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Dracula – L’amore perduto, la recensione
Il 2025 sembra essere l’anno dei grandi ritorni dei mostri classici al cinema. Dopo Wolf Man di Leigh Whannel, Nosferatu di Robert Eggers e Frankenstein di Guillermo del Toro, il grande schermo si arricchisce di una nuova incarnazione anche del più celebre dei vampiri con Dracula – L’amore perduto, e per l’inizio del 2026 è atteso anche un libero adattamento da The Bride of Frankenstein con The Bride… così da non farci mancare nulla! In questo contesto, Luc Besson si misura con il mito del conte vampiro, e lo fa in maniera decisamente personale, scegliendo di mescolare suggestioni classiche con il suo tipico gusto per il “fumettone” eccessivo e ad alta velocità visiva.
Dogman: il film di Luc Besson in edizione combo 4K + Blu-ray
Avrebbe senz’altro meritato più attenzione Dogman, il bellissimo film di Luc Besson che ha riportato il cineasta francese al cinema di qualità dopo troppi anni di film non proprio imperdibili e vicende private che avevano inclinato la posizione di Re Mida del cinema francese che ricopriva da almeno un trentennio. Presentato in concorso all’80ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha diviso moltissimo la critica, e poi distribuito nelle sale italiane da Lucky Red a ottobre con un buon successo di pubblico, Dogman arriva ora in home video grazie alla sinergia distributiva tra Lucky Red e Plaion Pictures Italia che portano il film di Besson in una elegante edizione slipcase combo 4K Ultra HD + Blu-ray.
Dogman di Luc Besson, la recensione
Un camion fa un incidente sotto la pioggia, la polizia accorre sul posto: alla guida c’è un uomo in drag in stato confusionale, con addosso l’outfit rosa sfoggiato da Marilyn Monroe nella sequenza di Diamonds are a girl’s best friends (Gli uomini preferiscono le bionde). All’apertura del vano di carico, un branco silenzioso di cani di ogni razza fissa gli agenti con diffidenza. Si apre con queste premesse il caleidoscopico Dogman di Luc Besson, presentato in concorso all’80ª Mostra del Cinema di Venezia.
La storia si dipana sotto forma di flashback, nel corso del colloquio tra l’autista arrestato e la psicologa del carcere. L’uomo si chiama Douglas e ha alle spalle un’infanzia difficilissima: un padre e un fratello violenti, che si mantenevano con le lotte clandestine tra cani, lo hanno rinchiuso e costretto a vivere per anni nel recinto degli animali da combattimento. Douglas, con i cani, ha sviluppato un rapporto intenso e speciale: sono loro la sua famiglia, il branco che nei momenti di difficoltà non lo ha mai abbandonato.









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