Scream 7: Ghostface torna in alta definizione Blu-ray disc
Sono passati 30 anni da quando la studentessa Casey Becker rispose al telefono innescando la follia omicida dei Ghostface. Era il 1996 e Scream usciva al cinema rivoluzionando per sempre il modo di intendere il cinema horror-slasher. Quella di Wes Craven è un’opera che ha saputo ridefinire radicalmente l’approccio al cinema horror, con presa di consapevolezza e una buona componente di (auto)ironia. Quasi un saggio critico su pellicola che lavorava su più livelli, lasciando comunque alla base una storia coinvolgente, personaggi ben caratterizzati e alcuni momenti da brivido che sono rimasti scolpiti nell’immaginario collettivo. Ma con la saga di Scream, soprattutto per il suo valore metacinematografico, la stessa esistenza di uno stuolo di sequel ha alimentato il suo lavoro metafilmico, continuando l’analisi del genere, carpendone le sfaccettature e i trend che il mercato stesso cavalca. Questo ha fatto sì che il livello qualitativo generale della saga rimanesse sempre piuttosto alto, con capitoli coerentemente legati tra loro, seguendo la crescita – non solo d’età anagrafica – dei personaggi, degli spettatori e del mercato cinematografico horror. Scream 7, uscito nelle sale a fine dello scorso febbraio, è adesso disponibile in alta definizione Blu-ray disc grazie a Paramount e ai canali distributivi di Plaion Pictures.
Morire è facile. Sopravvivere a sette capitoli molto meno…
Trasferitasi a Pine Grove, dove gestisce una caffetteria, Sidney (Neve Campbell) ha sposato lo sceriffo locale Mark Evans (Joel McHale) e ha avuto da lui tre figlie, la maggiore della quali, l’adolescente Tatum (Isabel May), ha con lei un rapporto decisamente conflittuale, da vera ribelle. Quando il telefono di Sidney squilla, sul display compare un numero anonimo, e la voce cavernosa di Ghostface la minaccia per l’ennesima volta: per la donna si riapre una ferita che pensava ormai rimarginata per sempre. Qualcuno l’ha trovata e la vuole riportare al centro dell’attenzione, minacciando in primis la sua famiglia, soprattutto Tatum. Qualcuno che sembra conoscerla molto bene.
E così siamo arrivati a Scream 7, trent’anni precisi dopo quel primo urlo, e con una reinvenzione del franchise che aveva però portato ad allontanare il focus dai personaggi storici per dare spazio a una nuova generazione. Eppure, il fatto che la Sidney Prescott di Neve Campbell non fosse presente nel sesto film a qualcuno è sembrato un vero e proprio tradimento d’intenti: lei, la final girl più rappresentativa degli anni ’90, la scream queen onoraria dell’ultima decade del secolo che mette da parte il ruolo di vittima designata per affondare il coltello della sopravvissuta nella carne del mostro. Sidney non può mollare, Sidney non può vivere “tranquillamente” la sua maturità da moglie e madre. Sidney deve tornare!
E così, dopo il requel, il legacy sequel, rieccoci al punto di partenza: Sidney Prescott, oggi Sidney Evans, contro Ghostface. Di nuovo.
In Scream 7 Il focus di tutta la storia è proprio Sidney Prescott, ma non la ex-ragazza di Woodsboro sopravvissuta più volte a un massacro che cerca di rifarsi una vita, quello è un dettaglio puramente narrativo. Piuttosto parliamo di Sidney come archetipo, il modello primordiale da cui partire per arrivare allo stereotipo.
Quando nel 1992 Carol Jeanne Clover coniava il termine “final girl” nel libro Men, Women, and Chain Saws: Gender in the Modern Horror Film aveva inconsapevolmente in mente proprio Sidney Prescott, che non è altro che l’evoluzione delle varie Sally, Laurie, Alice, Nancy. Sidney è la ridefinizione stessa dell’archetipo, è la prima final girl da quando questo termine fa parte della cultura di massa.
In Scream 7 la riflessione si fa decisamente più sottile che in passato e Kevin Williamson – creatore della saga insieme a Wes Craven, qui passato anche alla regia – gioca su almeno due livelli: quello più metaforico, che poi è parte integrante del franchise stesso, e quello di superficie. Il primo, quello “meta”, è di una finezza e coerenza da inchino, ma richiede una predisposizione dello spettatore all’analisi; il secondo non gli è all’altezza, pur mostrando una dignità che molti altri sequel e franchise possono invidiargli.
Quindi Williamson ha fatto sicuramente un buon lavoro, soprattutto giocando con i livelli di lettura di Scream 7, evitando con grande abilità tutti quei trabocchetti che questo capitolo avrebbe potuto offrire su un vassoio d’argento, anzi, in un paio di occasioni riesce perfino a farci dell’ironia. E arrivati al capitolo 7 di una saga così amata non era affatto scontato tenere alta la qualità, perfino saghe horror storiche, a cui Scream dichiaratamente si ispira, non sono arrivate “integre” a questo numero dopo il titolo.
L’edizione Blu-ray disc di Scream 7.
Giunta al settimo capitolo, la saga di Scream sembra essere ancora dannatamente vitale. Alla sua uscita, infatti, Scream 7 ha registrato il miglior incasso della saga a livello globale testimoniando una fedeltà da parte del pubblico che non sembra assolutamente propensa ad arrestarsi. Con un budget stimato di circa 45 milioni di dollari, il film ha terminato la sua corsa al botteghino con un incasso di oltre 200 milioni. Numeri piuttosto sorprendenti per un “settimo film”, a maggior ragione se ricordiamo gli spiacevoli accadimenti che ne hanno travolto la lavorazione e che hanno portato al licenziamento del primo regista Christopher Landon e della protagonista Melissa Barrera, con successivo auto-allontanamento della co-protagonista Jenna Ortega e dunque alla totale riscrittura della sceneggiatura che ha condotto ad un drastico cambio di rotta narrativo.
In attesa di ricevere maggiori informazioni circa lo sviluppo dell’ottavo capitolo (già annunciato dalla Spyglass Media Group), possiamo gustarci nuovamente Scream 7 grazie a Paramount e Plaion Pictures che hanno unito le forze per portare il film sul mercato home video, sia in edizione classica ad alta definizione Blu-ray disc che in una bella edizione steelbook che prevede al suo interno sia il 4K UltraHD che il Blu-ray. Non può mancare, infine, l’edizione standard in DVD.
Noi vi parliamo dell’edizione ad alta definizione Blu-ray disc, molto soddisfacente su tutta la linea a partire da un packaging sufficientemente curato che – come accaduto anche per il precedente capitolo della saga – presenta una doppia cover cartonata utile a conferire un pizzico di prestigio a questa semplice edizione Blu-ray.
Tecnicamente il supporto messo sul mercato da Paramount e Plaion non presenta anomalie, anzi, riesce abilmente a sfruttare più che bene le potenzialità dell’alta definizione sia sul piano visivo che su quello sonoro. Visivamente, infatti, il Blu-ray disc di Scream 7 è impeccabile e mostra un’attenzione al dettaglio sempre di altissimo livello, grazie ad un quadro magnificamente contrastato che riesce a conferire enorme profondità alle moltissime sequenze notturne o a illuminazione ridotta. Stesso discorso sul fronte audio che eccelle nella traccia originale grazie ad uno pieno ed avvolgente Dolby Atmos; per l’ascolto in italiano (così come per le altre lingue), invece, ci viene offerto un comunque soddisfacente Dolby Digital 5.1.
Notevole anche l’offerta dei contenuti speciali che si traduce in tre di featurette utili ad approfondire a dovere la creazione/lavorazione di questo settimo capitolo della saga grazie ad interviste al cast tecnico ed artistico. Dunque Scar Tissue: The Making of Scream 7 (22 minuti), Building Tension: Production Design (8 minuti) e Dance of Death: Stunts (6 minuti). L’offerta prosegue con 6 scene eliminate dal cut finale del film e il videoclip musicale “Twisting the Knife” del gruppo musicale Ice Nine Kills e interpretato dall’attrice Mckenna Grace.
Roberto e Giuliano Giacomelli
SCREAM 7 di Kevin Williamson
Label: Paramount e Plaion Pictures
Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in Steelbook 4K UHD + Bluray, DVD)
Video: 2.39:1 Letterbox
Audio: Inglese Dolby Atmos / Inglese, Italiano, Francese, Tedesco, Giapponese, Spagnolo Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Inglese, Inglese SDH, Cinese, Olandese, Francese, Tedesco, Italiano, Giapponese, Coreano, Spagnolo, Thailandese, Turco
Extra: Scar Tissue: The Making of Scream 7, Building Tension: Production Design, Dance of Death: Stunts, Deleted Scenes, Ice Nine Kills “Twisting the Knife” featuring McKenna Grace (Music Video).














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