Shelby Oaks – Il covo del male: in limited edition 4K Ultra HD + Blu-ray l’horror prodotto da Mike Flanagan
Forse non ha ricevuto il successo che meritava al cinema, ma Shelby Oaks – Il covo del male è un concentrato di inquietudine e di tensione come non se ne vedevano da diverso tempo nel cinema horror mainstream. Il film di Chris Stuckmann, prodotto da Mike Flanagan, cerca ora una redenzione in home video, che in Italia si traduce con l’edizione limitata due dischi distribuita da Midnight Factory per Plaion Pictures che comprende il Blu-ray e il 4K Ultra HD.
Il ritorno del Found Footage.
Mia (Camille Sullivan) è ossessionata dalla scomparsa della sorella Riley (Sarah Durn), una delle componenti del gruppo “Paranormal Paranoids”, una banda di “cacciatori del paranormale” che si era costruita un piccolo culto sul web. Dopo molti mesi dalla scomparsa di Riley e dei suoi colleghi, emergono improvvisamente nuove tracce attraverso un misterioso filmato girato nella cittadina fantasma di Shelby Oaks; così Mia decide di ricostruire gli ultimi movimenti della sorella, convinta che la scomparsa di Riley sia legata a una misteriosa entità che la perseguita fin da bambina.
Il found footage è stato, agli inizi del terzo millennio, la più grande rivoluzione linguistica del cinema horror. Dopo che The Blair Witch Project riscrisse nel 1999 le regole della paura, fu Paranormal Activity a trasformarlo in un fenomeno di massa e Cloverfield a portarlo su scala blockbuster. Da lì il filone si è logorato, reinventato, contaminato… fino a diventare un set di strumenti integrabili nel cinema dell’orrore più tradizionale. Shelby Oaks – Il covo del male, debutto nel lungometraggio di Chris Stuckmann, parte esattamente da queste suggestioni ma le fonde con il nuovo grande trend contemporaneo: il true crime, carburante di buona parte dell’offerta delle piattaforme streaming.
Eppure Shelby Oaks sorprende perché il riferimento al glorioso mockumentary è solo un’esca: dopo il primo quarto d’ora mockumentary, il film cambia pelle, abbandona l’estetica del finto reportage e si muove in direzione dell’horror fictional classico, pur mantenendo l’impronta di “mistery investigativo” che gli dà identità.
La maggior forza di Shelby Oaks è proprio la commistione tra investigazione logica e deriva sovrannaturale. Stuckmann – che ha scritto il film con la moglie Samantha Elizabeth e lo ha finanziato tramite crowdfunding su Kickstarter, prima che Mike Flanagan intervenisse come produttore esecutivo – dimostra un notevole senso della messinscena dell’orrore, costruendo alcune sequenze davvero memorabili. I giochi con il buio, il “vedo-non-vedo”, la macchina da presa piazzata in punti strategici per sfruttare gli spazi morti dell’inquadratura portano a due o tre momenti di autentico terrore. Non lo spavento facile, ma quel tipo di inquietudine che nasce quando la percezione si incrina e lo spettatore riceve indizi per capire cosa sta accadendo.
La parte più debole è invece la scrittura. Stuckmann intuisce una mitologia interessante ma non sempre la approfondisce: certe dinamiche riguardo l’entità nota come Tarion e il culto che alimenta restano vaghe, alcuni personaggi entrano ed escono senza incidere davvero e il finale arriva in modo troppo brusco. È come se il film avesse paura di spiegare troppo e, al tempo stesso, dicesse comunque più del dovuto con concessioni non richieste al sensazionalismo visivo. Il risultato è una chiusura rapida generata da palesi influenze cinefile (qualcuno ha detto Rosemary’s Baby e Omen – Il Presagio?), che non dà però il tempo allo spettatore di elaborare davvero i colpi di scena.
La Limited Edition 4K Ultra HD + Blu-Ray di Shelby Oaks – Il covo del male.
Per l’uscita home video italiana di Shelby Oaks – Il covo del male, Plaion Pictures propone una soluzione particolarmente interessante all’interno della collana Midnight Factory: una combo 4K Ultra HD + Blu-ray che rappresenta un piccolo evento, considerando che al momento in cui scriviamo siamo l’unico Paese ad avere questo film in formato 4K.
Una scelta che acquista ancora più valore se si guarda alla filiera produttiva: il film è stato girato in 8K con camere digitali di ultima generazione e finalizzato su master 4K, base ideale per un trasferimento UHD. Il disco 4K restituisce, infatti, un’immagine solida e convincente, capace di gestire con efficacia anche le particolari soluzioni stilistiche adottate.
La prima parte del film alterna sequenze in formato cinematografico 2.39:1 a inserti in 4:3 che richiamano il linguaggio del found footage, con un look volutamente grezzo e rovinato, simulando segnali video analogici disturbati e interlacciati. In questo contesto, il supporto UHD riesce a mantenere una maggiore stabilità del quadro, evitando che la compressione penalizzi ulteriormente un materiale già “sporco” per scelta artistica.
Il contributo dell’HDR si fa sentire soprattutto nella gestione delle luci, che risultano meno compresse e più naturali, mentre i neri appaiono profondi e ben ancorati, elemento fondamentale per un horror costruito su atmosfere oscure e tensione visiva. Il livello di dettaglio, quando il girato lo consente, raggiunge punte notevoli, confermando la qualità del master di partenza.
Meno incisiva, inevitabilmente, la resa del Blu-ray, che pur mantenendo una buona fedeltà generale mostra una minore compattezza dell’immagine e una gamma dinamica più limitata, risultando complessivamente meno performante rispetto alla controparte UHD.
Sul versante audio, entrambe le versioni offrono una doppia traccia DTS-HD Master Audio 5.1, che si comporta in maniera più che soddisfacente. Il mix riesce a valorizzare i momenti di tensione con una discreta gestione dei canali posteriori e una buona presenza degli effetti sonori.
La traccia originale inglese si dimostra leggermente superiore, soprattutto per quanto riguarda la resa dei dialoghi in presa diretta e una maggiore incisività del canale centrale. Non siamo di fronte a un comparto audio di riferimento assoluto, ma l’esperienza resta coinvolgente, soprattutto in un impianto home theater ben configurato.
Molto ricco il pacchetto degli extra, che amplia in modo significativo l’universo narrativo del film. Innanzitutto il commento audio del regista, che è l’unico contenuto del disco 4K; il resto degli extra sono sul blu-ray e comprendono quattro speciali tratti dal canale “Paranormal Paranoids” per un totale di circa 40 minuti. A questi si aggiungono sei brevi dietro le quinte (circa 25 minuti complessivi) che documentano varie fasi della produzione.
Interessante anche la presenza dell’ultimo episodio del programma fittizio caricato sul canale YouTube (13 minuti), che contribuisce ad arricchire il lore del film, oltre a una clip in stile VHS (4 minuti) incentrata sulla famiglia delle protagoniste. Il tutto è sottotitolato in italiano.
Shelby Okas è disponibile anche in formato DVD, sempre limited edition; sia l’edizione combo 4K UHD + Blu-Ray che quella DVD hanno un pack slipcase e contengono all’interno il classico booklet curato dalla redazione di Nocturno.
Nel complesso, un’edizione curata e tecnicamente valida, che trova nel 4K il suo punto di forza e rappresenta senza dubbio il modo migliore per apprezzare le particolari scelte visive e sonore di questo horror.
Roberto Giacomelli
SHELBY OAKS – IL COVO DEL MALE di Chris Stuckmann
Formato: 4K UHD + Blu-ray (disponibile anche in DVD)
Label: Midnight Factory – Plaion Pictures Italia
Video: 4K UHD: 2160p @23,98fps 2,35 HDR10 • Blu-ray: 1080p @23,98fps 2,35
Audio: DTS-HD 5.1 Master Audio Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Commento audio del regista Chris Stuckmann • Paranormal Paranoids: Penitenziario della contea di Dark – Mary Talbert – Suicide Squad – La sala infettata della scuola elementare Lincoln • Il Making Of di Shelby Oaks: Pre- produzione – Preparativi finali – Inizio delle riprese – Le location – Terza settimana – Nuovo cast e nuove sfide – È tutto • The Final Tape • VHS
Puoi acquistare la Limited Edition 4K Ultra HD + Blu-Ray di Shelby Oaks – Il covo del male direttamente cliccando qui.















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