese DTS-HD Master Audio 2.0 Mono; Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo DTS Digital Surround 2.0 Mono

Sottotitoli: 4K UHD Inglese nu, Danese, Finlandese, Francese, Tedesco, Italiano, Giapponese, Spagnolo, Norvegese, Svedese / Bluray Inglese nu, Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo, danese, Finalndese, Norvegese, Svedese

Extra: È Viva! La realizzazione di The Bride of Frankenstein; Archivio di The Bride of Frankenstein; 100 anni della Universal: il restauro dei classici; Galleria di trailer: Frankenstein, La moglie di Frankenstein, The Ghost of Frankenstein, House of Frankenstein; Commento al film di Scott MacQueen

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