Pecore sotto copertura, la recensione
Negli ultimi anni, il giallo classico è tornato a far parlare di sé a livello cinematografico. Grazie a prodotti come la trilogia di Knives Out diretta da Rian Johnson, oppure a quella su Poirot di e con Kenneth Branagh, questo genere molto amato anche a livello letterario è tornato a risplendere e a raccontare storie dal sapore archetipico, con uno sguardo attento sul presente.
Conosciamo bene lo schema: un omicidio, un detective, dei sospettati, un’ambientazione perlopiù isolata. E la ricetta è pronta.
Ma se i detective fossero degli animali parlanti? E se questi animali fossero delle pecore con la passione per i romanzi gialli, alle prese con un vero caso di omicidio da risolvere?
Hercule Poirot, Benoit Blanc, Jessica Fletcher, fatevi da parte: è il turno di Pecore Sotto Copertura (The Sheep Detectives), che trovate in questi giorni al cinema con Eagle Pictures. Diretto da Kyle Balda (regista di film d’animazione come il bellissimo Lorax – Il Guardiano della Foresta, di Minions 1 e 2 e Cattivissimo Me 3) e scritto da Craig Mazin (proprio lui, quello di diversi capitoli di Scary Movie, di Chernobyl e The Last Of Us, non si può dire che non sia versatile!), la pellicola è tratta dal romanzo del 2005 GlennKILL dell’autrice tedesca Leonie Swann.
E fidatevi: è un film semplicemente imperdibile!
Siamo nelle campagne inglesi nei pressi della cittadina di Denbrook. George Hardy (Hugh Jackman) è un pastore che conduce una vita tranquilla e solitaria lontano dalla società, occupandosi del suo amato gregge di pecore. George è appassionato di romanzi gialli e, a fine giornata, ama leggere i suoi libri preferiti agli ovini, che adorano ascoltare queste storie e dibattono costantemente tra loro su chi possa essere il colpevole. L’idillio viene spezzato quando, una mattina, George viene ritrovato senza vita fuori dal suo caravan. Il poliziotto locale Tim Derry e il giornalista Elliot Matthews giungono alla conclusione che si tratti di omicidio: George è stato avvelenato. Parallelamente alle indagini portate avanti da Tim, anche le pecore, devastate dalla scomparsa del loro pastore, decideranno di far luce sulla faccenda, seguendo le orme dei romanzi che George amava tanto. A capeggiare le indagini saranno Lily, la più intelligente del gruppo, il sensibile Mopple e il solitario caprone Sebastian.
Pecore Sotto Copertura è un film delizioso, uno di quelli che fa uscire dalla sala col sorriso stampato sulle labbra. È un film adatto a tutti: diverte, emoziona ed è anche molto meno infantile di quanto si possa pensare.
Se siete cresciuti con tutta una serie di film con animali parlanti protagonisti (come Babe – Maialino Coraggioso, la saga di Air Bud o Striscia, una zebra alla riscossa), Pecore Sotto Copertura vi farà tornare indietro nel tempo, con una favola pensata per i più piccoli, ma con l’intelligenza e la maturità necessaria da renderla godibile anche per gli adulti.
Gli appassionati del giallo classico alla Agatha Christie rimarranno pienamente soddisfatti. L’impalcatura da whodunit funziona benissimo e riesce a coinvolgere, grazie ad un ritmo serratissimo e ad uno sviluppo narrativo incalzante e stratificato; il mistero e la risoluzione sono più elaborati di quanto si possa credere e vedrete non sarà affatto facile individuare il colpevole!
È un film solare, colorato, dolce e dotato di un irresistibile humour inglese, ma che presenta anche diverse sfumature malinconiche e cupe, soprattutto grazie al caprone Sebastian, il personaggio più sfaccettato della pellicola e protagonista di una storyline drammatica e toccante. Si parla di famiglia e amicizia, di credere nelle proprie capacità nonostante i pregiudizi, di solitudine e inclusione, ma anche di memoria, di morte e di come le due vadano di pari passo. C’è un espediente che consente alle pecore di dimenticare i brutti ricordi, e il modo in cui viene affrontato il tema del lutto e dell’importanza di custodire anche i momenti più dolorosi colpisce moltissimo per la sua maturità e delicatezza.
A farla da padrona sono ovviamente loro, le pecore. Ce ne sono tante, tutte uniche e diverse tra loro per aspetto e personalità, peraltro doppiate, in originale, da attori di prima fascia. C’è Lily (Julia Louis-Dreyfus), la protagonista nonché pecora più intelligente del gruppo, che assumerà il ruolo di leader dell’indagine; c’è Mopple (Chris O’Dowd), il più empatico, dotato di una memoria prodigiosa e capace di ricordare ogni piccolo dettaglio; abbiamo il già citato Sebastian (Bryan Cranston), un caprone burbero e solitario dal passato misterioso; ci sono Nuvola (Regina Hall), la più soffice, e Sir Richfield (Patrick Stewart), capo del gregge fiero e autoritario, sebbene a volte un po’ smemorato. E moltissime altre! Sono personaggi a tutto tondo che entrano nel cuore grazie alla loro simpatia, espressività e caratterizzazione. Inoltre, la CGI è di altissimo livello e non si ha mai l’impressione di star osservando delle creature digitali. Menzione speciale per due “guest star” del doppiaggio italiano: Ciro Priello dei The Jackal, che presta la voce a Mopple, e la simpaticissima Arianna Craviotto nei panni di Zora (doppiata in originale da Bella Ramsey), la pecorella più chiacchierona e curiosa, entrambi davvero bravissimi.
Convincono anche gli attori “in carne e ossa”: Hugh Jackman sa sempre trasmettere grande carisma e funziona benissimo come pastore affettuoso, solitario e burbero quando serve. Spicca poi il simpatico Nicholas Braun nei panni dell’imbranato poliziotto Tim, controparte umana della sottotrama detective al centro del film. Tra i sospettati troviamo Nicholas Galitzine, atteso al varco come He-Man nell’imminente Masters of the Universe, la sempre magnetica Emma Thompson, la candidata all’Oscar per The Whale Hong Chau e Molly Gordon nei panni di Rebecca, la figlia del pastore, altro bellissimo personaggio. Ma diciamocelo: nonostante il cast umano si faccia valere, è quello ovino a rubare la scena!
Non sottovalutate Pecore Sotto Copertura. È un gioiellino con un’aura quasi magica, uno di quelli con le potenzialità per diventare un piccolo, grande classico. È il film per famiglie perfetto: i più piccoli si divertiranno tantissimo, i più grandicelli si ritroveranno a commuoversi per alcune scene e tematiche particolarmente mature.
Insomma, non lasciatevelo sfuggire! Davvero BEEEllo!
Riccardo Farina
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