Archivio tag: 01 distribution
Il Clan, la recensione
Argentina, primi anni ’80. Il Paese è in gran subbuglio per la caduta della dittatura in seguito alla Guerra Civile della Falkland e, deposto il governo militare, il popolo è disorientato. Ma l’arte di arrangiarsi vige in ogni dove e l’Argentina, memore della vicenda dei desaparecidos, sembra particolarmente ancorata al business dei sequestri. È di questo che si occupa Arquimedes e la sua famiglia: sequestri impeccabili, con regole ferree e riuscita praticamente assicurata. Ed è di questo che parla Il Clan, fenomenale lungometraggio di Pablo Trapero in concorso alla 72° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Suburra, la recensione
Nell’antica Roma, la Suburra era il quartiere malfamato sito alle pendici del Palatino. Un ghetto dove c’erano bordelli e taverne, unico punto d’incontro tra uomini di potere e bassa criminalità. Oggi quel luogo esiste ancora ma non è più confinato in un solo quartiere, è un luogo dell’anima esteso in tutta la Capitale.
Roma, città del potere. Una grande speculazione edilizia, il Water-front, sta per prendere piede e trasformerà il litorale romano in una nuova Las Vegas. Per attuare questo movimento servirà l’appoggio di Filippo Malgradi, politico invischiato fino al collo con la malavita, di Numero 8, capo della più importante famiglia criminale di Ostia, e di Samurai, il più freddo e temuto rappresentate della criminalità romana e ultimo componente della Banda della Magliana. Tutto sembra perfetto ma qualcosa di inaspettato si prepara ad inceppare il meccanismo facendo scoppiare un inarrestabile effetto domino.
Padri e figlie, la recensione
L’ultimo lavoro americano di Gabriele Muccino, dopo il deludente Quello che so sull’Amore, approderà nelle nostre sale il 1 ottobre 2015. Padri e Figlie, letteralmente Fathers and Daughter nel titolo originale, è una pellicola con un cast eccezionale, ma che non è tutto brilluccichii.
A tenere le fila dell’intero film c’è la storia d’amore tra un padre e una figlia che insieme affrontano i problemi di una vita tutt’altro che facile. Russell Crowe veste i panni di Jake Davis, uno scrittore premio Pulitzer che, durante un litigio in auto con sua moglie, causa un incidente in cui lei rimane vittima.
Samba, la recensione
Eric Toledano e Olivier Nakache, già registi del cult Quasi amici, tornano sul grande schermo con Samba, affidandosi ancora una volta al talento di Omar Sy e al racconto di storie complesse e delicate. Al centro della pellicola, infatti, troviamo tematiche più che mai attuali e burrascose in Francia: l’immigrazione e l’integrazione. Samba è un ragazzo senegalese senza permesso di soggiorno, che affronta ogni giorno sfide e difficoltà pur di rimanere a Parigi e non tornare in Africa. L’incontro con la fragile e confusa Alice (Charlotte Gainsbourg), che lavora in un centro che si prende cura degli emigrati, potrebbe rappresentare una svolta nella vita di entrambi. Il loro rapporto, messo costantemente a dura prova, riuscirà a superare ostacoli e problematiche sociali e relazionali?
Il Racconto dei Racconti: finalmente online il trailer del film di Matteo Garrone!
A pochi giorni dalla diffusione del primo teaser di Youth – La Giovinezza di Paolo Sorrentino, la 01 Distribution ha finalmente condiviso online il trailer ufficiale di un altro dei titoli più attesi del 2015. Parliamo, naturalmente, di Il Racconto dei Racconti, ultima fatica di Matteo Garrone, apprezzato regista di Gomorra e Reality. Il film debutterà nei cinema il 14 maggio e il trailer è disponibile per voi in calce.
Mia Madre, la recensione
Il nuovo film di Nanni Moretti traccia un percorso complesso attraverso i delicati labirinti dell’animo umano; è un viaggio drammatico, ma necessario, nell’abisso della perdita e nel vuoto di sentimenti. E si affida all’intensità delle interpretazioni e a una sceneggiatura articolata su livelli ora connessi, ora contrapposti. Mia Madre è la storia di Margherita (Margherita Buy), regista impegnata con le travagliate riprese del suo film sulla crisi nel mondo del lavoro. Nello stesso momento, la donna si ritrova ad affrontare, insieme al fratello Giovanni (Nanni Moretti), anche l’iter lento e inesorabile della malattia dell’amata madre Ada (Giulia Lazzarini).
L’alta definizione Indie Pictures: Il fuoco della vendetta e Instructions Not Included
In attesa delle incredibili acrobazie dell’action-man Tony Jaa nel pirotecnico The Protector 2, di imminente approdo in home video, la Indie Pictures, in associazione con 01 Distribution, porta nelle nostre case due ottimi film visti al cinema nell’estate 2014: il thriller Il fuoco della vendetta e la commedia agro-dolce Instructions not Included.
Ho ucciso Napoleone, la recensione
Ho ucciso Napoleone è la storia di come il cinema italiano vorrebbe essere alternativo e “pop” ma finisce per imbrigliarsi nelle solite dinamiche da commedia dimenticabile, di come vorrebbe apparire emancipato nel suo essere fieramente femminista, ma non fa che cavalcare stereotipi con quell’alone da farsa che non graffia mai. Ho ucciso Napoleone è la dimostrazione che tutti sono consapevoli che la commedia all’italiana odierna ha ampiamente esaurito tutte le sue cartucce e si cerca di virare altrove, pur rimanendo costantemente imbrigliati nei soliti meccanismi. Anzi no, perché l’opera seconda di Giorgia Farina, a conti fatti, appare come un ibrido tra il “vorrei rompere gli schemi” e il “ma non posso del tutto” e stona perfino nella produzione omnia di Rai Cinema.
Latin Lover, la recensione
Saverio Crispo è stato un grandissimo attore capace di lasciare il segno nella storia del cinema italiano. Un vero e proprio divo, eclettico ed affascinante, amato dal pubblico e lodato dalla critica. A dieci anni dalla sua morte, in occasione di una festa commemorativa, le sue quattro figlie, avute da quattro mogli diverse in parti altrettanto diverse del mondo, si radunano nella grande casa di un paesino pugliese dove l’attore è nato ed ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita. È l’occasione per una vera e propria rimpatriata familiare, a cui si uniscono anche due vedove, la moglie italiana che lo ha accudito negli ultimi giorni della sua vita e la moglie spagnola che lo ha amato durante il periodo dello spaghetti western. In attesa della cerimonia serale in cui sarà ricordato Saverio Crispo con la proiezione di alcuni dei suoi film più famosi, tutto sembra andare liscio, fino a quando irrompe Pedro del Rio, un anziano stuntman che sembra conoscere l’attore meglio di chiunque altro. Tra conferenze stampa, proiezioni commemorative e rivelazioni notturne di segreti mai confessati, le donne del grande divo italiano rivaleggiano e si confrontano in un crescendo di emozioni capaci di cambiare per sempre il ricordo del latin lover italiano.
La prima volta di mia figlia, la recensione
Alberto è un papà separato da dieci anni, lavora come medico della mutua ed è un uomo dalla vita perfettamente organizzata. Attento, puntiglioso e metodico. Al centro della sua vita c’è Bianca, la figlia quindicenne, una ragazzina sveglia ed educata che agli occhi del papà non può che essere ancora una bambina. Un giorno come tanti altri, per puro caso, Alberto si ritrova a leggere il diario segreto di Bianca e finisce per apprendere una sconvolgente verità: Bianca sta per fare sesso per la prima volta. Sconvolto da questa notizia, Alberto organizza al volo una cena fuori con sua figlia e con la sua migliore amica, Marina, ginecologa al consultorio. Lo scopo della cena è quello di far capire a Bianca che non è ancora pronta per certe esperienze o, quanto meno, farle capire come eventualmente dovrebbe essere fatto. Alla cena a tre si aggiunge inaspettatamente Giovanni, l’inopportuno marito di Marina, e Irene, una psicologa che Alberto detesta. Tra situazioni imbarazzanti ed improbabili racconti circa “la prima volta” di ognuno di loro, la cena finirà per essere una grande terapia di gruppo destinata a cambiare per sempre il rapporto tra padre e figlia.









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