Non sono quello che sono: Edoardo Leo rielabora l’Otello di Shakespeare nel suo nuovo film da regista, adesso in DVD

Quasi un anno fa – precisamente il 14 novembre 2024 – è uscito nelle sale Non sono quello che sono, ovvero l’ultimo (a oggi) film scritto, diretto e interpretato da Edoardo Leo. Un progetto molto particolare, tanto ambizioso quanto coraggioso, che ha spinto il nostro ad uscire fuori dalla sua abituale comfort-zone per confrontarsi con un genere e con un linguaggio cinematografico davvero distante dai suoi film più amati. Leo abbandona la rom-com e si immerge dalla testa ai piedi in una dura crime-story metropolitana i cui ingredienti principali sono i doppi giochi, l’inganno e il tradimento. Una storia “di periferia” come se ne vedono molte in Italia, vero, ma con la sola differenza che Non sono quello che sono trae la sua linfa vitale direttamente dall’Otello di William Shakespeare. Edoardo Leo si confronta pertanto con il più grande drammaturgo di tutti i tempi e riadatta per il grande schermo la famosissima tragedia.

Per tutti coloro che non sono riusciti a vederlo in sala, Non sono quello che sono è da poche settimane disponibile in DVD grazie ai canali home video di CG Entertainment.

Di cosa parla Non sono quello che sono.

È il 2001 e siamo sul litorale romano. Iago (Edoardo Leo) è un criminale che lavora da tempo per Otello (Javad Moraquib), ha dedicato tutta la sua vita a quell’organizzazione criminale e adesso non c’è nulla che desidera di più di una promozione all’interno del clan. Sa di meritarla, sa di aver dimostrato tutto. Quando però giunge il momento di promuovere qualcuno, Otello preferisce far salire di livello il giovane e ambizioso Michele (Matteo Olivetti). Per Iago tutto crolla, nulla ha più senso. Inizia pertanto ad accumulare un rancore silenzioso verso il boss e così, con l’aiuto di Roderigo (Michael Schermi) e ingannando persino la propria moglie, Iago elabora un piano diabolico per far si che Otello possa iniziare a dubitare della lealtà di Desdemona (Ambrosia Caldarelli), la ragazza che ama e che ha appena sposato, facendogli credere che questa stia tramando alle sue spalle proprio con Michele.

Un giudizio critico.

Affondando le mani nell’Otello di William Shakespeare, Edoardo Leo non si mette a confronto solamente con il più celebre drammaturgo di tutti i tempi bensì anche con importanti registi che, in passato, hanno già adattato per il grande schermo la tragedia del poeta inglese. Parliamo dunque di Orson Wells (1952), Pier Paolo Pasolini (1967), Franco Zeffirelli (1986) o Oliver Parker (1995), solo per citarne alcuni. 

L’attore e regista romano, ormai assolutamente consapevole di ciò che ha dato all’attuale scena cinematografica italiana, riscatta quella che sembra essere una pura e semplice divagazione artistica finalizzata ad esaudire un desiderio molto intimo. Erano anni, infatti, che Edoardo Leo bramava di poter realizzare Non sono quello che sono e – come lui stesso dichiara nell’intervista presente tra gli extra del DVD – questo doveva essere proprio il suo film d’esordio. Ma il progetto era troppo ambizioso già all’epoca e il rischio di bruciarsi prima del tempo era elevatissimo. Il film finisce così nel cassetto, dove rimane per anni, e Leo inizia una brillante carriera nella nuova commedia all’italiana diventandone uno degli esponenti più prestigiosi.

Dopo quattro film centrati uno dietro l’altro (Diciotto anni dopo, Buongiorno papà!, Noi e la Giulia e Che vuoi che sia), Edoardo Leo inizia a compiere qualche leggero passo falso firmando prima il poco incisivo – ma comunque gradevole – Lasciarsi un giorno a Roma e poi co-firmando insieme a Massimiliano Bruno i due brutti film antologici I migliori giorni e I peggiori giorni. Volutamente, non stiamo considerando il film promozionale a episodi 100 di questi anni, realizzato insieme ad altri sei registi con lo scopo di celebrare il centesimo anniversario dell’Archivio Luce.

Probabilmente era davvero giunto il momento per riaprire quel cassetto e tirare fuori quella vecchia idea di riadattare l’Otello di Shakespeare ai giorni nostri, declinando la tragedia alla periferia romana e, in modo specifico, al mondo della piccola criminalità dedita allo spaccio di droga. Dopo tre film poco ispirati e realizzati – molto probabilmente – anche un po’ per noia, Edoardo Leo deve aver pensato che era giunto finalmente il momento di lasciarsi l’ovvio alle spalle per intraprendere un percorso in salita dal risultato incerto. Sia per lui che per il suo pubblico.

Non lo neghiamo, fa molto strano ed anche un po’ sorridere vedere un film dichiaratamente ambientato a Roma i cui personaggi si chiamano Iago, Desdemona, Roderigo e Otello. Non si riesce mai a credere fino in fondo alla vicenda, c’è sempre qualcosa di finzionale nell’aria, un ché di artificioso che impedisce di far arrivare allo spettatore quella verità che invece gli attori si impegnano a seguire dall’inizio alla fine. Forse sarebbe bastato adattare la tragedia concedendosi però delle piccole libertà narrative utili a meglio contestualizzare la vicenda, ma forse così facendo sarebbe stata anche un’operazione meno sincera. 

Se Non sono quello che sono fosse davvero arrivato nei primi anni duemila, come sognava il regista, molto probabilmente oggi non sarebbe esistita la carriera di Edoardo Leo ma il film, forse, avrebbe goduto di un impatto sugli spettatori molto più forte perché sarebbe stato capace di anticipare – anche di parecchio –  questi ultimi dieci anni di crime-story di periferia tutte dannatamente e vergognosamente uguali tra loro.

Non sono quello che sono non è un film riuscito, purtroppo. E il dispiacere è reale. La scrittura – ad opera dello stesso Leo – è un po’ caotica, poco attenta agli intrecci tra personaggi e poco sensibile nei confronti della loro caratterizzazione. Tutto appare un po’ grigio e risaputo, quasi svogliato, così da non far trasparire quella smania ultra-decennale, da parte di Edoardo Leo, di rileggere l’Otello in chiave personale.

Non sono quello che sono, quasi sicuramente, è un film che non resterà nella filmografia di un artista comunque brillante come Edoardo Leo. Ma, ciò che arriva e colpisce, è il coraggio dell’autore a mettersi in gioco e correre il rischio di perdere (come attore, l’ha fatto molto bene anche in Mia di Ivano de Matteo), sapere di essere amato per la verve da commediante e dare allo spettatore un dramma cupo e feroce. Queste sono scelte coraggiose che assolutamente non vanno date per scontato, soprattutto se parliamo di certi attori italiani che, purtroppo, quando hanno individuato un personaggio che funziona si siedono e non lo mollano più per tutta la loro carriera.

Il DVD di Non sono quello che sono.

Presentato in anteprima mondiale al Locarno Film Festival 2023, Non sono quello che sono ha dovuto attendere più di un anno prima di trovare distribuzione nelle sale per mano di Vision Distribution. E l’accoglienza che ne è seguita non è stata delle migliori, sia da parte della critica che si è esposta con una certa freddezza che da parte del pubblico che non si è accorto nemmeno dell’uscita del film. 

Da qualche settimana l’ultimo film scritto, diretto e interpretato da Edoardo Leo è disponibile in home video grazie a CG Entertainment che però, ancora una volta, riserva al film una sorte poco felice: solamente edizione DVD.

Il Digital Versatile Disc messo in commercio da CG è piuttosto basico e tecnicamente soddisfa senza stupire, con un reparto sonoro che appaga più di quello video grazie ad un doppio ascolto (squillante) sia in Dolby Digital 2.0 che Dolby Digital 5.1.

Per quanto riguarda il reparto dei contenuti extra, si segnala la presenza di un backstage (della durata di 8 minuti) arricchito con interviste al cast tecnico e artistico in cui si dà voce alla genesi di questo progetto che, come abbiamo anticipato, vive nella testa del suo autore da molti, moltissimi anni.

Giuliano Giacomelli

NON SONO QUELLO CHE SONO di Edoardo Leo

Label: CG Entertainment

Formato: DVD

Video: 16/9 – 2.39:1

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 e 2.0 / Audiodescrizione

Sottotitoli: Italiano per non udenti

Extra: Backstage

Puoi acquistare il DVD di Non sono quello che sono cliccando su questo link.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.