Mission: Impossible – The Final Reckoning: in Blu-ray l’ultimo adrenalinico capitolo della spettacolare saga con Tom Cruise

C’è una frase all’interno dell’ottavo e ultimo film della saga di Mission: Impossible che riecheggia più volte durante la visione del film e la stessa era stata usata anche nel teaser trailer diffuso prima dell’uscita: “Ogni cosa ha portato a questo”. Quella che inizialmente poteva essere percepita come una scaltra manovra di marketing si rivela, guardando il film, una vera e propria dichiarazione d’intenti perché Mission: Impossible – The Final Reckoning presenta dei collegamenti ad alcuni dei film precedenti che riescono a creare quella proverbiale quadratura del cerchio, anche in una saga in cui tale zelo narrativo non era strettamente necessario. E allora, l’appassionato di missioni impossibili si divertirà a collegare questo e quello, a volte anche in maniera del tutto gratuita, anche se essenzialmente The Final Reckoning è la Parte Due di quel Dead Reckoning del 2023, del quale riprende le fila narrative esattamente lì dove le avevamo lasciate. Da pochi giorni l’ultimo adrenalinico capitolo della spettacolare saga con Tom Cruise è disponibile in alta definizione Blu-ray (edizione doppio disco) grazie a Paramount e ai canali distributivi di Plaion Pictures

Di cosa parla Mission: Impossible – The Final Reckoning.

Sono passati pochissimi mesi da quando Ethan Hunt è entrato in possesso delle due metà della chiave che può portare al codice sorgente dell’Entità, la pericolosissima intelligenza artificiale che può mettere in ginocchio l’umanità se entrasse nelle mani sbagliate. In questi mesi, l’AI, che ha sviluppato una coscienza propria, è riuscita a manipolare il cyberspazio in modo tale da diffondere false realtà e alterare la percezione di semplici utenti e intere istituzioni portando, di fatto, i governi mondiali sul piede di guerra. Inoltre, si è creata una vera e propria setta di seguaci dell’Entità che la adorano e sono pronti a sacrificarsi per il loro nuovo Dio tecnologico. In questo scenario, Ethan Hunt è completamente scomparso da ogni radar e i servizi segreti americani lo stanno cercando per chiedergli di consegnare la chiave e aiutarli a prendere il controllo dell’Entità. Ma Ethan ha un altro piano: “uccidere” l’Entità, anche se questo potrebbe voler dire causare il collasso totale del cyberspazio. Nel frattempo, anche il terrorista Gabriel è alla ricerca di Ethan, fermamente determinato a recuperare la chiave per attuare il suo nuovo piano, ovvero prendere il controllo dell’AI per dominare il mondo.

Un giudizio critico.

Ci togliamo subito il sassolino dalla scarpa: The Final Reckoning non è tra i migliori Mission: Impossibile e forse è inferiore anche a Dead Reckoning, che faceva già qualche passetto indietro in confronto ai quattro film che lo avevano preceduto. 

Probabilmente gli evidenti difetti che emergono da questo ottavo film sono dati dalla travagliata produzione che ha portato a continui posticipi sull’uscita, inizialmente prevista a pochi mesi di distanza da Dead Reckoning (che, infatti, al cinema portava l’estensione del titolo come “Parte Uno”, poi rimossa per la distribuzione in piattaforma), fino ad arrivare ben due anni dopo dal settimo film.

Infatti, i piani iniziali erano di realizzare Dead Reckoning e The Final Reckoning come un unico grande film diviso in due parti da girare back-to-back. Così non è stato e tra ripensamenti, difficoltà produttive e scioperi vari (fatale quello degli sceneggiatori del 2023), si è optato per un iter classico strutturato in due distinte produzioni, cosa che ha fatto lievitare di molto i costi e, soprattutto, ha portato alla sostanziale riscrittura della sceneggiatura. E quest’ultima cosa si nota tantissimo, perché è evidente che qualcosa è stata rimaneggiata, che alcuni dettagli sono finiti nel cestino, che alcune parti sono state aggiunte in corsa, prevedibilmente proprio quelle legate a “ogni cosa ha portato a questo”. Detto ciò, Mission: Impossible – The Final Reckoning è sempre e comunque un Signor film, uno spettacolo d’intrattenimento appagante che, come ogni capitolo della saga a cui appartiene, riesce a distinguersi sul buon 99% delle spy-stories prodotte a Hollywood… e nel resto del mondo.

È il primo atto la parte più visibilmente in difficoltà di Mission: Impossible – The Final Reckoning, come scrittura e come montaggio. La prima parte di questa nuova ed ultima avventura del fortunato franchise si dilunga in chiacchiere, non riesce a trovare per immagini la capacità di portare narrativamente avanti l’azione e presenta ben due sequenze madri che però non sono ben inserite all’interno della narrazione (una su tutte, essenziale a dare una ragione personale ad Ethan per agire ma che forse arriva troppo presto e senza il giusto pathos). 

Però, poi, il buon Christopher McQuarrie, co-sceneggiatore e regista fin dal quinto film, torna prepotentemente sul pezzo e inizia a inanellare uno dietro l’altro una serie di colpi da maestro clamorosi. La lunghissima sequenza nelle profondità del Mare di Bering, alla ricerca del sottomarino Sebastopol, è pazzesca, da pelle d’oca. Ci troviamo dinanzi a un vero e proprio manuale della tensione cinematografica: priva di parole e di musica, solamente con i suoni sordi degli abissi, con Ethan Hunt solo ad affrontare la missione più complicata di tutta la sua carriera. Uno degli apici dell’intera saga.

Da quel momento in poi, il film si stabilizza sui canoni a cui la saga ci ha abituati, con azione spettacolare, conti alla rovescia e sequenze di riuscita suspence. C’è un altro grande momento in questo film, quello che impegna Tom Cruise in spettacolari stunt dal vivo, che stavolta prevede uno spericolato inseguimento in aeroplano e conseguente lotta (una scena destinata a rimanere nella Storia del cinema action hollywoodiano). Anche qui si rimane a bocca aperta per la capacità di creare estrema spettacolarità con effetti speciali limitati e invisibili, sancendo ancora una volta la grandezza di Tom Cruise come performer totale: divo, artista e atleta.

Con i suoi evidenti difetti, Mission: Impossible – The Final Reckoning non può, purtroppo, ambire ad essere uno dei capitoli migliori della saga: un peccato, perché è il dichiarato capitolo finale dopo quasi 30 anni di avventure e nella nostra mente riecheggia la frase “ogni cosa ha portato a questo“. Però la costanza e la determinazione di Tom Cruise, la grande professionalità di Christopher McQuarrie e il talento di tutti coloro che hanno lavorato a questo film restituiscono comunque al pubblico un gustosissimo spettacolo di intrattenimento che sa emozionare come solo la grande Hollywood ci ha abituato.

L’edizione ad alta definizione Blu-ray di Mission: Impossible – The Final Reckoning.

Paramount e Plaion Pictures, come di consueto, uniscono le forze per portare sul mercato home video quest’ultima grande avventura di Ethan Hunt. E l’offerta, come prevedibile, è piuttosto variegata dal momento che Mission: Impossible – The Final Reckoning arriva sul mercato casalingo in edizione doppio disco ad alta definizione Blu-ray disc, in edizione da collezione combo Steelbook 4K UltraHD + Blu-ray ma anche nell’immancabile edizione standard DVD. 

Noi vi parliamo dell’edizione ad alta definizione Blu-ray doppio disco che, pur soddisfacendo su tutta la linea così da offrire uno spettacolo casalingo a dir poco perfetto, presenta un paio di scivolate che sarebbe stato opportuno evitare. Sciocchezze, per carità, ma anche inesattezze che potrebbero creare false aspettative in chi acquista.

In primis, infatti, siamo costretti a segnalare un errore presente nella fascetta laterale del Blu-ray (sia sulla cover cartonata che sullo slipcase interno) dove sono indicati 3 dischi. Attenzione, questa informazione è del tutto falsa perché all’interno del packaging potete trovare solamente 2 dischi. E l’errore continua perché, una volta scoperto il reale numero dei dischi, possiamo leggere che sul Disco 1 sono presenti film + contenuti speciali mentre sul Disco 2 solamente i contenuti speciali. Altra falsità  perché i contenuti extra sono presenti solo sul secondo disco (il bonus disc), mentre sul Disco 1 troviamo solamente il film.

Chiamiamole appunto inesattezze, ma certo è che l’informazione deve sempre essere chiara e precisa per non riservare spiacevoli sorprese a chi decide di sostenere (con soldi e cuore) questo mercato che speriamo possa continuare a sopravvivere il più a lungo possibile.

Fatta questa dovuta precisazione, passiamo ad analizzare il prodotto in quanto tale e quindi possiamo finalmente sbandierare la nostra soddisfazione nei confronti di un prodotto che riesce davvero a sfruttare fino all’osso le potenzialità tecniche di questo supporto. 

Il video, in modo specifico, è impeccabile e restituisce un’immagine molto limpida, dettagliatissima, che riesce ad esplodere nei colori e nei contrasti sia durante le sequenze ad illuminazione ridotta (come il lungo e bellissimo momento nelle profondità oceaniche) così come in quelle alla luce del sole. Anche il reparto sonoro vince e convince soprattutto nel suo ascolto originale, grazie ad una traccia viva e squillante in Dolby Atmos. Molto buono anche l’ascolto in italiano in Dolby Digital 5.1.

I contenuti speciali, che come sottolineato sono presenti solamente sul secondo disco, non sono abbondantissimi in fattore di minutaggio ma comunque riescono a sviscerare bene il film facendo luce su alcuni aspetti tecnici relativi alla difficile lavorazione. Tra questi troviamo un interessantissimo Behind the Scenes suddiviso in cinque capitoli (Taking FlightTo the DepthsTo the NorthThrough the MineThe Score), ognuno dei quali approfondisce un singolo aspetto dello spericolato set facendo luce su come sono state approcciate le incredibili riprese aeree o quelle nelle profondità oceaniche. L’immersione in questo “Dietro le quinte” non può che accrescere l’apprezzamento del film così come la stima verso due autentici professionisti innamorati del Cinema quali Tom Cruise e Christopher McQuarrie. L’offerta dei contenuti speciali prosegue con tre Editorial Content finalizzati sempre ad illustrare una parte di questa missione che è stata davvero impossibile: Deleted Footage Montage (9 minuti), Olifants River Canyon (9 minuti), Biplane Transfer (4 minuti). Molto interessante vedere questi contenuti editoriali con il commento attivo del regista Christopher McQuarrie. Continuiamo ancora con quattro pillole promozionali (Promo Spots), tutte dedicate alle acrobazie spericolate di Tom Cruise: Parachute Burn (2 minuti), Snorri Rig Camera (1 minuto), Jump Flip (1 minuto) e Long Wings (20 secondi). Per finire, l’offerta di extra termina con una serie di gallerie fotografiche: Tom Cruise (Biography Included), Christopher McQuarrie, Collaboration e Supporting Cast.

Giuliano e Roberto Giacomelli

MISSION: IMPOSSIBLE – THE FINAL RECKONING di Christopher McQuarrie

Label: Paramount e Plaion Pictures

Formato: Blu-ray 2 dischi (disponibile anche in Combo Steelbook 4K Ultra HD +  Blu-ray / DVD)

Video: 1080p, Multiple Aspect Ratio, Letterbox

Audio: Inglese Dolby Atmos / Tedesco, Italiano, Polacco, Spagnolo Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Inglese, Tedesco, Italiano, Polacco, Spagnolo, Turco

Extra: Behind the Scenes: Taking Flight – To the Depths – To the North – Through the Mine – The Score; Editorial Content: Deleted Footage Montage – Olifants River Canyon – Biplane Transfer; Promo Spots: Parachute Burn – Snorri Rig Camera – Jump Flip – Long Wings; Galleries: Tom Cruise (Biography Included) – Christopher McQuarrie – Collaboration – Supporting Cast.

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