Nouvelle Vague: in edizione combo Blu-ray disc + DVD il film di Richard Linklater che racconta la genesi del capolavoro di Jean-Luc Godard

Il 2025 è stato un anno indubbiamente importante per Richard Linklater. Dopo aver smosso l’entusiasmo un po’ di tutti nel 2023 con la commedia Hit Man – Killer per caso interpretata da Glen Powell, Linklater ha iniziato a lavorare quasi in contemporanea su due film: Blue Moon con Ethan Hawke, presentato in anteprima alla 75ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino e poi candidato agli ultimi Premi Oscar (per il miglior attore protagonista e la sceneggiatura), e Nouvelle Vague che – come è facile immaginare – ottiene la prima mondiale durante il 78° Festival di Cannes. Proprio con Nouvelle Vague il regista di Boyhood si diverte a raccontare il celebre movimento cinematografico che si è consolidato all’interno dei Cahiers du Cinéma e che ha portato alla realizzazione di alcuni capisaldi della cinematografia francese tra cui Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard. Nouvelle Vague è da pochi giorni disponibile in home video in un’edizione combo Blu-ray disc + DVD grazie a Lucky Red e ai canali distributivi di Plaion Pictures.

Di cosa parla Nouvelle Vague.

Sul finire degli anni cinquanta la Francia si ritrova a vivere un periodo di profonda crisi politica. Il cinema, in questo frangente, tende ad assumere connotati quasi documentaristici volti a testimoniare la crisi del Paese ma anche a rifondare una nuova morale nazionale. Una tendenza che porta molti giovani dell’epoca a non riconoscersi in questo cinema poiché desiderosi di veder rappresentate sul grande schermo storie appassionate e appassionanti in cui poter davvero identificarsi. Nasce così un nuovo movimento cinematografico – la Nouvelle Vague appunto – sostenuto da una schiera di nuovi cineasti “improvvisati” che, prima di ogni altra cosa, sono cinefili, appassionati, studiosi di cinema e persino critici della settima arte. Tra i nomi di rilievo all’interno del movimento troviamo quelli di François Truffaut, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol e Éric Rohmer. All’alba degli anni ‘60 quasi tutti i membri di spicco della Nouvelle Vague avevano esordito con un lungometraggio tranne Jean-Luc Godard, vero protagonista del movimento. Per compensare questa sua frustrazione, il giovane cineasta decide di mettersi a lavoro sul suo primo film, Fino all’ultimo respiro, accelerando vertiginosamente sulla pre-produzione e mettendo in piedi un set assolutamente sgangherato ma capace di racchiudere in sé quell’immediatezza del divenire che finirà per essere la vera ossatura portante del movimento.

Un giudizio critico.

Come si diceva in apertura, il 2025 è stato un anno importante per Richard Linklater che si ritrova a presenziare in alcune delle più grandi kermesse cinematografiche del mondo con due opere differenti: Blue Moon a Berlino e Nouvelle Vague a Cannes. 

Due film molto diversi tra loro, sia nello stile che nella grammatica, ma accomunati dall’incontenibile voglia di raccontare due importanti personalità artistiche in momenti cruciali della propria esistenza. In Blue Moon, infatti, si racconta la disillusione artistica del noto paroliere e autore di musical Lorenz Hart sette mesi prima della sua tragica e prematura morte; in Nouvelle Vague, invece, Linklater ci racconta l’esordio dietro la macchina da presa di Jean-Luc Godard in quello che è diventato il film manifesto di un intero movimento rivoluzionario: Fino all’ultimo respiro.

Risulta sempre molto difficile parlare di Richard Linklater, trovare un fil rouge capace di unire e tenere ben salda tutta la sua opera. Molto apprezzato dalla critica e con una filmografia piuttosto corposa alle spalle (capace di contemplare anche film che sono diventati autentici oggetti di culto), Linklater è un autore che non è mai riuscito davvero ad anteporre sé stesso alle sue opere. Quasi un autore liquido, pronto a cambiare completamente forma in base al recipiente di turno. E quindi eccolo alle prese con film dallo spirito generazionale (la trilogia del Before), commedie di sistema (School of Rock, Hit Man), documentari (Fast food Nation), opere fortemente sperimentali (A Scanner Darkly, Boyhood), drammi alla ricerca di una misurata autorialità (Che fine ha fatto Bernadette?) e anomali biopic (Bernie, Blue Moon). Insomma, film sempre molto diversi ma che sembrano accomunati da un solo ed imprescindibile denominatore: la qualità.

Con Nouvelle Vague Richard Linklater ci riporta alla nascita di uno dei movimenti cinematografici più importanti e riconoscibili della Storia e lo fa con un film che cerca di rimanere in equilibrio costante tra il documento storico e la commedia a carattere metacinematografico. Dunque Linklater ricorre allo stesso pensiero irriverente e sfacciato che ha animato l’origine del movimento per raccontare il movimento stesso. Ed ecco che i primi passi della Nouvelle Vague, e in modo specifico i primi passi dietro la macchina da presa di Jean-Luc Godard, vengono raccontati con quel tono da commedia utile a rendere molto sfumata la linea di demarcazione tra il genio consapevole e la fortunata casualità.

Nouvelle Vague è un film che colpisce – e tanto anche – per la messa in scena e per la certosina (quasi maniacale) ricostruzione storica. Tutto è creato a regola d’arte, dalle ambientazioni ad ogni singola faccia scelta, passando per un meraviglioso bianco e nero (unito ad una funzionale aspect ration 1.33:1) che contribuisce a davvero a dare veridicità al racconto. In altre parole Nouvelle Vogue potrebbe davvero spacciarsi per un autentico documento storico relativo alla nascita del movimento così come al backstage del rivoluzionario Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard.

Peccato che il film non convince in egual modo nella scrittura che, purtroppo, rivela un fiato abbastanza corto proprio nel momento in cui dichiara il suo reale focus: le tre settimane di ripresa che hanno portato alla nascita del film con Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg. 

Nel momento in cui il film assume i connotati del “backstage” di Fino all’ultimo respiro, Nouvelle Vague sembra non avere più nulla di davvero interessante da dire: la narrazione diventa ridondante, poco ispirata e priva di quella piacevole frizzantezza esibita nel primo atto del film. All’ennesima sequenza in cui vediamo un set allo sbando, con Jean-Luc Godard che dirige con fare approssimativo ma (forse) geniale, ci si domanda se sarebbe stato più opportuno raccontare maggiormente quella irrequietezza artistica che ha animato il movimento alla sua origine piuttosto che focalizzarsi così tanto sulla nascita di un solo film, per quanto questo possa essere stato determinante per il movimento stesso.

L’edizione combo Blu-ray + DVD di Nouvelle Vague.

A sostegno della tesi che vede un’importante discrepanza tra l’apprezzamento della critica e il riscontro commerciale dei film di Richard Linklater, anche Nouvelle Vague ha dovuto far fronte ad una distribuzione piuttosto debole che sembra non aver aver tenuto minimamente conto del grande entusiasmo sollevato a Cannes dopo la sua prima proiezione pubblica. Uscito nelle sale francesi ad ottobre 2025, Nouvelle Vague è approdato nelle nostre sale solo a marzo 2026 sotto il marchio Lucky Red ma attraverso una distribuzione quasi fantasma.

Da pochi giorni il film di Linklater è approdato sul mercato del supporto fisico grazie ai canali Plaion Pictures in un’unica soluzione d’acquisto: un’edizione combo che prevede al proprio interno sia il disco ad alta definizione Blu-ray che quello DVD. Un cofanetto molto basico, presentato all’interno di un normalissimo slipcase amaray e senza doppie cover cartonate utili a conferire prestigio all’edizione.

Tecnicamente (si tiene conto del disco ad alta definizione) il supporto è eccellente e riesce a sfruttare tutte le potenzialità dell’HD soprattutto sul piano visivo, grazie ad un quadro limpidissimo che restituisce un’immagine in bianco e nero davvero splendida. Anche il comparto sonoro svolge benissimo le proprie mansioni con un ascolto avvolgente e squillante 5.1 DTS-HD Master Audio sia per la versione originale (francese) che per quella doppiata in italiano.

Purtroppo delude il reparto destinato ai contenuti speciali dal momento che questo contempla come extra solamente il trailer del film. Qui si poteva (doveva?) decisamente fare qualcosa di più. 

Giuliano Giacomelli

NOUVELLE VAGUE di Richard Linklater

Label: Lucky Red e Plaion Pictures

Formato: Edizione combo Blu-ray disc + DVD

Video: Bluray 1080p@24fps 1.33:1 – 16/9 / DVD 1.33:1 – 16/9

Audio: Bluray Italiano e Francese 5.1 DTS HD Master Audio / DVD Italiano e Francese Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Bluray Italiano e Italiano nu / DVD Italiano e Italiano nu

Extra: Trailer

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